11 novembre : l’altro Garibaldi, quello di Bordeaux….

L’11 novembre è una Festa nazionale in Francia ; è  il  giorno  dedicato alla  memoria dell’armistizio che ha messo fine alla Prima guerra mondiale. Quest’anno si festeggiano anche i 150 anni dell’unità d’Italia ecco perché, oggi, vorrei ricordare la figura di Sante Garibaldi, un grande italiano, un cittadino di Bordeaux,  che è stato protagonista delle due guerre mondiali. D’altronde la città di Bordeaux gli ha reso un commovente omaggio qualche anno fa.

Sulla targa si legge : ” via Sante Garibaldi, resistente deportato, morto per la Francia.

Sante Garibaldi (1885-1946)  fu il quinto figlio di Ricciotti e Costanza Hopcraft e nipote di Giuseppe Garibaldi. A quattordici anni venne ammesso alla scuola industriale di Reggio Emilia, dove si diplomò intorno ai diciotto anni. Il padre lo invitò allora, come i suoi fratelli, ad iniziare l’esperienza professionale all’estero. Il giovane Sante partì per l’Egitto, dove rimase nove anni, partecipando alla costruzione di Eliopolis. Inoltre svolse la professione di cartografo, per cui partecipò ad una spedizione geografica fino alle foci del Nilo Azzurro. Nel 1912 rientrò in Italia per combattere a fianco dei fratelli in Grecia, nella guerra greco-turca.
Agli inizi della Prima guerra mondiale, quando l’Italia era ancora indecisa se intervenire o meno, la famiglia Garibaldi organizzò a Parigi la Legione garibaldina in cui si arruolarono sei dei sette figli di Ricciotti. Sante combatterà la dura campagna delle Argonne coi fratelli. L’anno successivo, Sante si arruolerà nell’Esercito Regio facendo parte dei “volontari” sul fronte delle Dolomiti.

Finita la guerra Sante, smobilitato nel 1919 con il grado di maggiore, riprese l’attività imprenditoriale in Francia, ma con l’avvento del fascismo, insieme al fratello Ricciotti Jr intraprese la carriera politica e di opposizione alla politica mussoliniana. Partecipò alle manifestazioni di Italia Libera che ebbero il loro culmine il 4 novembre 1924 all’indomani del delitto di Giacomo Matteotti.

Quando le opposizioni vennero represse, Sante si rifugiò in Francia. Nel paese transalpino riprese l’ attività edile prima a Parigi e poi nel Sud-Ovest della Francia, vincendo l’appalto per costruire lo stadio di Bordeaux, essendo il maggiore azionista della Société d’Entreprises Générales de Travaux Publics  France et Colonies. Cosi, nel 1933, Sante Garibaldi con l’ingegnere bresciano Egidio Dabbeni costruirono lo stadio di Bordeaux, il primo esempio di struttura sportiva in tribune interamente coperte….

La via Sante Garibaldi è situata in un quartiere popolare della città,  fuori dal circuito turistico.

In politica si mantenne vicino agli ambienti legati al Presidente Edouard Herriot e alla tradizione garibaldina. In Francia tentò di formare una Legione Garibaldina, ma il governo francese rifiutò il progetto. Nel 1940, Sante Garibaldi perse il lavoro e essendo straniero dovette cedere l’azienda….Sante Garibaldi  entrò nella Resistenza   all’invasione tedesca e  giocò un ruolo di primo piano nel sud-ovest della Francia e presso i garibaldini antifascisti in Francia.

Nel 1940, la città di Bordeaux fu occupata dall’esercito italiano…nel 1941, dopo una denuncia del governo italiano, Sante Garibaldi venne sorvegliato dalla Gestapo come elemento pericoloso…Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, venne arrestato e accusato di spionaggio, finendo per due anni nei lager tedeschi : Sachsenhausen, Oraniemburg sino a quello di Dachau.

All’inizio di aprile 1945 fu liberato in seguito ad uno scambio di prigionieri a Villabassa. Immediatamente dopo partecipò ancora ad azioni partigiane, nonostante le sofferenze dei lager lo avessero segnato.

Dopo la fine della guerra si trasferì prima a Roma e poi a Bordeaux presso la moglie e la figlia (4 anni) dove  morì il 4 luglio 1946 in seguito alle ferite. Riposa nella tomba di famiglia al Verano in Roma. Sante Garibaldi fu nominato cavaliere della legione d’onore durante la prima guerra mondiale e comandante della legione d’onore a titolo postumo. Dichiarato morto per la Francia.

Su questo sito, potete ascoltare la figlia Annita Garibaldi che parla del padre : Sante Garibaldi, bâtisseur de libertés :

http://www.lagranderadio.fr/reportage_octobre_2006_02.html

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4 thoughts on “11 novembre : l’altro Garibaldi, quello di Bordeaux….

  1. C’est que j’éprouve une admiration sans borne pour Sante Garibaldi ! Un homme qui a toujours essayé de vivre sa vie de manière libre comme vous le dites si bien dans l’interview. C’est moi qui vous remercie pour ce commentaire Madame Garibaldi Jallet ! C’est un grand honneur pour mon modeste blog….

    Invito tutti i lettori che vorrebbero saperne di più sulla vita di Sante Garibaldi a cliccare sul link seguente : http://www.lagranderadio.fr/reportage_octobre_2006_02.html per ascoltare Annita Garibaldi evocare (con un delizioso accento bordolese) suo padre Sante Garibaldi.

    Alex

  2. Credo che nel 1940 Bordeaux sia stata occupata dai tedeschi. Gli italiani non sono andati più in là di Nizza…
    E abbiamo perfino madame Garibaldi, la nuova Anita! Sono onorato di conoscerla. Adesso vado a sentirmi il suo delizioso accento bordolese

    dragor (journal intime)

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