Torinoshima

“Se avessi saputo la fine che ho fatto, io all’Eternit non ci sarei andato” testimonia un operaio, un altro lascia : “Si comincia a dire che li si muore…A Casale Montferrato, circa 3000 persone sono state avvelenate a morte dall’amiante dell’Eternit, un’azienda di fibrocemento.  Non mancate martedi 29 novembre alle ore 20,40 su Arte Tv, il documentario : il grande processo dell’amianto di Niccolo Bruna et Andrea Prandstraller,  che segue il processo  aperto nel 2009  contro i due azionisti della multinazionale Eternit : il barone belga  De Marchienne e il miliardario svizzero Schmidheiny. I due sono accusati di  strage volontaria e omissione di cautele sanitarie. Il documentario segue, giorno dopo giorno, la vita quotidiana e la partecipazione al processo degli abitanti di Casale Montferrato, gente  che ha lottato  una vita intera per ottenere giustizia : Il verdetto è atteso per dicembre 2011.

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In Francia, la situazione è paragonabile a quella dell’Italia. Ci sono 7 stabilimenti dell’Eternit in cui gli operai hanno lavorato nelle stesse condizioni di lavoro terrificanti  di  quelle degli operai piemontesi. L’esposizione, l’ inalazione  e l’ingestione di fibre di amianto  portano  inevitabilmente alla morte ; morte causata sia da un carcinoma polmonare, sia da un mesotelioma pleurico, sia da altri tumori….Al di là di Eternit, la statistica è fredda, implacabile : tra il 1995 e il 2025, l’amianto avrà ucciso più di cento mile francesi…Vietata in Francia nel 1997, L’amianto è ovunque : nelle scuole, negli edifici pubblici, nei tetti…ecc…secondo i dati più ottimisti : l’ecatombe finirà….nel 2037. Gi industriali non sapevano niente dei pericoli dell’amianto ? Sapevano tutto. I pericoli dell’amianto sono stati denunciati già all’inizio del novecento. Dagli anni 40 e 50, gli industriali sapevano per i cancri provocati dall’amianto. Durante il processo di Torino, Eternit ha svelato che era possibile fare a meno dell’amianto all’inizio degli anni 80. Eppure, Eternit ha continuato ad avvelenare la gente per più di venti anni….In Francia, invidiamo l’Italia, un paese dove la giustizia è  capace di avviare un processo penale contro i dirigenti dell’Eternit. Da noi, non sarebbe possibile perché il pubblico ministero non  è indipendente come in Italia. In Francia,  il pubblico ministero non esercita l’azione penale senza chiedere all’esecutivo….e nostri uomini politici non sanno resistere alle pressioni delle lobby industriali. In Francia, il barone belga e il miliardario svizzero potrebbero dormire tranquilli….perciò il processo di Torino è esemplare.

http://www.arte.tv/fr/4209628.html

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Il tizio dei porcini

Avete letto, l’altro giorno,  il mio post : un amico ha trovato un tesoro dietro casa sua ? Incredibile. Non piove da mesi ; ogni giorno,  il sole brilla,  la temperatura supera i venti gradi. Ormai, la regione sembra l’andalusia ! Vuol piovere annuncia fiducioso il servizio meteorologico…quando ? chiede la gente…be’  un giorno o l’altro balbettano  i meteorologi. Non è una scienza ! Ovviamente, ci sono dei  lati positivi : la gente risparmia sulla bolletta energetica e  i boschi pullulano di  porcini. L’amico che ne aveva trovato 80 kg dall’inizio della stagione ha battuto il suo record personale, quasi 200 kg ! Il tizio li vende all’ingresso del paese : 10 euro il kg ; è  diventato anche grossista per il ristorante, il macellaio… quest’ultimo cucina la roba con delle patate e la vende 20 euro il kg ! Una volta, il tizio dei porcini mi ha portato nel suo posto segreto in cui va a  funghi. Un privilegio. perché sono  segreti che si trasmettono di generazione in generazione. Prima, mi ha bendato gli occhi e abbiamo girato in macchina per un’oretta. Dove mi ha portato ? non lo so….Il tizio dei porcini è un po’ stregone, fiuta il porcino come il cane fiuta il tartufo. Uno spettacolo. Io,  i porcini non li vedevo…e lui tranquillamente senza frugare il terreno,  alzava il bastone da funghi e mi  diceva : fermati ! qui, c’è un porcino…una bussola ! non ha mai sbagliato !….Il tizio  dei porcini mi ha dato voglia di porcini….oggi, come promesso, vi porto nel mio posto segreto….

