Il bacino di Arcachon secondo Alex

Secondo le statistiche di questo blog, il post che suscita il più grande interesse è il pomeriggio che ho trascorso al Cap-Ferret. Ascoltando solo il mio coraggio ho preso di nuovo il mio bastone da pellegrino per farvi scoprire un altro posto  sul bacino di Arcachon….sto scherzando….come tutti i bordolesi, appena c’è un raggio di sole, vado sul bacino di Arcachon…aria iodata e ostriche sono i segreti della salute…..Oggi, vorrei farvi scoprire un luogo davvero particolare tra  il comune di Arès e il comune di Andernos : i Quinconces  Saint-Brice. Se siete interessati, ho inserito anche  una mappa alla fine del post !

Il sito appartiene al conservatorio del litorale però non significa che non sia minacciato perché l’immensa foresta del Coulin a ridosso  fa salivare gli speculatori….meno male che gli abitanti di Arès e quelli di Andernos siano saldamente opposti a tutti progetti immobiliari vicino a Saint-Brice. Basta con le lotizzazioni ! oggi, la foresta è una pineta ma una volta la foresta era formata da querce  tipo melojo, ne troverete ancora alcuni esemplari sparsi nella pineta, una specie in via di estinzione in Francia…Avete visto questa bellissima spiaggia ? una delle più belle di Arcachon….hanno anche previsto un sentiero in legno per i disabili cosi possono raggiungere la spiaggia di Saint-Brice….

D’accordo, d’accordo….so cosa pensate : dov’è il mare ? bè, non è il mare mediterraneo ! dovete aspettare la marea (due volte al giorno). Se avete la casa qui e se volete fare il bagno, vi consiglio di avere sempre gli orari delle maree in tasca….c’è l’alta marea solo qualche ora al giorno. Fa 25° da due settimane, non è piovuto da novembre, la gente è andata ad Arcachon….il posto è più vicino all’oceano, c’è sempre il mare ad Arcachon….Comunque non siamo venuti qui per il bagno ! Questi terreni scoperti a bassa marea si chiamano in guascone : crassats….un paradiso per i pescatori a piedi….

Continuiamo la passeggiata. Dietro la spiaggia di Saint-Brice uno stagno scavato dagli uomini….gli stagni sono tipici di Arcachon, li troverete ovunque, una volta,  svolgevano una funzione di riserve di pesca per la città di Bordeaux….il sentiero che collega il comune di Arès a quello di Andernos è un antico cammino di Compostela ! La via di Soulac. Avevo ragione di parlare di bastone da pellegrino. Ma quanti sono questi sentieri ? siamo andati a Lacanau, un sentiero di Compostela ; a Margaux, un altro sentiero di Compostela ! Francamente, vedo i cartelli con le cappesante ovunque ! Forse, perché ho fatto il pellegrinaggio fino a Roncisvalle l’anno scorso. Comunque, non ci credo ! impossibile, due secoli fa, raggiungere Arès da Soulac senza morire di malaria….il sentiero che stiamo seguendo attraversava un’infetta palude….

L’estey che sfocia nel bacino di Arcachon si chiama il Cirès, a monte il fiume si chiama la meule (il molino)….perché c’erano molini lungo il fiume….

A destra, vedete la pineta che abbiamo attraversato, la spiaggia forma una baia chiamata la conche de “Saint-Brice”….

I prati salati. Sul bacino di Arcachon ci sono i più grandi prati salati d’Europa….durante l’alta marea costituiscono una dispensa per i pesci….durante la bassa marea, i pesci intrappolati sono mangiati dalla quarantina di specie d’uccelli marini che vivono qui…ci sono il chevalier gambette, l’huitrier-pie, le chevalier à pattes jaunes….ecc…in italiano gli uccelli hanno nomi un po’ più banali : pettegola, beccacia di mare, totano…ecc…

I vecchi serbatoi per la pesca scavati nell’ottocento…..un sistema di pesca abbastanza semplice : ad alta marea l’acqua entrava  nei serbatoi….i pescatori, allora, chiudevano i bacini con delle chiuse….a bassa marea, aprivano le chiuse per svuotare l’acqua e  ricuperare i pesci : spigole, orate…ecc….ma soprattuto le anguille….

