Margaux : il paese dell’acqua

Avete mai incuriosito i  siti web dedicati al vino ? Sembrano siti porno !  A volte, per accedere al sito c’è un avvertimento tipo : “conformemente alla legislazione in vigore, chiediamo gentilmente ai nostri visitatori di confermare di avere l’età legale per visitare il nostro sito ; vi preghiamo di inserire la vostra data di nascita. Oggi, non rischiate niente. Il post non è vietato ai minori. Siamo a Margaux ma non parleremo di vino piuttosto di acqua. Comunque, se soffrite di idrofobia,  ve ne sconsiglio la lettura….

Margaux è un minuscolo villaggio di 1500 abitanti collocato nel Médoc, vicino all’estuario della Gironda. Potete attraversare Margaux in meno di 30 secondi : una linea retta, una curva con il cartello : “Il vigneto più famoso del mondo” e siete già usciti dal villaggio…Invece, l’appellazione Margaux ha il più grande numero di “Chateaux classés grands crus”, i vigneti di Margaux si estendono a perdita d’occhio in cinque comuni : Arsac, Labarde, Cantenac a sud. Margaux al centro e Soussans a nord. I vitigni che si coltivano a Margaux sono : Cabernet sauvignon, Cabernet franc, Merlot,  Carménère, Malbec e Petit verdot. Oggi, non vedrete i castelli classificati nel 1855, i vigneti, le botti….perché non voglio fare il turista e fermarmi sul ciglio della strada per scattare i castelli. La giornata è troppo bella ! vi porto fino a Soussans per una passeggiata  lungo l’estuario della Gironda e nella palude….

Il piccolo porto di Soussans. Una volta, lungo l’estuario,  le botti di vino venivano imbarcate in questi piccoli porti : Macau, Issan, Margaux, Soussans…ecc….il comune ha sistemato due tavoli da pic-nic….La giornata è splendida,  una temperatura primaverile, 20°….proprio incredibile ! due settimane fa, eravamo a 20° sotto zero !

Bassa marea, due volte al giorno (la marea risale fino a Langon a sud del dipartimento !). Siamo lontano dall’oceano ma la Gironda è il  più grande estuario d’Europa, un braccio di mare largo alla foce  fino a 12 km…

L’estuario della Gironda lungo 75 km comincia a sud nel comune di Ambès (Bec-d’Ambès) nel punto dove i due fiumi Dordogna e Garonna si incontrano….Avete notato il colore dell’acqua ? Ogni anno 2 a 8 milioni di tonnellate di particelle in sospensione sono convogliate dalla Garonna…sono queste alluvioni, limi e sedimenti che fanno il Médoc ! Di fronte, non è l’altra sponda della Gironda ma l’isola Verde (l’île verte). Al di là, sulla riva destra del fiume, ci sono altri vigneti famosi : Côtes de Blaye, Côtes de Bourg….Vi ricordate ? siamo andati a Bourg dove vi ho svelato il segreto dei nazi….adesso, andiamo a  fare un giro nella vecchia palude….ma dovrete aspettare il prossimo post  per la seconda parte !

In cucina con Alex : rivisitiamo un classico della cucina francese : la blanquette

La blanquette è  il  piatto invernale per eccellenza. Un capolavoro della cucina francese. Il nome evoca il freddo, l’umidità, la noia,  il  pranzo della domenica dalla nonna. Mi ricordo che mia nonna si metteva ai fornelli all’alba per cucinare questo piatto semplice e confortante….Sto scherzando, mia nonna era troppo occupata a litigare con il marito per cucinare una blanquette. Comunque, una volta, la blanquette di vitello era il piatto preferito dei francesi, oggi, i francesi preferiscono il couscous e la paella. Troppo banale, troppo stantia  la povera blanquette con questo colore  uniformemente bianco….quindi, oggi,  vorrei riabilitare questo piatto rendendolo più sexy. Come l’avete capito, la blanquette deve il suo nome al colore bianco. Nella ricetta tradizionale, che risale al Medioevo, lo scopo è quello di preservare questa carnagione pallida perciò la blanquette veniva preparato con il  vitello, il  pollame o l’agnello….anche la farina, la panna fresca e i tuorli d’uovo usati per legare la salsa, contribuiscono a rafforzarne la bianchezza….Dimenticate i tradizionale  vitello, oggi cuciniamo una blanquette di coda di rospo !

