Let’s the good times roll

Ogni volta che c’è un uragano negli Stati Uniti, seguo lo spettacolo davanti  alla T.V americana. Mi fa sempre crepare dal ridere, l’inviato speciale mandato sul posto per raccontare l’uragano. Allora, chiede il presentatore in studio, c’è del vento ?  Forse, il tizio per fare questa domanda, è l’unico al mondo a non vedere i tetti scoperchiati e gli alberi volare sopra la testa dell’inviato speciale ! Ma la pioggia, continua impertubabile il presentatore in studio, piove veramente ? Ma è possibile che in studio non vedono che sta piovendo a dirotto ? il povero tizio è bagnato fradicio ! Ovviamente, in mezzo agli elementi scatenati, non sentiamo cosa vorrebbe dirci. Forse vorrebbe fare una domanda : perché mi avete posto sulla diga ? ma conosciamo tutti la risposta, basta guardare le onde mostruose che stanno arrivando dietro di lui. Anche il presentatore in studio ha ritrovato un po’ di speranza.

I cajun della Louisiana per tradurre l’espressione : let’s the good times roll, dicono : laissez les bons temps rouler o ancora laissez le bon ton roulet….l’espressione è diventato il motto della città di New Orleans e anche una canzone, quasi l’inno ufficiale della Louisiana…allora laissez le bon ton roulet e cliccate sulla mappa !

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9 thoughts on “Let’s the good times roll

  1. Bonjour, Alex, il francese della Louisiane (cajun) non lo conosco, pero’ ho sentito quello canadese: insopportabile! Non lo capisco, faccio fatica a seguirlo. A parte la pronuncia anche la diversità del vocabolario.
    Sinon, c’est pas gentil ton commentaire à l’égard du pauvre journaliste en plein orage ! Il faut pas rire de son chagrin !
    Mi mancano les guignoles!

    • Bonsoir Francesca ! Je suis dans le même cas, c’est quasiment une autre langue !
      Non, ne rions pas, c’est probablement ce que l’on appelle le “journalisme d’immersion” dans le jargon journalistique 🙂

      Alex

    • Scusami pensavo in italiano alle mucche: “il faut que j’y revienne.”
      Sono stata dalla prof francese alla quale feci l’assistente 15 anni fa, ero talmente contenta di rivederla che mi sono messa a parlare un ibrido italiano-francese e lei: Francesca rassure-moi: t’enseignes pas le français !

    • Une est du côté du musée des beaux arts parce que je l’ai vue l’autre jour. Cela dit, je ne sais pas si l’opération a eu du succès et si les bordelais se sont mis à boire du lait cru !

      Alex

      • Personnellement, j’adore quand les italiennes parlent un hybride “italiano-francese” 🙂 C’était juste l’émotion de la rencontre ! Et puis on s’en fout, ce n’est pas très grave les fautes d’orthographe, les accords oubliés ou les subjonctifs manquants. Je ne me formalise absolument pas pour ce genre de chose !

        Bonsoir Francesca !

        Alex

  2. Its like you read my mind! You appear to know a lot about this,
    like you wrote the book in it or something. I think that
    you could do with some pics to drive the message home a bit, but instead of that,
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