Qual è il rapporto tra una zucca, una donna rompiscatole, un compositore francese, un daino tedesco e una cantante stonata ?

Risposta : furono raccomandati tutti e cinque ! (c’è ancora un dubbio per il daino tedesco)

 ZUCCA VUOTA : Il grande docente napoletano di Diritto costituzionale Giorgio Arcoleo (1848-1914) ricevette da un amico la richiesta di raccomandazione per un giovane studente. Promise di promuoverlo anche se fosse stato un animale. Invece lo bocciò e alle proteste dell’amico rispose : “Ti avevo promesso di promuoverlo anche se fosse un animale, ma in realtà era un vegetale : una zucca

ROMPISCATOLE : ” E’ una donna molto retta, rompiscatole perfetta. Deh, tu acccoglila perché possa romperle anche a te”. Cosi, il poeta romagnolo Olindo Guerrini (1845-1916) raccomandava al commediografo Alfredo Testoni una signora molto insistente.

 POCO ENTUSIASMO : Volendo essere ammesso al Conservatorio di Napoli, il futuro autore della Carmen Georges Bizet (1838-1875), presentò una lettera di raccomandazione firmata del suo docente parigino. Purtroppo la missiva diceva che “il latore della presente” era persona modesta e che non sarebbe mai stato un bravo compositore, perché privo di entusiasmo.

DAINO  TEDESCO : Durante le manovre militari, l’imperatore tedesco  Guglielmo II (1859-1941) si trovava sul campo con alti ufficiali dello Stato Maggiore quando un daino si infilò  tra i cavalieri. Un ufficiale allora esclamò   : ” E’ la prima bestia che entra nello Stato Maggiore  senza raccomandazione”.

NOTA STONATA : Gioachino Rossini (1792-1868) raccomandò una cantate al tenore Enrico Tamberlich, che si meravigliò per lo scarso valore dell’artista. Risposta : “Se era buona si raccomandava da sé, no ?

La corte di cassazione ha stabilito nell’aprile 2011 che la raccomandazione non costituisce reato, ma più semplicemente un comportamento disciplinarmente sanzionabile. Invece, in Francia,  la raccomandazione è un reato chiamato traffico di influenza.

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6 thoughts on “Qual è il rapporto tra una zucca, una donna rompiscatole, un compositore francese, un daino tedesco e una cantante stonata ?

  1. In poche righe hai accomunato intorno a una pratica diffusissima,le raccomandazioni, pezzi di storia aneddotica, talvolta triste(Bizet), di tutti questi grandi personaggi. In effetti Bizet si suicidò dopo l’insuccesso di Carmen. E’ così?
    Se ti capita di passeggiare per le vie del centro di Roma,troverai ancora uffici ministeriali con la vecchia targa: Ministero di Grazia e di giustizia ovvero come s’intitolava il ministero della giustizia Italiana fino al 1995.
    I francesi sono insensibili al dolore umano.In Italia c’è più grazia che giustizia. Vuol dire più comprensione. Come dire compagni che sbagliano.
    Le raccomandazioni in Italia sono soltanto una mancanza di stile e di eleganza e come quando non vengono rispettate alcune regole del galateo.
    Ma spesso le raccomandazioni sono raccomandate. Alcune aziende al colloquio di lavoro ti chiedono se conosci qualcuno dentro per avere maggiori informazioni su di te. Ma una volta dentro scopri che sono tutti parenti. Fratelli,coppie,cognati,padri e figli…Per l’azienda è un modo efficace per controllare e gestire meglio il personale ed evitare conflitti. I dipendenti si trovano al loro agio lavorando in famiglia e usando un solo mezzo di trasporto per recarsi al lavoro.
    Le 600 raccomandazioni, accertate dagli inquirenti, fatte da Mastella ad amici e parenti in cambio di voti non costituivano un reato.

  2. Grazie del commento Osman ! Esistono in Francia le raccomandazioni, ma in Italia siamo all’esagerazione . La raccomandazione è quasi un principio costituzionale tipo l”Italia è una Repubblica democratica, fondata sulla spintarella 🙂

    Buona sera, Osman

    Alex

  3. Ciao Alex, bellissimo questo tuo post! E mi complimento anche per la tua conoscenza della lingua italiana. Purtroppo è vero, in Italia la raccomandazione è un principio costituzionale 😦

  4. Grazie per l’apprezzamento Alberto ! Lo scopo del post era quello di mostrare attraverso questi aneddoti che la pratica della raccomandazione è radicata nella cultura italiana….ma, non è una particolarità italiana….è la stessa cosa in Francia…..

    Buona giornata, Alberto

    Alex

  5. E vero Dragor ! la candidata Le Pen si lamenta ogni giorno in TV perché non ha le 500 raccomandazioni richieste per correre all’Eliseo !

    A presto Dragor

    Alex

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