Da ogni lato delle due rive di Bordeaux, una miscela composta da alluvioni, limi e sedimenti gorgoglia e increspa l’acqua…Ogni anno 2 a 8 milioni di tonnellate di particelle in sospensione sono convogliate dalla Garonna. Da Bordeaux, la marea gonfia e risale l’estuario per 120 km. A questo punto, l’estuario è un braccio di mare largo fino a 11 km. Poi, comincia l’avventura nelle irrequiete acque del golfo di Guascogna…
C’è un tipico sistema di pesca sull’estuario, la pesca al “carrelet”. La pesca si effettua dai numerosi capanni su piloni che permettono di calare in acqua delle reti quadre (carrelet), collegate ad un’asta che funge da canna. Dentro la capanna c’è un verricello che permette di alzare o abbassare la rete… Oggi il “carrelet” designa l’insieme della costruzione cioè la rete, la passerella che ospita la capanna, la capanna, il pontile…
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Ci si pesca il muggine, l’anguilla, il gamberetto….Un vero piacere venirci una domenica con gli amici, qualche bottiglia, una carne alla brace, guardare gli altri pescare, leggere di pomeriggio un libro sotto gli alberi….






Sei un impressionista digitale!
Grazie ! Che dire…il posto è bellissimo.
Alex