Dark was the night…

Siamo tutti americani….quante volte l’abbiamo sentita questa frase dieci anni fa. Anche l’altro giorno alle commemorazioni dell’11 settembre all’ambasciata americana, Sarkozy ha ripetuto ad nauseam : “siamo tutti americani…ci siamo sentiti tutti americani…ecc…Caro presidente, io non mi sento affatto americano, non adoro gli Stati Uniti…anzi considero che tavolta gli Stati Uniti sono un paese di merda per parafrasare un italiano famoso. Non posso avere rispetto per un paese che usa ancora la pena di morte per fare regnare “la giustizia”….Ieri sera, Troy Davis, condannato alla pena capitale nel 1991 per aver ucciso nel 1989 un poliziotto di Savannah,  è stato assassinato dallo stato di Georgia. Martedi, il comitato per la grazia di Georgia ha negato la clemenza a Troy Davis. Per tre volte la sua sentenza di morte è stata rinviata due ore prima che il boia entrasse in azione. Per tre volte, Troy Davis è andato alla fine del cerimoniale ascoltando il modo in cui verrà  “giustiziato”. Ancora ieri sera, prima di essere ucciso, Troy Davis  ha dovuto aspettare quattro ore un’ipotetica chiamata…Ma chi ha inventato questo supplizio di un sadismo inaudito ? Troy Davis ha sempre gridato la sua innocenza fino alla fine.  L’arma del delitto non è mai stata ritrovata. Niente impronte. Niente prove del DNA. Sette dei novi testimoni chiave hanno ritrattato la loro testimonianza dichiarando di avere  accusato Davis su pressione della polizia. Un accusatore di Troy è addirittura sospettato, in realtà, di essere il vero killer…Allora no, non mi sento americano. Sono contento di essere europeo.

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