Gli uccelli del Cap Ferret

Siamo a Piraillan, un paese adagiato lungo il bacino di Arcachon, poco prima di arrivare al Cap Ferret. il nome Piraillan non sarà sconosciuto ai lettori di questo blog perché è il paese dove compro le mie ostriche. Però, oggi, voglio farvi conoscere un piccolo paradiso naturalistico che è stato restituito all’ambiente qualche anno fa.

Il sito si chiama i serbatoi di Piraillan. Di solito, i turisti hanno fretta di raggiungere le spiagge del Cap Ferret e non si fermano mai per visitare i serbatoi. Peggio per loro, mancano qualcosa !

Io sono cresciuto sotto i pini marittimi delle lande di Guascogna, conosco bene la musica  che fanno gli aghi dei pini quando il vento soffia, l’odore della resina, le pozze d’acqua, in maggio,  incipriate d’oro dal  polline dei pini….Il cammino che serpeggia tra i pini e le ginestre ci porta alla vetta della duna…si, si…è una duna boschiva….D’altronde, l’altra, la famosa, la duna del Pilat è di fronte (un po’ a destra) sull’altra sponda del bacino di Arcachon…forse la vedremo dalla vetta….ma per il momento, torniamo indietro per scoprire i serbatoi….

I serbatoi. Tutti questi fiumi, stagni, laghetti al piede della duna non sono naturali, sono stati adattati da Leon Lesca alla fine dell’ottocento per la piscicoltura. Questo Leon Lesca è una figura mitica del Cap Ferret, l’abbiamo già incontrato quando siamo andati al Cap-Ferret. Vi ricordate adesso ?  E’ il tizio che ha sviluppato addirittura il Cap-Ferret quando non c’era ancora il turismo di massa.

Il sito ha una superficie di 40 ettari fra cui 6 ettari per i serbatoi (tre isolotti si trovano nel mezzo dei serbatoi). Forse, vi chiedete perché ho scritto che i serbatoi sono stati restituiti all’ambiente ? indovinate cosa c’era prima su questo sito ?

Il campeggio comunale di Piraillan ! Mia madre ci andava quando era piccola !

Il sito è stato classificato nel 1943 ma lo Stato affitava la riserva al comune che sfruttava il famoso campeggio. Poveri uccelli hanno dovuto sopportare Luis Mariano,  Johnny Hallyday, il disco, gli anni ’80, l’elezione di miss camping…ma francamente, quando è arrivato la Techno e la House music, gli uccelli  hanno fatto le valigie e non volevano più tornare.

Fra le 80 specie diverse di uccelli che vivono qui e i campeggiatori,  la scelta non è stata difficile : il campeggio è stato sgomberato…..

Nel 1995, i serbatoi sono stati venduti al conservatorio dello spazio litorale e delle rive lacustri che ne assura la gestione con il dipartimento.

Oggi, i serbatoi sono il paradiso degli ornitologi amatori che vengono per osservare gli uccelli selvatici. Di fronte vedete la garzaia degli aironi, fanno un chiasso terrificante….

Anch’io mi sono scoperto una passione per gli uccelli, ho comprato il costume, il binoccolo….mi sono anche iscritto ad un corso d’estate  all’università per riconoscere i canti degli uccelli. Per il momento, non faccio ancora la differenza tra una gallina e un usignuolo….

E poi, gli uccelli hanno nomi divertenti in francese : la grive musicienne (il tordo bottaccio), la sittelle torchepot (il picchio muratore), le bruant zizi (lo zigolo nero), L’Hypolaïs polyglotte (il canapino)…ecc…

In vetta alla duna. Se cliccate la foto, vedrete il bacino di Arcachon e la città di Arcachon. Purtroppo, la duna del Pilat non si vede nella foto (è più a destra). Però, se guardate la foto di testata di questo blog… Alle mie spalle, c’è l’oceano. Devo camminare ancora un’ora attraverso la pineta per raggiungere la spiaggia del Grand Crohot….ma è un’altra storia.

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12 thoughts on “Gli uccelli del Cap Ferret

  1. Beh, tra una gallina e un usignolo, credo riesca a farla la differenza anche senza DEA!
    Buongiorno Alex, ovviamente come scrivi tu, neanch’io conosco né ho mai sentito parlare di questo posto. Davvero Louis Mariano e Johnny Halliday cantavano in quella pineta? Ma ci sono le zanzare? Io della Dune de Pilat ricordo il vento. Tanto.
    Ma secondo te, potrei sostituire con Philadelphia o con la panna da cucina (chantilly francese)?
    Per les canelés, invece, come faccio se il mio forno non arriva a 270°C? Le tue, dalla foto sembrano b u o n i s s i m e!
    Allez, j’y vais, buon pranzo.

