La setta degli adoratori di Montesquieu

A cosa pensate se vi dico le tre emme ? un locale alla moda ? un ristorante ? una catena di negozi di abbigliamento ? un nuovo smartphone ? Invece, per tutti i bordolesi, dietro queste iniziali si nascondono i tre scrittori più illustri di Bordeaux : Montaigne, Montesquieu e Mauriac. Ovviamente, ci sono altri autori famosi ma come non hanno il cognome che inizia con la lettera M, non contano ; romperebbero l’armonia della  sigla. Sorprendente, no ? Quando siete bordolesi non potete sfuggire ai tre scrittori. Sono ovunque. Tutte le scuole, le biblioteche, le università si chiamano Mauriac, Montesquieu o Montaigne….io, per esempio, sono andato al liceo Montesquieu dove ho sudato per ore su Thérèse Desqueyroux di Mauriac. Che incubo ! D’accordo per Montaigne o Montesquieu  ma chi legge ancora Mauriac ?….

Oggi, ci rechiamo all’accademia nazionale delle scienze, belle lettere e arti di Bordeaux dove scoprirete l’unico ritratto di Montesquieu, datato 1739,  per il quale l’autore delle lettere persianne e del lo spirito delle leggi ha posato. Siete un po’ priviligiati perché non si penetra  facilmente nel covo degli adoratori di Montesquieu. Sono stato invitato da un membro, un ex-ambasciatrice francese, che parla un francese che sembra uscire addirittura dal settecento ! Devo stare attento ! Sono capace di parlare un francese sostenuto usando il passato remoto, il congiuntivo imperfetto e anche  il trapassato ;  invece, come tutti i bordolesi, punteggio tutte le mie frasi con la parola “putain”. Sono quasi da Guiness,  dico “putain” ogni tre parole. Spero che non mi caccino via. Vedremo !

L’accademia è situata nella piazza Bardineau al n°1, dietro il giardino pubblico, nell’hotel Calvet  che vedete sopra. Forse, Montesquieu ha conosciuto Bardineau perché nel settecento  era un famoso ristorante, oggi scomparso,  che accoglieva tutta la nobiltà bordolese. Invece, potete essere sicuri che Montesquieu non è mai entrato nel palazzo Calvet. Sapete perché ?  l’hotel non esisteva ! È la replica di un palazzo settecentesco che si trova di fronte, il palazzo Calvet è stato costruito solo nel 1851 !

La storia di questa accademia è tutto un romanzo ! L’accademia è stata creata, a mezzo di lettere patenti,  il 5 settembre 1712 dall’odiato Luigi XIV. I  fondatori furono tutti membri del parlamento di Bordeaux. Montesquieu fu eletto il 3 aprile 1716  e ne divenne direttore nel 1718, poi ancora  nel 1726, 1735 e 1748 (l’anno della pubblicazione del lo spirito delle leggi)

Dopo la rivoluzione l’accademia, come tutte le accademie francesi, viene  soppressa, i suoi beni nazionalizzati. Il palazzo vicino alla “place des Quinconces”  che ospitava l’accademia è trasformato in biblioteca municipale. Gli accademici   doverono sfuggire per evitare il “bacio della vedova” (la ghigliottina). L’accademia rinasce nel 1796 ma sembra più l’accademia degli zingari che l’accademia delle scienze, nel senso che sono stati colpiti da numerosi sgomberi e traslochi. L’accademia è stata ospitata dalla Biblioteca municipale, in un palazzo “rue des 3 conils”, all’archivio…ecc…Finalmente, nel 1976, l’accademia è sistemata nell’hotel Calvet….

I salotti dove si riuniscono i membri dell’accademia per evocare Montesquieu ! Avete visto il busto di Montesquieu che spicca  sul caminetto del salotto ! Dire che gli academici si consacrano al culto di Montesquieu è un eufemismo. Sono sicuro che conoscono a mente le lettere persiane, che organizzano riunioni solo per potere recitare lo spirito delle leggi. Forse, chiudono le tende la sera e fanno qualche seduta spiritica davanti il ritratto di Montesquieu….

Il tesoro dell’accademia, l’unico ritratto di Montesquieu, attribuito a Jean Lapenne,  per il quale il filosofo ha posato. Ho chiesto l’autorizzazione per scattare la foto. Sotto il ritratto,  la lettera patente scritta da Luigi XIV che ha permesso la creazione dell’accademia….

Vedete i membri dell’accademia dedicano un culto speciale  a Montesquieu ma non sono settari, amano anche Giambattista Piranesi !

Dal primo piano, la stupenda veduta sul giardino pubblico….

Oggi, avete visto il ritratto di Montesquieu…. però, in un prossimo post  vi faro’ vedere la casa della moglie di Montesquieu…forse, incontreremo il  fantasma del  filosofo  !