Il bosco. Adesso, mi ricordo perché non vado mai a funghi : i cacciatori. Ma, perché devono vestirsi da rambo per uccidere tordi e colombacci ? Comunque con il chiasso che fanno,  gli uccelli hanno già scappato !  Anche i cani imitano i padroni. Sono come le mucche,  hanno campannelle attaccate al collo ! Per dire la verità, non sono rassicurato, temo di prendere una scarica di piombo nel….

La lepiota, il cappello si mangia semplicemente alla griglia….

Un’altra lepiota, quella è mortale !

L’Amanita phalloides….probabilmente, il fungo il più pericoloso….

L’amanita  muscaria….non la mangiate ! Comunque, un buon indizio per trovare porcini. Hanno lo stesso biotopo…

Dopo quasi due ore di cammino, ho raggiunto il fiume che attraversa la foresta. Pensavo osservare  caprioli ma con questi maledetti cacciatori….adesso, devo varcare il fiume per raggiungere il mio posto segreto…

Mio posto segreto : un bosco di querce tipico del Médoc. Qui, siamo lontani dalla civiltà…un altro indizio per trovare i porcini : l’agrifoglio. Sempre questione di biotopo.

Il primo porcino ! ….c’è un altro tizio nel bosco….bah, il bosco è abbastanza grande per due !…chiacchieriamo un po’ : il clima, il calcio, i funghi…poi continuiamo a cercare….

Un altro….

La raccolta. Ne ho trovato 2,5 kg…Da noi, si mangiano in padella con aglio e prezzemolo….ma sono anche buoni in frittata o nel risotto…una volta in toscana ho mangiato i piccoli porcini che chiamiamo tappo di Champagne in carpaccio ! Davvero sorprendente….vedremo !

O’médoc

Forse, non lo sapete ma a Bordeaux produciamo birre artigianali. Una produzione abbastanza confidenziale ma di grande qualità.

Di solito, la birra si trova nei mercati settimanali, le sagre, le fiere  intorno a Bordeaux. Qui, la bancarella  del birrificio Poun’s. Ne ho comprato qualche bottiglia ! Il birrificio Poun’s è situato nel Médoc, sulla strada dei castelli, al Pian Médoc. Un caso unico !

Cliccate per ingrandire. Il mastro birraio Poun’s fa una birra artigianale ad alta fermentazione di altissima qualità : solo acqua, malto di orzo, luppolo e i segreti di mastro Poun’s….la birra si declina in bionda, ambrata, bruna…c’è anche una speciale all’uva ! Forse, è la sola birra al mondo con sull’etichetta un disegno rappresentante un ramo di vite dove cresce fiori di luppolo. Notate anche lo slogan : “alla barba di bacco”. Non so se esista in italiano l’espressione : alla barba….in francese c’è l’idea di fare un scherzo, qualcosa di goliardico….Bello no ? In realtà, è il progetto di una vita,  nato dall’impegno e dalla passione di mastro Poun’s e la moglie per la birra. Nel 2008, mastro Poun’s, in realtà Jean-Luc Charneau, la moglie e un socio : Philippe Ribeyron si lanciano nell’avventura. Quando era piccolo Jean-Luc faceva  già la birra con il nonno e naturalmente si è messo a fare la birra nella sua cucina. Poi, per 8 anni, Jean-Luc ha seguito numerosi stages in birrifici nel nord della Francia (anche all’estero) imparando tutte le fasi del processo di produzione della birra. Finalmente nel 2008, Jean-Luc ha venduto la casa, lasciato dopo 27 anni il posto di computer grafica nell’aeronautica (designava le sedie per Airbus e non solo) per vivere la sua passione….

Se venite nel Médoc, cari amici, non mancate la birra di mastro Poun’s !

