La donna che si è inventata un mestiere

Ieri sera, nella mia buca delle lettere c’era un volantino. Avete notato come i volantini possono essere fonte di conflitto. Il mio vicino di casa ha dichiarato  guerra ai volantini. Non li sopporta più. L’uomo è diventato una specie di predicatore : “siamo invasi dai volantini, la gente è stanca di vedere la cassa delle lettere piena di volantini, sono ovunque : sotto le porte di accesso, sulle auto….ho messo un cartello col divieto “no pubblicità, i volantini non sono graditi”, non cambia niente, tornano sempre nella cassa delle lettere….firmate la petizione !  Il tizio mi fa pensare ai personaggi d’Italo Calvino che combattono le formiche nel racconto la formica argentina….Firmate la petizione ! c’è una campagna  internet, ci sono gruppi su Facebook….

Non firmo la petizione ho detto. A me, non danno fastidio, alcuni addirittura mi interessano e quando non mi interessano li butto nella pattumeria verde quella per la raccolta della carta. E poi,  non mi piacerebbe fare perdere il lavoro a qualcuno, anche i distributori di volantini devono mangiare. Per quanto riguarda i gruppi facebook lasciamo perdere….Il tizio è rimasto allibito….è assurdo, criminale, mi ha risposto. Lei non ha nessuna coscienza ecologica ! Tutti gli alberi che vengono abbattuti….. mi dice il tizio che ha comprato una terrazza  in legno esotico mentre, in Aquitania, abbiamo la foresta coltivata più estesa di europa,  2 milioni di ettari di pini  ! Lei sbaglia ! i volantini sono fatti  con la segatura, i trucioli, i frammenti di legno ho ancora aggiunto….Da allora,  siamo un po’ in rotta….

Dunque, ieri sera,  ho trovato un volantino che mi ha intrigato. Da qualche anno, si sono sviluppati i “servizi alla persona” . Avete bisogno di una baby-sitter, un giardiniere, qualcuno per stirare, lavare,  fare la spesa, un professore di musica, un cuoco….Per assumere una persona non ci sono formalità amministrative,  esiste una rete di agenzie abilitate dallo Stato che funge da fornitore di servizi ai privati, una specie di agenzia matrimoniale in qualche modo ; Ogni volta  che  avete bisogno di un servizio a domicilio si contatta una di queste agenzie, che fa da ponte con l’impiegato. Una volta il legame creato tale agenzia si preoccupa di inviare la persona che svolgerà il lavoro al domicilio del cliente. Il pagamento viene effettuato all’agenzia e non all’impiegato, a mezzo di assegni in vendita presso le banche. Gli vantaggi :  esonero degli oneri sociali per il datore di lavoro, credito d’imposta di 25%….cosi, si lotta anche contro il lavoro nero…

Ecco, il volantino :  (cliccate per ingrandire)

la signora C…si è inventata un nuovo mestiere : i servizi agli animali !  Avete paura che, di pomeriggio,  il vostro pesce rosso si annoia senza di voi  ?  troppo pigro per correre dietro il cane dopo il lavoro ?  nessuna voglia di fare la spesa per la pappa del gatto ? Sospettate il criceto di non allenarsi nella ruota olimpica che avete appena comprata ? Troppo sensibile per nutrire il boa constrictor con topi o ratti vivi ? troppo angosciato per portare la bestiola dal veterinario ? un impedimento ? una vacanza, siete ricoverati  in ospedale …..Niente paura, la signora C…si occupa di tutto. Vi resta solo a comprare gli assegni in banca ! Ed ora non avete più scuse per abbandonare  gli animali quest’estate….

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Hell in Bordeaux

Oggi, avrei potuto scrivere un blues, purtroppo, mi sono liquefatto,  il caldo è stato atroce ; mentre scrivo , la temperatura fuori è ancora di 35° !

It’s so hot outside today….

My air conditioner is out of order…

Too hot for the devil and too hot for men ….

Anche ieri sera, avrei potuto scrivere un blues, ho sofferto di insomnia, le zanzare sono state senza pietà tutta la notte.

Can’t sleep last night, I heard mosquitoes buzzing around my ears…

Can’t sleep last night, mosquitoes have bitten me so hard….

Se continua così, mi trasloco in Bretagna ! Un paradiso.  Niente blues in Bretagna, la gente preferisce la commedia musicale

Il segreto dei nazisti

Bourg sur Gironde. Una città adagiata lungo il fiume Dordogna, a 40 km a nord di Bordeaux, sulla riva destra, di fronte al Medoc. Ma, perché, allora, la città si chiama Bourg sur Gironde invece di Bourg sur Dordogne ? mi chiederebbe il lettore attento. Caro lettore, la città non si è spostata, il bec d’ambès sì.  Una volta, la città era di fronte  ad Ambès dove i due fiumi Dordogna e Garonna si incontrano formando l’estuario della Gironda.  I depositi alluvionali hanno prolungato Ambès, la confluenza oggi è più a nord di qualche chilometro.

Una deliziosa carta geografica dipinta su una parete esterna di una casa è stata offerta da un metodo champenoise, probabilmente quando non esisteva ancora il turismo di massa ! A Bourg siamo nella denominazione Côtes de Bourg, però la zona è anche famosa per i crémant.

la Dordogna. Di fronte, la regione tra i due fiumi si chiama “entre deux mers (tra due mari).

La ridente città di Bourg, oggi un po’ addormentata,  era una piazza fortificata,  ha conosciuto molte guerre : guerra dei cent’anni, la fronda, la seconda guerra mondiale….Ne sono testimonianza i resti delle mura…

La roccia calcarea tipica della riva destra di Bordeaux

la porta batailleyre….