Fatto. Ho messo la scheda nell’urna

Sono come Gramsci, odio gli indifferenti, i qualunquisti, quelli che dicono che le elezioni non servono a niente, quelli che non votano  e  si lamentano dopo ; se non votate almeno chiudete la bocca ! Stamane, avevamo la scelta tra  10 dieci candidati !

Se pensate che le cose non possono cambiare, che non vale la pena di spostarsi per votare…..allora significa una sola cosa  :  siete già morti !

Bordeaux : Il lupo e il glicine

Adoro i glicini. Tra aprile e maggio, un diluvio di blu si abbatte sulla Francia. Un blu tanto particolare che ha dato il suo nome ad un colore tra il blu e il malva. Il glicine avrebbe anche potuto dare il suo nome ad un profumo tanto il suo lo rende unico  nel suo genere. Il glicine è originario della Cina e oggi rendiamo visita ad un venerabile  cinese che ha compiuto strenuamente  il suo centocinquantatresimo compleanno quest’anno !

Siamo via del lupo (rue du loup), un’antica arteria che collega la piazza Pey-Berland (il duomo) con la piazza del palazzo (la place du palais) dove nel Medioevo si ergeva il municipio. Qui, potete scorgere il campanile quattrocentesco che tutti i bordolesi chiamano : la torre Pey Berland. Non lo vedete, ma il campanile sorge isolato dalla cattedrale Saint André. Una cosa abbastanza banale in Gironda dove tutti i terreni sono più o meno paludosi….Sapete cosa c’è nel sottosuolo della cattedrale ? una foresta di  palafitte che sopporta  la chiesa. Insomma, nel trecento gli architetti si sono ritrovati davanti  ad un problema tecnico insolubile :  aggiungere un campanile alla chiesa e tutto l’edificio sarebbe crollato come un cartello di carte….Separare la cattedrale e il campanile è stata davvero un’ottima soluzione. Oggi, dopo più di 600 anni, entrambi sono ancora in piedi  !

Non ho bisogno di vedere il glicine, sento già il suo profumo….Volete sapere perché la via si chiama rue du Loup ? C’è una piccola enigma e gli storici non sono d’accordo fra loro. Qualcuno dice che il nome deriverebbe di un cittadino romano di nome Lupus che aveva la casa in questa via. Un altro sostiene che è stata l’invasione dei lupi in città  nel VI secolo che avrebbe dato il nome alla via. La storia dei lupi è proprio incredibile ! Un branco di lupi affamati sarebbe entrato in città a mezzogiorno e avrebbe ucciso e divorato tutti i cani di Bordeaux davanti agli occhi esterrefatti degli abitanti….Non credo a nessuna di queste ipotesi perché il nome “rue du loup” è abbastanza recente, la via ha avuto altri nomi nel passato, prima  si è chiamata via maggiore ; poi  nel 1383 si chiamava via dei pittori (rua deus pinhadors), il secolo seguente, si chiamava rue Sainte-Gème (rua senta-Gema)….il nome rue du loup (rua deu lop)  è apparso solo nel 1518….La spiegazione più probabile è anche la più semplice, c’era un negozio di pellicceria  all’angolo tra “rue du Loup” e “rue du pas-Saint-George”, l’insegna ne era un immenso lupo impagliato….

Ci siamo ! al numero 71, vedete il glicine che si arrampica sul balcone sopra “la porte cochère”. Il palazzo è l’hotel Ragueneau. Finora, il palazzo era la  sede dell’archivio del comune di Bordeaux….ma l’archivio è stato trasferito sulla riva destra in un nuovo palazzo in vetro e acciaio….i topi di biblioteca  rimpiangeranno il vecchio palazzo Ragueneau e le sue cantine….

L’hotel Ragueneau, un palazzo tipico del seicento. Si riconosce bene lo stile Luigi XIII. Guardate sotto le finestre i leoni stilizzati….Ovviamente, il palazzo avrebbe bisogno di essere ristrutturato, un architetto di ispirazione mussoliniana  ha fatto cementare le facciate durante il ventennio.

Il glicine è già tutto fiorito ! Guardate il tronco ! quando è stato piantato, l’Italia non esisteva ! Tutti i bordolesi vengono alla primavera verificare se il glicine è fiorito, quasi un rito pagano. Allora, Fiorirà o non fiorirà  quest’anno? Siamo tutti un po’ preoccupati quando arriva la primavera. Anche la TV locale invia, ogni anno, un giornalista e un operatore per fare un reportage sul nostro vecchio glicine….quest’anno ce l’ha ancora fatta !