Il sito internet :

http://www.pouns.fr/

Mentre il potere politico dorme, il killer asiatico continua ad uccidere : già 6 morti in Gironda

C’è una frase celebre attribuita a Albert Einstein :  “quando le api scompariranno agli uomini resteranno solo quattro anni di vita”. Non mi sembra che sia necessario  conoscere la teoria della relatività per capire questa frase, caro ministro dell’agricoltura, si, si….anche per un imbecille come te…. L’ottanta per cento delle specie vegetali per riprodursi dipende dall’impollinazione effetuata dalle api. Vedi, caro ministro, a rischio non c’è solo la produzione di miele ma anche un terzo dell’alimentazione dell’uomo ! Le api lavorano gratis e la loro scomparsa  danneggerà l’economia per miliardi di euro. Oggi, le morie di api stanno sconvolgendo l’intera pianeta. Negli ultimi 10 anni in Europa, le api sono ridotte di 40%, il tasso di mortalità  arriverà presto alle stelle. Secondo gli scienziati ed entomologi, non c’è dubbio, tutti riconoscono che la monocultura, i cambiamenti climatici… ma sopratutto  i 5.000 pesticidi in commercio ne sono la causa fondamentale. Nella primavera 2008,  l’insetticida Cruiser, del marchio Syngenta (leader mondiale dei pesticidi), spruzzato su piante di mais, ha causato un tale massacro di api che l’Italia, la  Germania e la  Slovenia ne hanno sospeso l’omologazione. tu, caro ministro di merda, hai deciso di non rinunciare al cruiser e hai  concesso autorizzazioni annuali  nel 2008, nel 2009 e nel 2010. Gli apicoltori hanno fatto ricorso e il consiglio di stato  ha dichiarato illegale l’autorizzazione provvisoria che hai concessa all’uso del Cruiser 350 commercializzato dalla Syngenta…la tua autorizzazione annuale non si accorda con le regole francesi, che permettono solo autorizzazioni decennali….Ma tu, caro ministro, te ne freghi del consiglio di stato, degli apicoltori…. puoi continuare a sterminare tranquillamente le api…cosa pesano le api contro il lobbysmo della Syngenta….

foto scattata nella foresta di Lacanau….

Se ci fossero solo i pesticidi a sterminare le api  ! ormai, da anni, c’è anche  la vespa velutina o vespa asiatica che divora le api. La vespa asiatica è arrivata nel Sud-Ouest della Francia nel 2004. un importatore di bonsai da Shangai ha importato anche la Vespa velutina  ; le vespe stavano svernando nei vasi ! Cari amici italiani, presto avrete anche voi la vespa asiatica perché il governo francese non fa assolutamente niente per frenarne l’avanzata. Basta dieci vespe asiatiche per distruggere un’arnia. La vespa asiatica fa a pezzi l’ape e porta il torace ricco di proteine al proprio nido per nutrire la propria progenie….Ovviamente non c’è niente da aspettare con questo ministro dell’agricoltura. Gli apicoltori sono abbandonati dai poteri pubblici, loro  hanno chiesto che la vespa asiatica sia inserita nell’elenco delle specie pericolose…mentre aspettano ancora la risposta : sono morte 6 persone nel dipartimento. Nel paese dove abito un uomo è morto il primo novembre da un morso di vespa asiatica. Una produzione di miele in calo, degli apicoltori costretti a lasciare l’attività….e quando gli apicoltori chiedono un aiuto per distruggere i nidi di vespe….la risposta di questo ministro di merda  :  cavatevela da soli ! (scusate lo sfogo ma ho incontrato un amico apicoltore, è alla disperazione)

Un amico ha trovato un tesoro nel bosco dietro casa sua !

Il porcino è un fungo endemico nel Médoc, tanto endemico che in francese il porcino si chiama : cèpe de Bordeaux… Proprio incredibile ! L’amico mi ha appena inviato la foto, sabato  ha raccolto 10 kg  di porcini in un quarto d’ora ! mi ha raccontato che un altro tizio ne ha già trovato 80 kg dall’inizio della stagione….Anch’io conosco un posto segreto dove si trovano bellissimi porcini…Sono deciso, mercoledi all’alba, ci vado….vi raccontero’ tutto….

11 novembre : l’altro Garibaldi, quello di Bordeaux….

L’11 novembre è una Festa nazionale in Francia ; è  il  giorno  dedicato alla  memoria dell’armistizio che ha messo fine alla Prima guerra mondiale. Quest’anno si festeggiano anche i 150 anni dell’unità d’Italia ecco perché, oggi, vorrei ricordare la figura di Sante Garibaldi, un grande italiano, un cittadino di Bordeaux,  che è stato protagonista delle due guerre mondiali. D’altronde la città di Bordeaux gli ha reso un commovente omaggio qualche anno fa.