La jurade, una parola guascone per municipio (oggi la pro loco) , nel medioevo i “jurats” erano i magistrati della città

“la cittadella” che domina il fiume, infatti, la vera cittadella medievale è stata rasata al suolo da Luigi XIV dopo la fronda. Era diventata inutile con la costruzione della cittadella di Blaye a valle del fiume. La  casa chiamata “cittadella” è tipicamente bordolese (1730), una casa di villeggiatura destinata alla borghesia dell’epoca. Sotto questa finta cittadella ci sono ancora tracce rinascimentali della vecchia cittadella

Ancora sotto, la parte più antica della cittadella :  il sotterraneo cavaliere scavato nella roccia  nasconde un segreto….

Ci sono sette bacini di questo tipo….Sono le riserve di carburante dei nazisti ! Chi l’avrebbe immaginato ! il carburante era convogliato via un pipeline verso la stazione di Bourg. Poi, i treni portavano il carburante alla betasom per approviggionare i sommergibili italiani e tedeschi….

C’è scritto “vietato di fumare” I tedeschi si erano sistemati negli appartamenti rinascimentali sopra le riserve di carburante.

Invece farsi un bicchiere…non era vietato !

Forse avete notato il relitto della nave nella terza foto….

Nel 1944, prima di scappare, i tedeschi non volevano lasciare il carburante agli alleati, hanno incendiato la cittadella…e hanno affondato  il glisia, una petroliera italiana….Fa 66 anni, che la nave sguazza nell’acqua del fiume….

Ungaretti e Moammed Sceab

IN  MEMORIA

Si chiamava

Moammed Sceab

Discendente

Di emiri di nomadi

Suicida

Perché non aveva più

Patria

Amò la Francia

E mutò nome

Fu Marcel

Ma non era Francese

E non sapeva più

Vivere

Nella tenda dei suoi

Dove si ascoltava la cantilena

Del Corano

Gustando un caffè

E non sapeva

Sciogliere

Il canto

Del suo abbandono

L’ho accompagnato

Insieme alla padrona dell’albergo

Dove abitavamo

A Parigi

Dal numero 5 della rue des Carmes

Appassito vicolo in discesa

Riposa

Nel camposanto d’Ivry

Sobborgo che pare

Sempre

In una giornata

Di una

Decomposta fiera

E forse io solo

So ancora

Che visse

Parigi 1913, le sordide catapecchie della rue des Carmes

Il camposanto d’Ivry

Mohammed Sceab era un amico egiziano di Ungaretti, ritrovato a Parigi. Entrambi, abitavano lo stesso piccolo albergo  nel quartiere latino : L’hotel d’Orléans, 5 rue des Carmes, tra la rue des écoles  e  il  boulevard Saint-Germain. Mohammed Sceab,  lettore diligente di Baudelaire e  Nietzche si darà la morte durante l’estate 1913 all’età di 26 anni. Ungaretti e Sceab, due sradicati  alla ricerca di una patria….però, contrariamente al suo caro amico, Ungaretti  ha scoperto sul carso un popolo fratello, la poesia gli ha dato un’identità…Finalmente, solo Ungaretti è riuscito a salvarsi….

Attenzione : queste immagini possono urtare la sensibilità degli italiani

Oggi, sono andato all’oceano dopo il lavoro.

Non è un’utopia, altrove, esistono spiagge senza ombrellini, cabine, bagni, stabilimenti balneari, vù cùmpra, massagiatrici…Qui, nessuno potrebbe immaginare che lo stato possa dare in concessione le spiagge di tutti ai privati (nemmeno una !).  Ma, la gente  si ribellerebbe ! Sono sempre allibito quando vado in Italia. Che la gente accetti di pagare per andare in mare… è al di là della mia comprensione.

Il porto della luna un sabato pomeriggio

Tanta gente a Bordeaux questo weekend ! Ogni anno, nel mese di giugno è la stessa storia. I moli del porto della luna sono stipati di gente. Siamo stivati  come merluzzi su un nave di baccalà….Forse, quest’anno c’è molta più gente degli altri anni ; è l’anno del fiume !

(Cliccate per ingrandire)

Qui,  la gente all’improvviso balla il tango e subito c’è aria di Buenos Aires !

Il Belem l’ultima nave a tre alberi francese, un monumento storico. Solo a pronunciare il nome, sogno al Brasile !

La goletta “la belle poule”, E con questo tipo di nave che i marinai si imbarcavano durante 6 mesi per la pesca del merluzzo in Islandia….Quanti marinai non sono mai tornati dall’inferno acquatico ?

Il navicello si chiama “gabare”. Nell’ottocento, quando non c’era il molo, ce n’erano centinaia , la nave ideale per trasportare la merce, il cabotaggio….

Questi ragazzi (come 500 altri nuotatori) temerari hanno appena attraversato il fiume : 1,7 km ! Chi ha vinto ? chi ha perso ? ma, chissenefrega ? Solo l’immensa sodisfazione di avere sfidato il fiume. Com’è bello lo sport !

La città sorella, Bilbao, era l’ospite d’onore dell’edizione 2011. I cori baschi hanno fatto tremare i muri della città…

La gara delle botti, quegli sportivi si chiamano : “rouleurs de barriques” (rotolatori di botti). Un antico mestiere tipico di Bordeaux è diventato uno sport !

Siamo a Bordeaux, si o no ? C’è sempre qualche buona bottiglia da bere (con moderazione). Per gli amanti di Bacco, quest’anno la denominazione era “côtes de francs” una piccola zona vinicola vicina a Saint-Emilion…

Cantar si sentivano come dice la vecchia canzone, l’orchestra suonava canti di mare….

Buon inizio settimana a tutti, Alex !