  2. Oh non ! après la pâte à tartiner Nutella, maintenant le fromage à tartiner Philadelphia ! 🙂 Pourquoi ne pas faire simplement une ganache classique : chocolat, crème fraiche (panna da cucina) ? Tu peux essayer avec le Philadelphia….mais, je ne sais vraiment pas ce que cela donnera….
    Pour les canelés, le problème c’est que ce sont ces 10 minutes à 270° qui les font croûter autrement ils restent pâlichons. Il faut essayer de manière empirique. Par exemple les mettre à 250° quelques minutes de plus.Il se peut également que les 270° de mon four correspondent au 250° du tien…etc…
    En fait, je me suis mal exprimé ! je voulais parler du bordel que faisait la discothèque du camping. Les musiques de Luis Mariano, Johnny Hallyday..etc…font référence aux générations de campeurs qui se succèdent pour le malheur des oiseaux. C’est plus clair ?
    En tout cas, les réservoirs était la promenade favorite de Sarah Bernhardt, ça je le sais….

    A bientôt Francesca !

    Alex

    • Finallement j’ai mis du mascarpone, mais crois moi, c’est pas pareil !
      Bonsoir Alex, la panna da cucina italienne ne correspond pas à la crème fraïche française !
      Pour les canelés, j’attendrai Bordeaux, j’espère prochainement.
      Sinon, as-tu rencontré le fantôme de Sarah Bernhardt ? Il était avec celui de D’Annunzio ? Moi, j’ai visité sa tombe au Père-Lachaise il y a quelques années.

      P.S. Il faut que j’essaye les canelés au nutella ! Sorrido!

      • Donc, le mascarpone n’était pas une si bonne idée ! J’avais un doute pour la panna da cucina…un vague souvenir de quelque chose de différent.
        Ni même le fantôme de la jambe de Sarah Bernhardt 🙂 Parce que la tombe que tu as vu au Père Lachaise n’est pas complète ! Sarah Bernhardt a été amputée d’une de ses jambes, à Bordeaux, en 1915….et la fameuse jambe est restée 85 ans dans un bocal de formol à la faculté de médecine de Bordeaux, celle place de la Victoire. Quand la faculté a déménagé en 2000, les types se sont aperçus que la jambe avait disparue. En 2008 un membre du personnel a bien retrouvé une jambe gauche…mais Sarah Bernhardt aurait été amputée de la droite….Le mystère demeure 🙂

        A presto Francesca !

        Alex

  3. C’est vrai que je n’avais pas pensé aux moustiques ! C’est mieux d’y aller, comme je l’ai fait, au mois de mai ! Autrement attention au paludisme 🙂

    Alex

  4. Meglio del nostro Cap Ferrat dove al posto di una riserva naturale c’è un giardino zoologico. Alex, il pino marittimo di Guascogna ti trasforma in poeta. Mi hai fatto sentire la musica del vento fra i pini, l’odore della resina, mi sembra di saltare una pozzanghera incipriata d’oro. Accidenti, non c’è più soltanto Léo a mettermi voglia di fare un salto in Europa
    Buona notte

    dragor (journal intime)

    • Come facciamo a non amare il pino ! Ne abbiamo 1 milione di ettari ! Il pino di Guascogna fa la richezza dell’Aquitania ma fa anche di più : l’albero ci protegge dall’oceano fissando le dune, dalla speculazione immobiliare…ecc…grazie per il commento Dragor ! sei davvero troppo gentile.

      A presto Dragor !

      Alex

    • Grazie Pim ! Presto ti faro’ visitare l’immenso parco ornitologico di Arcachon. Vedrai che la regione non è erosa dal cemento e dal mattone.

      A presto Pim

      Alex

  5. Le mascarpone manque d’acidité par rapport à la crème fraïche française, introuvable ici !
    Aujourd’hui j’ai préparé la cheesecake, c’était pas terrible, hélas !
    Que mettrais-tu à la place de Philadelphia ?
    P.S. Très intéressante l’histoire de Sarah Bernhardt, je savais pas de sa jambe perdue… (et Place de la Victoire…et Nansouty…que tout ça me manque !)

    • Jusqu’à l’année dernière le Philadelphia était interdit en France. La première fois que j’en ai vu c’était en Italie ! Tu sais comment les français faisaient le cheesecake ? avec du fromage blanc de supermarché genre Saint-Moret. tu peux mélanger le fromage blanc avec un yaourt ou de la ricotta (moitié fromage blanc, moitié ricotta) par exemple et battre l’ensemble pour obtenir la crème. Mais bon, il faut encore trouver du Saint-Moret en Italie…mais, je suppose que le fromage blanc se trouve facilement….

      Alex

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