Sulla targa si legge : ” via Sante Garibaldi, resistente deportato, morto per la Francia.

Sante Garibaldi (1885-1946)  fu il quinto figlio di Ricciotti e Costanza Hopcraft e nipote di Giuseppe Garibaldi. A quattordici anni venne ammesso alla scuola industriale di Reggio Emilia, dove si diplomò intorno ai diciotto anni. Il padre lo invitò allora, come i suoi fratelli, ad iniziare l’esperienza professionale all’estero. Il giovane Sante partì per l’Egitto, dove rimase nove anni, partecipando alla costruzione di Eliopolis. Inoltre svolse la professione di cartografo, per cui partecipò ad una spedizione geografica fino alle foci del Nilo Azzurro. Nel 1912 rientrò in Italia per combattere a fianco dei fratelli in Grecia, nella guerra greco-turca.
Agli inizi della Prima guerra mondiale, quando l’Italia era ancora indecisa se intervenire o meno, la famiglia Garibaldi organizzò a Parigi la Legione garibaldina in cui si arruolarono sei dei sette figli di Ricciotti. Sante combatterà la dura campagna delle Argonne coi fratelli. L’anno successivo, Sante si arruolerà nell’Esercito Regio facendo parte dei “volontari” sul fronte delle Dolomiti.

Finita la guerra Sante, smobilitato nel 1919 con il grado di maggiore, riprese l’attività imprenditoriale in Francia, ma con l’avvento del fascismo, insieme al fratello Ricciotti Jr intraprese la carriera politica e di opposizione alla politica mussoliniana. Partecipò alle manifestazioni di Italia Libera che ebbero il loro culmine il 4 novembre 1924 all’indomani del delitto di Giacomo Matteotti.

Quando le opposizioni vennero represse, Sante si rifugiò in Francia. Nel paese transalpino riprese l’ attività edile prima a Parigi e poi nel Sud-Ovest della Francia, vincendo l’appalto per costruire lo stadio di Bordeaux, essendo il maggiore azionista della Société d’Entreprises Générales de Travaux Publics  France et Colonies. Cosi, nel 1933, Sante Garibaldi con l’ingegnere bresciano Egidio Dabbeni costruirono lo stadio di Bordeaux, il primo esempio di struttura sportiva in tribune interamente coperte….

La via Sante Garibaldi è situata in un quartiere popolare della città,  fuori dal circuito turistico.

In politica si mantenne vicino agli ambienti legati al Presidente Edouard Herriot e alla tradizione garibaldina. In Francia tentò di formare una Legione Garibaldina, ma il governo francese rifiutò il progetto. Nel 1940, Sante Garibaldi perse il lavoro e essendo straniero dovette cedere l’azienda….Sante Garibaldi  entrò nella Resistenza   all’invasione tedesca e  giocò un ruolo di primo piano nel sud-ovest della Francia e presso i garibaldini antifascisti in Francia.

Nel 1940, la città di Bordeaux fu occupata dall’esercito italiano…nel 1941, dopo una denuncia del governo italiano, Sante Garibaldi venne sorvegliato dalla Gestapo come elemento pericoloso…Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, venne arrestato e accusato di spionaggio, finendo per due anni nei lager tedeschi : Sachsenhausen, Oraniemburg sino a quello di Dachau.

All’inizio di aprile 1945 fu liberato in seguito ad uno scambio di prigionieri a Villabassa. Immediatamente dopo partecipò ancora ad azioni partigiane, nonostante le sofferenze dei lager lo avessero segnato.

Dopo la fine della guerra si trasferì prima a Roma e poi a Bordeaux presso la moglie e la figlia (4 anni) dove  morì il 4 luglio 1946 in seguito alle ferite. Riposa nella tomba di famiglia al Verano in Roma. Sante Garibaldi fu nominato cavaliere della legione d’onore durante la prima guerra mondiale e comandante della legione d’onore a titolo postumo. Dichiarato morto per la Francia.