L’inferno è lastricato di buone intenzioni  però  il cammino del pellegrino di Compostela è lastricato di conchiglie di ostriche….Veramente tipici di Arcachon questi cammini di conchiglie di ostriche….i nostri avi avevano già inventato il riciclaggio….

Il cammino serpeggia tra La spiaggia del Coulin, la foresta, i serbatoi….per finalmente raggiungere il porto di Andernos. Il sentiero è fiancheggiato da tamerici che ospitano un piccolo uccello migratore che sverna in Africa : Il pettazzurro….sembra che l’amico africano sia già di ritorno….è endemico questo uccello qui, ma per me, il pettazzuro è come il merlo bianco : non l’ho mai visto….ne ho scorto uno solo a Lacanau e ancora non ne sono certo….Mi fa un po’ arrabbiare questa storia perché tutti mi dicono che i pettazzuri pullulano….

Il porto di Andernos e il villaggio ostreicolo sono abbastanza recenti ;  sono stati creati negli anni 60. Prima, c’erano i “quinconces” cioè i serbatoi (le vasche)  per la piscicoltura….

Il villaggio ostreicolo. Non sono capanne tradizionali in legno come abbiamo visto al Cap-Ferret. Qui, tutte le capanne sono state costruite sullo stesso modello….ma hanno comunque un certo fascino….

La via principale….un po’ scassata….hanno messo qualche sacco per ostriche a terra per colmare i bucchi….

Un vivaio….dove le ostriche si ripuliscono dalla sabbia del mare e si depurano….

Devo confessare che lo scopo di questa passeggiata era di comprare delle ostriche direttamente da un parqueur (ostricultore). Bussiamo alla porta della capanna, siamo accolti  da una coppia di anziani….sono pensionati ma vengono dare una mano al figlio. In realtà,  non vai mai in pensione in questo mestiere, è un lavoro di contadino che si fa in famiglia. Il lavoro che stanno facendo si chiama désatroquage. Un lavoro che sporca mi dice la signora….possiamo comprare qualche ostrica ? chiedo. Certo, cosa volete ? due dozzine numero due. Aspettate 5 minuti, il tempo di cambiarci. Ma, non signora ! non vogliamo disturbarvi….vedo che lei ha delle ostriche già pronte. Non lei insiste, le prenderete nel vivaio,  più fresche di cosi non si può….Usciamo per aspettare la coppia, il tempo che si tolgono i guanti, i grembiuli, che si lavano le mani….il marito mi lascia anche  ripescare le ostriche. Poi, ci mettiamo a chiacchierare….ci raccontano l’ondata di freddo quando tutta la famiglia ha dovuto lavorare nella capanna  senza riscaldamento, come hanno portato i nipoti al parco la vigilia, le rondini che nidificano sopra il vivaio e che non sono ancora tornate dall’Africa….al momento di partire la signora mi sussura : ho messo quindici ostriche per una dozzina….lo sapevo già che avrebbero fatto una cosa del genere ma sono confuso da tanta gentilezza….

Il prezzo della dozzina di ostriche a Andernos ! (più alto è il numero, più piccola è l’ostrica). Non è il bacino di Arcachon dei VIP ma spero che  la passeggiata vi sia piaciuta !

Annunci

8 thoughts on “Il bacino di Arcachon secondo Alex

  1. Bonjour, Alex,
    Le ostriche non mi piacciono, pero’ ho apprezzato tutto il tuo racconto e come accade spesso leggendoti sono riaffiorati ricordi lontani del mio soggiorno in Aquitania.
    Non conosco i posti che descrivi, ma sono stata a Lacanau proprio un giorno di Pasqua di tanti anni fa. Ricordo che mi fecero cercare coniglietti e uova in giardino e la passeggiata per arrivare al lago percorsa sul tratto ciclabile, ma senza vélo.
    Ricordo il vento sulla Dune, scalata qualche giorno dopo e l’acqua dell’Oceano.
    Archachon è gemellata con Pescara per via di d’Annunzio che durante una delle sue tante fughe, si rifuggio’ proprio ad Arcachon.
    Infine, la signora è stata gentile, come scrivi tu, accogliente e generosa.
    Quanto alle rondini, latitano anche qui.
    Je te souhaite un bon dimanche des rameaux.