Ingredienti per 4 persone  :

  • 1,2 kg di coda di rospo ( la coda di rospo viene venduta già senza testa 🙂 )
  • 1 kg di muscoli (certi dicono cozze, ma io preferisco dire muscoli come in Liguria)
  • 350 g di gamberetti
  • 2 porri
  • 300 g di funghi Champignon
  • 2 scalogni
  • 1 court bouillon (potete comprarlo già pronto tipo Knorr, Maggi…)
  • 25 cl di panna fresca
  • 10 cl di vino bianco secco
  • 60 g di burro
  • 2 tuorli d’uovo
  • 1 spicchio d’aglio, 1 cucchiaino di timo, 1 bustina di zafferano in polvere, il succo di mezzo limone, sale pepe.

In una casseruola fate soffriggere  gli scalogni tritati con 15 g di burro. Aggiungete i muscoli ben puliti, annaffiate con il vino bianco e cospargeteli con il timo.  lasciate i muscoli aprire su fuoco vivo mescolando un paio di volte…

Staccate i molluschi dal guscio, fate ridurre il liquido di cottura dei muscoli di un terzo e  filtratelo. Riservate.

Pulite e tagliate i porri a strisce. In una pentola, sciogliete 30 g di  burro, unite i porri e fateli cuocere, coperti,  a fuoco basso per circa 15 minuti.

Sgusciate i gamberetti.

Spellate la coda di rospo eliminate la spina centrale. Tagliatela in medaglioni dello spessore di circa 3 centimetri. Diluite il court bouillon già pronto in una casseruola di acqua fredda. Aggiungete i pezzi di coda di rospo e portate  a ebollizione. Lasciate fremere per circa 6 minuti.

Pulite e tagliate  gli champignon a fettine. In una padella fate saltare i champignon con il resto di burro finché abbiano rilasciato tutta l’acqua.

unite i muscoli, i gamberetti, i medaglioni di coda di rospo, i champignon, i porri in una sola casseruola. In francese l’operazione si chiama “assemblage”. Aggiungete lo spicchio d’aglio tritato, lo zafferano, l’acqua ridotta dei muscoli, la panna fresca. salate, pepate.

Riscaldate per qualche minuto poi legate la salsa incorporando i tuorli d’uovo e il succo del limone. Non lasciate bollire. Per il contorno, ho scelto un riso….

Buon appetito !

La razza francese

Dopo, la conversazione è tornata sul Presidente Poincaré che s’era inaugurato, proprio quel mattino lì,
una mostra di cagnetti; e poi, passin passetto, su “Le Temps” dove quello stava scritto. “Di’, che signor
giornale il “Temps””, ecco che mi provoca Arthur Ganate a ‘sto proposito. “Ce n’è mica un altro come
quello che difende la razza francese! – Ce n’ha proprio bisogno la razza francese, visto che non esiste!” gli
ho risposto io per fargli vedere che ero documentato, colpo su colpo.
“Ma sì! che ce n’è una! E anche bella come razza! insisteva lui, ed è persino la più bella razza del mondo, e
cornutaccio chi dice il contrario!”. E poi, eccolo che parte a gridarmi addosso. Ho tenuto duro, beninteso.
“Non è vero! La razza, quel che chiami così, è solo questa grande accozzaglia di poveracci del mio
stampo, cisposi, pulciosi, cagoni, che son cascati qui inseguiti da fame, peste, tumori e freddo, arrivati già
vinti dai quattro angoli della terra. Potevano mica andare più in là perché c’era il mare. è questo la Francia,
questo sono i Francesi.
– Bardamu, mi fa allora con aria grave e un po’ triste, i nostri padri valevano quanto noi, non parlarne
male!…
– Ci hai ragione, Arthur, per questo ci hai ragione! Rancorosi e docili, stuprati, sgangherati e coglioni
sempre, valevano proprio quanto noi! Puoi dirlo! Cambiamo mica! Né i calzini, né i maestri, né le
opinioni, o almeno così tardi, che non ne vale più la pena. Siamo nati fedeli, fedeli crepiamo noialtri!
Soldati a gratis, eroi per tutti e scimmie parlanti, parole sofferte, siamo noi i cocchi di Re Miseria. E lui
che ci possiede! Quando non fai il bravo, lui stringe… Ci abbiamo le sue dita intorno al collo, sempre, dà
noia a parlare, bisogna fare molta attenzione se ci tieni a mangiare… Per un niente, ti strozza…Non è vita…