Io sono addirittura un feticista, ogni volta che faccio una passeggiata nel centro, mi fermo un attimo per ammirare l’amico (Uno scatto dell’anno scorso, quando il glicine ha le foglie)

D’accordo, ho fatto un po’ il Cicerone, ma spero, comunque,  che la passeggiata vi sia piaciuta !

Gli armadi magici di Bordeaux

Un semplice mobile in legno senza chiave né lucchetto : due scaffali, due ante scorrevoli in vetro per proteggere i libri dalla polvere e dalla pioggia…insomma una libreria. Da qualche tempo, ero intrigato da questi arredi urbani che hanno fiorito nelle vie della città. Oggi, un amico me ne ha spiegato la magia. Niente di soprannaturale ! Avete comprato un libro in libreria ? l’avete letto, vi è piacuto e volete condividerlo con altri lettori oppure avete libri che ingialliscono per anni  sugli scaffali  di casa.  Allora, potete deporre i vostri libri nella libreria che vedete sopra e fare, forse,  la felicità di un passante. Ma, veramente c’è un gesto più bello di quello di regalare un libro ? cosi, per niente, un gesto gratis in un mondo dove dobbiamo pagare per tutto.

Un lettore ha anche preso il tempo di fare la cernita dei libri sugli scaffali. Avete visto ? niente vandalismo nemmeno un graffito e siamo in una città di periferia sulla riva destra di Bordeaux. A volte, i preconcetti….Non avevo previsto di fermarmi davanti questa libreria e mi sono accontentato di prendere un libro di Lesage : Gil Blas….ma, la settimana prossima,  porterò dei libri da casa mia per fornire questa biblioteca ideale….

In cucina con Alex : l’alosa alla bordolese

I due pesci emblematici della cucina bordolese sono l’alosa e la lampreda. La lampreda è tutta una storia perché durante la stagione delle lamprede  dovete  acquistare  il pesce vivo, appenderlo ad una finestra,  fare un’incisione alla coda e raccogliere il sangue che avrà gocciolato tutta una notte. E’ questo sangue mescolato con un buon vino rosso di Bordeaux e del cioccolato che fa la fama di questo piatto. Per quanto riguarda l’alosa, da migliaia di anni, i bordolesi mangiano l’alosa per Pasqua. Niente di religioso.  E’ in questa stagione, tra aprile e giugno, che questo pesce della famiglia dell’aringa, risale l’estuario della Gironda per riprodursi nei suoi affluenti. Un amico che ne sa un po’ di archeologia mi ha detto un giorno che i romani hanno invaso addirittura l’Aquitania a causa dell’alosa. Per dire come il pesce è squisito !

Quando ero piccolo andavo con mio nonno, a Pasqua, lungo l’estuario per comprare l’alosa ; mio nonno conosceva allora un pescatore. Dappertutto, si vedevano i cartelli  :vendita di alose. Tutti i paesi, da Macau fino al Verdon, organizzavano le  loro tradizionali sagre dell’alosa. Il pesce si cucina semplicemente alla brace….Basta che chiudo gli occhi e sento il profumo del pesce e l’odore dell’alloro…

Purtroppo oggi, non c’è più l’alosa per Pasqua a Bordeaux. La pesca è vietata dal 2008. Il pesce è in pericolo di estinzione nelle nostre acque. Pesce senza regole, bracconaggio. Ma, perché le  autorità non hanno deciso di vietare anche la pesca con le reti sul fiume ? Non ha senso ! E poi non c’è solo la pesca perché gli uomini che hanno costruito le digne non hanno pensato che le alose non riuscererbbero più a raggiungere i luoghi dove il maschio feconda le uova della femmina. La pesca e gli sbarramenti sono i due flagelli per le alose. Speriamo che il divieto di pesca e la costruzione di ascensori per alose permetteranno di salvare nostro pesce….

Se vogliamo mantenere la tradizione dell’alosa a Pasqua, dobbiamo acquistare alose in provenienza dalla Loira. Per tutta la settimana ho girato la città alla ricerca del famoso pesce. Ho fatto tutti i mercati, le pescherie. L’alosa era introvabile. Finalmente, giovedi, il miracolo ! La pescheria vicino a casa mia aveva quattro o cinque alose. Cosi, oggi, niente agnello, vi presento la ricetta tipica dell’alosa che mangiamo tradizionalmente a Pasqua.

L’alosa che ho comprata ! 13 euro al chilo ! ne ho avuto per circa 30 euro….quando c’erano ancora i franchi, il pesce mi sarebbe costato 30 franchi (5 euro)

Gli ingredienti per l’alosa : una cipolla, 5 o 6  foglie d’alloro, 1 dl d’olio d’oliva,  sale e pepe.

