Il pellegrinaggio di Alex : la disfatta di Roncisvalle

Da Donibane-Garazi per arrivare a Compostela, ci sono ancora 28 giorni di marcia. Vi ricordate che avevo previsto di andare fino a Roncisvalle. Tra Donibane-Garazi e Roncisvalle : 25 miserabili chilometri e non sono nemmeno riuscito a farli. Un fallimento totale. Ho perso la battaglia di Roncisvalle. Non sono il più prode dei pellegrini. Eppure, Gano non mi ha teso un’imboscata.  Come Orlando, non  ho suonato il corno Olifante, ma, io contrariamente a Orlando,  ci ho perso l’onore.  Non mi sono battuto valorosamente.  Meno male, cosi non sono stato colpito a morte  e non ho dovuto spezzare la spada Durandal prima di morire. Credetemi, ho provato a resistere ma sono crollato subito.

Diciamo la verità, non sono riuscito a raggiungere Roncisvalle, sconfitto da una maledetta Benta spagnola, una sordida e brutta zona commerciale, ai piedi del colle. Una trappola subdolamente sistemata dai perfidi spagnoli che attira i francesi come le mosche. Una zona commerciale dove gli spagnoli ci vendono ogni tipo di prodotti detassati  : abbigliamento, accessori moda…ma soprattuto : benzina, cigarette e alcool. Prodotti detassati ? dovrei piuttosto dire : “roba”. Sono veramente un tossicodipendente.  Ci sono ancora tante cose da fare, da vedere ! ma  cosa facciamo qui ? Dovevamo andare a Roncisvalle ! e mi ritrovo con una cisterna di Martini e delle stecche di cigarette nel bagagliaio della macchina…Ovviamente, ho  trovato delle scuse : sono già le 6, dobbiamo tornare a Bordeaux ; lavoro domani !  la prossima volta….

Inutile parlare spagnolo, la clientela è esclusivamente francese. Gli spagnoli fanno la spesa in Francia !

Incredibile ! i  pullman, che portano  i pensionati,  traboccano di cigarette, alcool e viagra ! Immagino il sabato sera alla casa dei pensionati. Gli italiani dicono : casa di riposo….in Francia sarebbe piuttosto….

Roncisvalle, la prossima volta ti vincerò !

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4 thoughts on “Il pellegrinaggio di Alex : la disfatta di Roncisvalle

  1. Ah!Dalle immagini si capisce che hai detto Ciao Ciao al Santo ma non alle coquilles.
    La cosa strana è che gli spagnoli fanno la spesa in Francia come gli Italiani in Svizzera.Va savoir con questo Euro!

  2. L’erba del vicino è sempre più verde. Hai già osservato le antenne paraboliche, Osman ? Per esempio : nel Maghreb, la gente punta la parabola verso l’occidente mentre la gente di origine magrebina all’estero punta la parabola verso il maghreb….
    Alex

  3. E’ vero sulla parabola,conosco persone che vivono in Italia ma branché ailleurs.Un giorno un amico Tunisino non sapeva che c’era sciopero e ha mandato pure i figli a scuola.Dopo si è preoccupato perché trovando la scuola chiusa i figli non avrebbero trovato nessuno in casa.Ti sto parlando di persone che vivono qui da 20 anni e non guardano neanche il TG locale.Stesso discorso per le altre comunità come quelle pachistane molto chiuse.Quando escono di casa la porta d’ingresso diventa come stargate.Si esce da un mondo si entra in un altro.Che sensazione ci si prova?

  4. Pingback: Il bacino di Arcachon secondo Alex | Bordeaux e dintorni

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