Oceano : una serial killer chiamata Baïne

Brivido. Nel lontano sento il rotore dell’elicottero della protezione civile. Presto, l’insetto giallo e rosso sorvolerà la mia casa in direzione dell’ospedale. A bordo, esistono solo due categorie di passeggeri : i vivi cioè i più fortunati, i turisti incauti che hanno rischiato di annegare ; l’altra categoria è costituita da quelli che non ce l’hanno fatta : i morti.  E’  già la secondo volta oggi che sento il rumore dell’elicottero. Un pugno allo stomaco. Più tardi, il mio vicino che organizza i soccorsi a Lacanau mi dirà che solo per la giornata di ieri, la gendarmeria (i crs) è intervenuta più di 50 volte !

La cosa più rivoltante è che questi annegamenti  potrebbero essere facilmente evitati perché hanno tutti la stessa causa : le baïne. Ma perché i turisti non prendono cinque minuti per leggere i cartelli informativi sulle spiagge che spiegano cosa sono le baïne ? perché non vedono i segnali  di pericolo che indicano le baïne ? perché non leggono i dépliant, a proposito delle baïne, distribuiti nelle Pro Loco ?…Cari amici che venite da noi, non pensate che l’Oceano Atlantico sia un amico, non lo è. Non pensate che l’Oceano Atlantico sia il mare mediterraneo, è diverso. Non pensate che le magnifiche onde che nascono nell’Atlantico Nord e che si infrangono sul litorale Aquitain  non siano omicide, lo sono. Adesso, vi spiego cosa sono queste baïne responsabili di 95% degli annegamenti.

La parola baïne deriva dal guascone e significa : “piccolo bagno”.  E’  semplicemente una cavità scavata nella sabbia dall’Oceano. Dovete sapere che le baïne non si formano sempre negli stessi luoghi (sarebbe troppo facile). Si spostano secondo le stagioni, le maree, la forza delle onde, la qualità della sabbia, il declivio della spiaggia…ecc…Queste cavità possono raggiungere quattro o cinque metri di profondità rispetto al livello medio del fondo sommerso.

Durante la bassa marea, la baïne assomiglia ad un bacino ancora riempito d’acqua mentre il mare si è ritirato. La baïne fa, allora, la felicità dei bambini con le sue acque scaldate dal sole estivo. Quando la marea sale o prima che sia bassa, la baïne diventa invisibile per un occhio non avvertito. A causa della sua profondità, si genera una violenta corrente dovuta alla grande massa d’acqua che riparte verso il largo ad ogni movimento di riflusso.

A questo punto, nuotare nella baïne assomiglia a fare il bagno alla bocca di un fiume.  La baïne è anche il luogo dove le onde sembrano meno potenti e meno pericolose. Il bagnante non si rende conto di niente fino a quando vuole tornare a riva. Sorpreso e preso dal panico, il bagnante si annaspa e si esaurisce a nuotare controcorrente e scompare  a qualche metro dalla riva.

Se il bagnante avesse letto i cartelli informativi, si sarebbe lasciato portare verso il largo dove la corrente della baïne finisce per diluarsi nei movimenti dell’Oceano. così, il bagnante avrebbe potuto raggiungere la riva lasciandosi portare dalla corrente Nord-Sud e dalla forza delle onde. Basta osservare i surfisti ! Si servono delle baïne per raggiungere le onde senza sforzo…Non avete bisogno di sapere leggere il mare come i surfisti ma almeno leggete i cartelli di avvertimento…e adesso buon bagno a tutti !

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2 thoughts on “Oceano : una serial killer chiamata Baïne

  1. Ricordo bene l’unica volta in cui vidi l’elicottero rosso arrivare sull’oceano, non so a quale categoria appartenesse il bagnante ma so che mi provocò un’ angoscia terribile vedere quella scena. E ricordo altrettanto bene due windsurfer sfidare l’oceano durante una burrasca proprio davanti alla spiaggia di Lacanau Ocean con i bagnini che cercavano di farli uscire urlando come dei pazzi. Il killer non è l’oceano come le strade non sono assassine, sono gli utilizzatori che peccano di presunzione o di ignoranza, e l’oceano e le strade non ammettono presunzione o ignoranza.
    Don(n)a

  2. Giustissimo questo commento Don(n)a. La scena che tu hai descritta, l’ho vissuta un milione di volte. Se i turisti (e anche gli indigeni) rispettassero le regole : frequentare solo le spiagge sorvegliate, nuotare tra le bandiere blu, evitare le baïne…non ci sarebbero tutti questi drammi. Ne siamo già a 14 morti….Questo numero raddoppierà prima la fine della stagione. C’è una specie di fatalità spaventosa…ma la gente se ne frega quando dici che i bambini non si portano all’oceano, che ci sono i laghi per loro, di stare attento alle baïne, alle onde…ecc…davvero ogni estate è un inferno.

    Alex

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