CELINE : Viaggio al termine della notte ( tradotto da Ernesto Ferrero)

Australia : Anus horribilis per la regina d’Inghilterra

Liam Warriner, un simpatico barista  australiano di 22 anni, è stato condannato a pagare una multa di 609 euro per avere mostrato il suo didietro alla regina Elisabetta durante la sua visita in Australia nel mese di ottobre 2011. L’insolente si era calato i pantaloni e aveva corso  per una cinquantina di metri a fianco dei motociclisti della scorta. Shocking ? secondo me, no ! Gli streakers sono una  tradizione tutta  anglosassone e Liam ha solo perpetuato questa tradizione….Anzi Liam è un precursore, un innovatore di genio….si era conficcato nel sedere la bandiera dell’Australia…immaginate l’exploit ! voglio dire…riuscire a correre in questo modo….Si sente colpevole il buon Liam ? prova rimorso ? Nemmeno per sogno ! È già pronto a ricominciare : “a tutti quelli che si credono importanti o pensano appartenere  ad un’elite, mostrerei mio didietro con gioia” ha lanciato il giovane liam dopo la condanna….come dicono i candidati alle elezioni americane  negli spot elettorali : I’m Alex and I approve this message.

http://www.couriermail.com.au/entertainment/weird/lawyer-raises-blue-moon-defence-for-sydney-barman-who-mooned-the-queen/story-e6frep26-1226270606389

Batman ricoverato in ospedale per un ictus dopo una vacanza in Italia

When I arrived in Italia, I have had batheadaches right off the bat ! ha dichiarato il poverino…Tutti i supereroi hanno un punto debole, un tallone d’Achille. Per esempio : Superman è vulnerabile alle radiazioni della kryptonite….Per il povero Batman, una semplice  vacanza in Italia  può rivelarsi mortale….il tizio non è immunizzato contro i ventisei modi per dire pipistrello che usano gli indigeni….

  1. Rata vüloira              Piemontese
  2. Nàtola                          Lombardo
  3. Nòtola                         Veneto
  4. Ratto pernugo          Ligure
  5. Nòtal                             Emiliano
  6. Pipistrello                   Toscano
  7. Gnòtul                           Friulano
  8. Baibasträl                     Romagnolo
  9. Sparpagghiòn             Marchigiano
  10. Nòttora                         Umbro e Laziale
  11. Lòttola                           Sabino
  12. Skarpingne                   Abruzzese
  13. Pipistréglio                   Romanesco
  14. Annótero                       Ciociaro
  15. Sopreppinghe               Molisano
  16. Travagghiaoul              Barese
  17. Attavivala                      Salentino
  18. Zòkkl ka vol                   Lucano
  19. Zifrìttula                         Calabrese
  20. Taddharita                     Siciliano
  21. Spurtigliòn                     Campano
  22. Zurmudéddhu              Campidanese
  23. Zinzimurru                     Logudorese
  24. Rrazzu pundutu            Gallurese
  25. Zirriòlu                             Sassarese
  26. Ratapignara                    Algherese

Sono deciso ! mi lancio nella carriera di pattinatore….