Su questo sito, potete ascoltare la figlia Annita Garibaldi che parla del padre : Sante Garibaldi, bâtisseur de libertés :

http://www.lagranderadio.fr/reportage_octobre_2006_02.html

Una giornata al Cap-Ferret : terza parte

Adesso, ci dirigiamo a piedi verso il villaggio ostreicolo. Io ho la passione per le ostriche, appena ho un po’ di tempo, vado sul bacino di Arcachon per le mangiare. Non c’è niente di meglio : un raggio di sole,  una capanna colorata in riva al mare, una dozzina d’ostriche, una bottiglia di vino bianco, un po’ di paté….si mangiano cosi da noi….alla buona. Poi, prima di partire ne compro all’ostricultore qualque dozzina che ho scelto nel vivaio…Un lusso le ostriche ? mangiare sul posto una dozzina di ostriche,  meno di 10 euro. Comprarne direttamente dall’ostricultore per portare a casa, contate  tra 4 e 5 euro la dozzina….

Qui, le ostriche hanno trovato il luogo ideale per nascere, vivere e riprodursi. Già nel IV secolo, i romani importavano la varietà locale, un’ostrica piatta chiamata “gravette“, oggi, la gravette si trova solo allo stato selvaggio.  Nel 1868, una nave con un carico di ostriche portoghesi incontra una tempesta nel golfo di Guascogna. La nave trova riparo nell’estuario della Gironda. Il ritardo costringe il capitano a buttare fuori bordo le ostriche concave portoghesi ormai avariate ; in qualche anno le ostriche superstiti colonizzano tutto il litorale. Nel 1970, una malattia decima le ostriche portoghesi….da allora, sono state introdotte le ostriche giapponese….

Siete come me, avete la più bella erre moscia di Francia oppure rotolate la erre….in ogni caso, ricordatevi che le ostriche non si consumano i mesi senza la erre : maggio, giugno, luglio, agosto. Non fate brutta figura da turista. D’estate,  le ostriche sono lattiginose perché sono nel periodo di riproduzione, solo i turisti le mangiano….

A proposito di riproduzione, l’ostrica è ermafrodita, a due anni di età, le ostriche possono diventare indifferentemente maschio o femmina, dipende dalla salinità dell’acqua ma sopratutto della temperatura dell’acqua…

Anche le parole del guascone marittimo hanno un sapore particolare. Qui non si dice ostricultore ma parqueur, la capanna tradizionale che vedete sopra si chiama : chai…vedremo altre parole… indicherò in rosso le parole tipiche della zona…

Una capanna (chai) dove potete comprare le ostriche…la capanna  è un luogo di lavoro….

Cliccando la foto vedrete le  tegole trattate con calce e  i sacchi di plastica….In estate, le ostriche espellono miliardi di uova che diventano larve. Le larve si mettono a vagare nelle correnti aiutandosi con piccole ciglia. Poi, le larve sono spinte dal loro peso verso il fondo del bacino. A questo punto, possiamo dire che le larve cambiano di vita, smettono di vagabondare e cercano un riparo attancadosi al primo appiglio trovato….Allora, per  l’ostricultore comincia un lavoro delicatissimo : sistemare i collettori (le tegole). E l’operazione più delicata. I collettori messi troppo in anticipo si sporcano e le larve non si attaccano….Una volta, attaccata alla tegola, l’ostrica comincia a crescere….le tegole chiuse in gabbie di legno riposano dove i pali (pignots) delimitano i parchi….

Dopo 8 mesi di vita le ostriche sono staccate una per una dei collettori. L’operazione si chiama : détroquage. Poi, le ostriche sono divise per grandezza e vengono chiuse in sacchi di plastica (poches) trasportate in parchi e fissate in acqua su tavole di metallo. I sacchi vengono rivoltati a mano a ogni marea perché le ostrice prendono una buona forma. I sacchi vanno contiuamente portati a terra, aperti, svuotati, riempiti, le ostriche sono di nuovo separate l’una dall’altro. L’operazione si chiama désatroquage. E cosi per 3 anni, poi alla fine le ostriche sono immerse nei claires ( bacini dove le ostriche si ripuliscono dalla sabbia del mare e si depurano….

Una capanna dove si mangia le ostriche i piedi nell’acqua….

Il bacino (une claire). Scegliete le vostre ostriche….

I sacchi di plastica chiamati : poches…

La nave tradizionale del bacino di Arcachon si chiama : pinasse. Le altre imbarcazioni  per raggiungere i parchi si chiamano : plates

Cliccando la foto, vedrete i paletti (pignots) che delimitano i parchi….

una montagna di ostriche….

Le ostriche che ho comprato ! ….adesso, aspetto il prossimo raggio di sole….