  2. Merci du commentaire Francesca ! Je ne savais pas que Pescara était jumelée avec Arcachon, quant à D’annunzio, sa présence à Arcachon me dit vaguement quelque chose (un vieux souvenir d’école ?). Content que le post t’ait plu, j’essaie, dans la mesure du possible, de faire découvrir des lieux un peu en dehors du circuit touristique….c’est vrai que les italiens n’apprécient pas trop les huîtres (ou c’est une idée reçue ?) 🙂 Dans la semaine, j’essaierai, si mon emploi du temps le permet, d’aller jusqu’à Lacanau, et d’écrire un post ou de publier quelques photos depuis le bord du lac (je n’habite pas très loin !)….histoire de te donner envie de revenir en Aquitaine….et de profiter pour ma part, après le travail, des 25° que nous avons tous les jours, je l’avoue. Les gens se baignent ! Incroyable….et ce n’est pas un poisson d’avril !

    Bon dimanche et bonne semaine, Francesca

    Alex

    • Merci à toi, Alex. Je trouve tes post très intéressants et pour moi, comme je t’écrivais, c’est une façon pour éprouver à nouveau certaines émotions d’il y a quelques années, de ’revoir’ des personnes, des lieux et de ‘revivre’ des situations. L’été dernier, en descendant de Paris pour Anglet, je me suis arrêtée à Bordeaux, je l’ai quittée en 2002 quand il y avait les embarras du tram. Au moment où il a fallu choisir la plaque pour ma voiture italienne à Paris, devines quel chiffre j’ai demandé ?
      Molti italiani amano le ostriche, qui non ce ne sono tante quante in Francia, voglio dire come specie.
      Infine, devo tornare sul tuo blog con più tempo per leggere tutti gli arretrati!
      As-tu déjà écrit du Lillet?
      Bonne semaine à toi aussi.

  3. Grazie per la replica Francesca ! Pour le Lillet, tu devras attendre que je fasse un tour jusqu’à Sauternes….Peut-être pour les vacances d’été : Sauternes, Sainte Croix du mont, le château de Toulouse-Lautrec…etc…

    Per i lettori che hanno letto il commento di Francesca, preciso che il Lillet è un famoso aperitivo di Bordeaux prodotto a Podensac nella regione di Sauternes….e si beve da solo !

    Bonsoir

    Alex

  4. Non sapevo che aveste santificato Brice. Perché ha vinto l’Oscar? In ogni caso fare il surf sulle onde di Arcachon è ancora più miracoloso che farlo sull’onda del Corsica-Express.
    Scherzi a parte, questo è un post favoloso. Non mi meraviglierei se battesse l’audience del Cap Ferret. Appena torno a Nizza, ne faccio uno sul Cap Ferrat
    Ciao Alex, a presto

    dragor (journal intime)

  5. La zona di Arcachon mi intriga molto e le tue fotografie confermano la sensazione: mi piacerebbe fare un giro da quelle parti e non escludo che lo farò. Intanto devo cominciare a non confondere Cap Ferret con Cap Ferrat e Arès con Arles…

    A presto, ciao.
    Pim

  6. Grazie per l’apprezzamento Dragor ! L’avremmo santificato comunque….il tizio ha i nonni a Lesparre Médoc….Forse, ha avuto l’idea di Brice durante una vacanza a Saint-Brice !

    A presto Dragor

    Alex

  7. Soprattuto, Pim, quando digiti il nome nel navigatore GPS….C’è solo 900 km tra le due città e 150 euro di pedaggio autostradale 🙂

    A presto Pim

    Alex

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...