I tempi stanno cambiando ! Una volta, a Bordeaux, la macchina era regina. Oggi, tutti ti guardano come se fossi un terrorista quando prendi la macchina per recarti nel centro città. Dovete sapere, cari lettori, che l’apparizione del  tram a Bordeaux  è stata l’equivalente di  una rivoluzione copernicana per i bordolesi. Ormai, nelle periferie di Bordeaux, ci sono ovunque parcheggi custoditi per le macchine. Il posto per la macchina (dall’apertura alla chiusura del tram) e un biglietto di tram andata/ritorno per tutti gli occupanti dell’auto vi costerà solo 2,60 euro….giustificare l’utilizzo dell’auto, per conseguenza, è diventato impossibile. Il tuo lavoro è lontano dalla fermata del tram ? C’è sempre una corriera che ti aspetterà ! Poi, la città ha sviluppato Vcub, in ogni angolo della città c’è una stazione Vcub. E’ un sistema di noleggio bici. Molto semplice da utilizzare : Vcub permette di prendere una bicicletta in una stazione, girare per la città, una volta il tragitto terminato, basta depositare la bicicletta in un’altra stazione. Le biciclette sono disponibili ventiquattr’ore su ventiquattro, ideale per i “bicidipendenti”. Senti il bisogno di un giro in bicicletta alle quattro della mattina ? Vcub fornisce la roba. L’abbonamento costa 1 euro per 24 ore ; 25 euro l’anno. Senza abbonamento, la prima mezz’ora è gratis poi 2 euro l’ora. Siccome c’è poca distanza tra due stazione, il servizio è sempre gratuito….

Una stazione Vcub. La città conosce un’infatuazione per la bici proprio  incredibile ! 10% dei bordolesi pedalano tutti i giorni ! Ogni giorno, una nuova pista ciclabile è inaugurata ! Bordeaux intra muros conta già più di 200 km di piste ciclabili ! ogni mese, abbiamo la giornata senza macchina….presto, l’accesso alle auto sarà vietato, è una cosa ineluttabile…..

Sopra, la mappa del dipartimento. 1000 km di piste ciclabili collegano Bordeaux con  le sue periferie e  le altre città. Una vera ragnatela ! Insomma, dalla macchina regina alla piccola regina….c’è solo un passo….

Sopra, la bici Vcub. Ma, è già roba antica ! Il 10 febbraio scorso è stata  svelata la nuova bici  Vcub ! si chiamerà pibal (la pibale in guascone è la giovane anguilla trasparente che piace tanto ai buongustai)

 

Eccolo, il pibal city streamer ! (il nome è ancora provvisorio) Un sito internet è stato creato in cui il municipio ha chiesto ai bordolesi di immaginare la nuova bicicletta. Poi, il famoso  designer francese Philippe Starck ha disegnato la bici ! Durante la presentazione  Philippe Starck  ha detto : ” non è estetico (il pibal), è un animal rustico, compatto, contadino.  E’  un mulo che trasporta tutto e tutta la famiglia”. Avete notato la pedana ? ha fatto bene Philippe Starck di parlare di mulo ! Il pibal è un animal improbabile, un ibrido,  nato dall’incrocio tra una bicicletta e un monopattino. Un marciapiede ?  un ingorgo stradale ? dei pedoni….ecc…niente problema ! non c’è più bisogno di mettere i  piedi a terra,  il pibal si trasforma in monopattino ! Un solido portacestino anteriore, un portapacchi posteriore, un telaio in alluminio che ricorda il colore dell’anguilla….e le ruote fluorescenti per la sicurezza….Cari lettori, se venite l’anno prossimo a Bordeaux, forse vedrete un ragazzo pattinare sulle strade e i marciapiedi della città e forse sarà il simpatico autore di questo blog !