Gli ingredienti per la salsa verde alla bordolese che accompagnerà l’alosa. Attento ! una salsa alla bordolese e la salsa bordolese (vino rosso e midollo) sono due cose diverse ! Abbiamo bisogno di qualche rametto di prezzemolo, qualche rametto di dragoncello, qualche rametto di cerfoglio, 6 rametti di erba cipollina,  uno scalogno, due uove sode (si usa solo il giallo), 6 cucchiai d’olio d’oliva, 3 cucchiai di aceto di vino, un cucchiaino di mostarda,  sale e  pepe. Tritate le erbe e lo scalogno. Aggiungete i due tuorli d’uovo schiacciati. Incorporate la mostarda, l’aceto, il sale, il pepe. Montate il tutto con l’olio d’oliva.

Le uova dell’alosa ! Ho scelto un’alosa femmina perché ho una famiglia strana, c’è qualcuno che mangia solo le uova….

Prima la cottura, dovete fare marinare l’alosa un’ora con la cipolla, l’alloro e 1 dl di olio d’oliva. Salate e pepate dentro, intagliatela. Non dimenticate di voltare il pesce di tanto in tanto.

Di solito, l’alosa si fa alla brace ma siccome  sono stato troppo pigro per racogliere tralci e sarmenti nelle vigne, l’ho fatta al forno. Togliete l’alosa dalla marinata. Asciugatela con un panno pulito e mettetela nel forno già scaldato a 200 gradi per circa 40 minuti ! Ah ! ho dimenticato di dirvi qualcosa, se volete un pesce senza spine, l’alosa non è per voi, il pesce è delizioso ma per le spine è peggio di una carpa. Buon appetito e buona Pasqua a tutti !

Intorno al lago di Lacanau per Pasqua

Un post dedicato a Francesca, una lettrice di Bordeaux e dintorni.

Lacanau. Un piccolo paese sull’oceano atlantico,  famoso per accogliere ogni anno una tappa del campionato del mondo di surf. Il surf a Lacanau ? basta sapere che gli allievi del liceo di Lacanau possono scegliere l’opzione surf all’esame di maturità per misurarne l’importanza ! Forse sarete sorpresi di sapere che Lacanau fa parte del Médoc ! Il médoc non è solo vigneti e castelli ma anche  foreste di pini marittimi, spiagge di sabbia, oceano, laghi….In realtà, ci sono due Lacanau : lacanau-ville, a circa 10 km dall’oceano,  che si affaccia sul lago di Lacanau e Lacanau-Océan….

Il canale che collega il lago di Carcans con quello di Lacanau….Il nome Lacanau significa “il piccolo canale” in guascone. Lo conosco bene questo canale perché ho  imparato ad andare in kayak sulle sue acque nere….quando avete otto  anni, un’escursione di  10 km in Kayak attraverso la foresta è un’avventura !…..

Di fronte, la frazione di Lacanau che vediamo si chiama “le moutchic”…..ci sono alberi, tavole da picnic,  una bellissima spiaggia di sabbia dove i bordolesi portano i loro bambini…non c’è pericolo, l’acqua non è profonda ! Ci andavo con la scuola media, una volta all’anno, prima delle vacanze estive….mi ricordo il tratto in bici  di circa 30 km sulla mitica pista ciclabile Bordeaux-Lacanau, arrivavamo stanchi morti, appena il tempo di fare il picnic ed era già l’ora di partire….nemmeno un piccolo bagno !

Intorno al lago  ci sono altri frazioni di Lacanau nascoste nella foresta : Carreyre, Longarisse….D’estate, il lago è animato da numerose barche a vela, mosconi….oggi, il lago appartiene solo a me !

Le piante lungo il cammino sulla diga : iridi e ginestre

Qui, il canale sfocia nel lago. Il lago ha una supeficie di 20 km quadrati. A nord, il lago di Carcans è il più grande lago di Francia con una superficie di 56 km quadrati….Il canale non mi ha svelato ancora tutti i suoi misteri perché, dopo Lacanau, continua a scorrere verso il bacino di Arcachon e non conosco questo tratto….

Non potevamo andare a Lacanau senza fare un giro all’oceano ! Vedete come il tempo può cambiare nel giro di pochi km ! Il vento soffia, piove, fa freddo….ci sono i due soliti surfisti….i bar sono aperti, cosi possiamo andare a bere un cioccolato prima di tornare a casa….quando penso ai 25 gradi della settimana scorsa….

Le case tradizionali di Lacanau-Océan sono ancora chiuse….mi piacerebbe avere una casa a Lacanau….ma solo per le vacanze o per i weekend….perché in inverno è una noia mortale…..

CARI LETTORI, SE VOLETE SAPERE COSA MANGIANO I BORDOLESI PER PASQUA NON MANCATE IL PROSSIMO POST  !