Il catenaccio l’abbiamo inventato noi

Mi dispiace, niente calcio ! Cussac Fort-Médoc. Gironda. Sulla riva sinistra della Garonna a circa 40 chilometri a valle di Bordeaux. Li, c’è il forte Médoc. Eretto tra il 1689 e il 1691 da Vauban, il forte doveva costituire con la citadella di Blaye sulla riva destra e il forte-Paté (sull’isola Paté in mezzo al fiume) : il catenaccio della Gironda. Lo scopo :  impedire alle navi inglesi di raggiungere Bordeaux. Infatti, il forte non è mai stato preso… nemmeno attacato dagli inglesi ! Nel 1716, c’erano solo 13 cannoni. Nel 1789, questa Bastiglia è caduta in 2 minuti, c’erano due ciechi e quattro vecchi  ad occupare il luogo.

Il forte è un quadrato  circondato da fosse alimentate in acqua da un sistema di cateratte. Quattro bastioni ai quattro angoli collegati, fra loro, da muraglie. Dentro il forte :  due accasermamenti previsti per 300 uomini, la batteria verso il fiume….ma, facciamo il giro….Non dimenticate di cliccare per ingrandire !

L’ingresso :  la porta reale

Il frontone di vertice rappresenta il sole ossia Luigi XIV, i colossi inginocchiati sono i nemici schiacciati dalla monarchia (Porta realizzata da uno scultore bordolese : Pierre Berquin)

In fondo, il  corpo di guardia della gironda.

Voltandosi si può ammirare  il palazzo in cui resiedeva lo stato maggiore.

A pianterreno nel palazzo, la mensa degli ufficiali, oggi un museo.

Al primo piano, Bonjour, Madame la marquise !

Dalla finestra…il corpo di guardia della gironda, il fiume

Il sotterraneo sotto il palazzo

La cisterna : 60 000 litri ! costruita nel 1823. Prima, i soldati si recavano al villaggio (1 km) per l’acqua.

Le fosse

I   due accasermamenti nord e sud non esistono più

La panetteria. Gli allievi di un liceo professionale stanno restaurando i forni.

La batteria verso il fiume

Il fiume

Il corpo di guardia della gironda ; dalla feritoia

Veduta dalla guardia della gironda verso il palazzo

La polvereria poteva contenere 16 tonnellate di polvere, plancher per evitare l’umidità (restaurata dal liceo professionnale)

La cappella. Indispensabile. Altrimenti, i soldati avrebbero addotto a pretesto la messa fuori  per ritrovare le ragazze.

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8 thoughts on “Il catenaccio l’abbiamo inventato noi

  1. …c’erano due ciechi e quattro vecchi ad occupare il luogo..ah! ah! ah!
    poverini!Che potevano fare contro sti ribelli scatenati.
    Bellissime foto e ottima guida ma non ci sono visitatori?
    Osman

  2. Un sito un po’ fuori dal circuito turistico, Osman ! C’era solo il bidello. Non c’è neanche un distributore di bevande. Devi andare, come i soldati di una volta, a Cussac per trovare qualcosa da bere. Ideale per incontrare la gente. Gli abitanti sono simpaticissimi.
    Alex

  3. Recentemente ho consigliato ad un amico,in partenza per la Sicilia,di andare a Segesta a stomaco pieno.Altrimenti saranno pessime pizze fredde nell’unico bar sperduto in mezzo al nulla tranne il suggestivo tempio greco 400 B.C construit et jamais achevé puisqu’il ne s’agit pas d’une ruine!

    http://blog.libero.it/ziryab/7125494.html

  4. Carissimo Alex, hai realizzato un post ricco e graficamente perfetto con il suo corredo fotografico.
    Per me è stata come una visita guidata.
    Grazie.
    Per quel che mi riguarda sono proprio un’asinella. Ho salvato il tuo blog su preferiti ma se c’è un nuovo argomento dal vecchio al nuovo non si arriva.
    Perciò segnalamelo anche solo con il link come hai fatto oggi.
    Ancora complimenti per tutto.
    Peccato essere così lontani da non poter imparare da te i segreti del web.
    Buon pranzo.
    Un abbraccio affettuoso come sempre.
    Marianna

  5. Ci sarà un’altra puntata a questo post, Marianna. Quest’estate, prendero il traghetto per andare sulla riva destra. Sarà l’occasione per fare un post sulla cittadella di Blaye di fronte. la passeggiata è bellissima. Ovviamente, in macchina non è la stessa cosa…
    Alex

  6. Pingback: Médoc : Il faro ma non quello di Alessandria ! | Bordeaux e dintorni, stagione II

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  8. Pingback: MEDOC | Bordeaux e dintorni, stagione III

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