Sul filo della Garonna : seconda parte

Se cliccate sulla foto, vedrete le tipiche facciate dall’aspetto settecentesco che si allineano lungo i moli. Questa è la torre Saint-Michel. La foto inganna perché, in realtà,  il campanile sorge isolato di fronte alla chiesa….E un quartiere popolare, operaio, cosmopolita, ci si parla tutte le lingue del mondo…intorno alla piazza Saint-Michel potrete bere un tè alla menta nella maniera tradizionale del Marocco, comprare prodotti esotici nei negozi africani…sul sagrato della basilica, il sabato,  c’è anche un souk…pero, sbrigatevi per il tè alla menta perché, purtroppo,  il quartiere  è colpito da uno tsunami chiamato gentrificazione ….comunque, presto, faremo un giro a Saint-Michel….

Ecco il ponte di Pietra (pont de Pierre). Primo ponte di Bordeaux, fu costruito sotto Napoleone Bonaparte tra il 1810 e il 1822. Gli abitanti erano contrari ad un ponte sulla Garonna. Siamo un porto…le persone e  le merci venivano trasportate su navi da una riva all’atra…E tanto vero che abbiamo aspettato 145 anni per costruire un secondo ponte ! Avete notato che  il ponte si chiama di pietra, ma, in realtà, è un ponte in mattoni. E l’opera di un megalomane. Ci sono 17 arcate. Il numero corrisponde alle 17 lettere di  NAPOLEON BONAPARTE. A proposito di questo ponte,  C’è una leggenda metropolitana che raccontano tutte le nonne di Bordeaux : nascosta dentro l’ultima pila ci sarebbe la carrozza di Napoleone….volete il mio parere : le nonne sono mitomani…Comunque, non credete mai la gente che dice che il nano di Ajaccio avrebbe fatto qualcosa per la Francia. Secondo voi, perché  il tizio  ha voluto un ponte a Bordeaux ? Ce lo racconta un altro abitante di Bordeaux, un certo Francisco Goya…

Si, lo scopo era quello : varcare più velocemente la frontiera per massacrare i nostri cugini spagnoli….

Fine della seconda parte….

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4 thoughts on “Sul filo della Garonna : seconda parte

  1. Bellissima questa visita di Bordeaux dal fiume, verrebbe quasi da dire sur un air d’accordeon. Il ponte del nano di Ajaccio e’ magnifico. Sara’ servito a far passare le truppe per massacrare i nostri cugini spagnoli e avera’ ridotto alla fame i battellieri che facevano la spola fra le 2 rive, ma i ponti sono il progresso. E possono sempre servire ad alloggiare i SDF all’hotel du courant d’air…
    Ciao Alex, a presto

    dragor (journal intime)

  2. Il ponte in pietra di Piazza Vittorio a Torino fu anch’esso edificato da Napoleone intorno al 1810, e si dice che nei pressi sia stato sepolto il tesoro dell’Imperatore. Insomma: tutto il mondo è paese…

  3. Grazie dell’apprezzamento Dragor ! E vero i ponti sono il progresso….il ponte sarebbe stato edificato anche senza il nano di Ajaccio….Per quanto riguardo i battellieri, in realtà, l’attività è cresciuta a partire degli anni 1820 grazie al vapore…Fino agli anni 1950, c’erano vaporetti chiamati “hirondelles” sul fiume….

    Alex

  4. Non conoscevo il ponte Vittorio ! E un fratello gemello ! Forse, la leggenda a Bordeaux nasce dal fatto che c’è realmente una galleria vuota dentro che percorre il ponte….e poi, questo Napoleone ha tanto saccheggiato l’Europa…avrà nascosto gruzzoli un po’ ovunque

    Alex

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