Alex sulle tracce di Montaigne a Montravel !

Cari lettori, oggi vi propongo una passeggiata a Saint-Michel-de-Montaigne, il paese natale di Michel de Montaigne, tra Bordeaux e Bergerac, per scoprire la famosa torre di Montaigne, quella che fa fantasticare tutti i bibliomani del mondo. Per dire la verità, davanti alla torre, ci sono passato un milione di volte, ma non mi ero mai fermato per visitarla. Troppo stressato. Sapete perché ? Perché tra la città di Libourne e quella di Bergerac, ci sono 25 000 autovelox e potete perdere i dodici punti della patente in meno di 20 minuti !…Forse, se non avessi fatto questo blog, non mi sarei mai fermato !…Francamente, mi sento come Montaigne cioè troppo pigro per fare una notizia biografica e poi delle biblioteche intere sono state scritte su Montaigne quindi vi invito a cliccare qui per avere degli elementi biografici.

A Saint-Michel-de-Montaigne siamo nell’appellazione Montravel (Bergerac). Ai tempi di Montaigne, la famiglia Montaigne coltivava due ettari di vigna di Montravel per il suo uso personale, oggi la proprietà dispone di 20 ettari di vigneto (16 ettari di rosso e 4 ettari di bianco). Allora, se volete diventare filosofo come il buon Michel, non esitate a comprare qualche bottiglia di Montravel ! Non solo, non si sbaglia mai con un vino di Bergerac come avrebbe detto Montaigne, ma di più farete una buona azione perché il vigneto finanza i lavori di restauro della proprietà….Comunque,  io, ne ho comprato per le lunghe sere d’inverno !

La torre Di Montaigne. In realtà non è veramente una torre ma il castello d’ingresso a vocazione difensiva della fortezza o piuttosto della casaforte della famiglia Montaigne. Montaigne scrive a proposito di questa torre :

“non è chiusa a nessuno che vi bussi. Non c’è per tutta custodia che un portiere secondo l’antico uso e stile, che non serve tanto a difendere la mia porta quanto ad aprirla più decorosamente e gentilmente. Non ho né guardia né sentinella se non quella che le stelle fanno per me”.

 Ovviamente, c’erano casi in cui Montaigne chiudeva la porta ! Per esempio : Montaigne era un cattolica alla moda di Guascogna, il tizio adorava fare degli scherzi ai suoi vicini protestanti quindi quando si annoiava un po’ nella biblioteca, si metteva a suonare le campane situate  all’ultima piano per scocciare i suoi vicini. Ovviamente, quando i vicini bussavano alla porta, non c’era più Montaigne. La torre era ugualmente chiusa alla mamma di Montaigne come lo vedremo più avanti…

Una bellissima porta rinascimentale permette di accedere alla passeggiata e al parco. Ai tempi di Montaigne, il parco era chiuso da un recinto ma ne rimane solo la porta….adesso facciamo il giro delle mura del XIV secolo…poi torneremo indietro per visitare la torre….

Se pensate che questa torre di angolo  fosse una vecchia piccionaria allora sbagliate.  E’ la torre “trachère” o torre ” di Madame”. Non solo Montaigne campava in una torre !  Ma anche la moglie Françoise de La Chassaigne era condannata a vivere in una torre…Solo la mamma di Montaigne abitava il castello. Una scelta obbligata altrimenti erano continue liti in famiglia. Insieme Montaigne, la mamma e la moglie si sarebbero massacrati a vicenda. Anch’io prima di visitare il castello avevo l’immagine di un Montaigne chiuso nella sua torre d’avoria…però la realità è più prosaica : Montaigne era costretto a vivere nella torre per sfuggire alla mamma, ma sapete che  la vecchia lo comandava a bachetta….

Adesso, capite perché la proprieta si chiama Montaigne ! La proprietà è appollaiata su un’altura come dice il  suo nome !

Siamo all’interno del cortile dove potete ammirare l’orrendo castello costruito nel 1860 da Pierre Magne. Nel 1811, la famiglia Montaigne, spiantata, è costretta a vendere la proprieta a Pierre Magne, ministro delle finanze di Napoleone III. Vedete all’epoca esisteva già il bling bling ! Magne fa radere al suolo il castello di Montaigne per fare edificare questa cosa neogotica, neorinascimentale, neoqualunque….

Il castello di Montaigne disegnato nel 1860 da Leo Drouyn. Vedete era la classica casa del Perigord come se ne trova centinaia nella regione….

Non lo vedete ma le mura avvolgono il castello su tre lati. Ci sono ancora gli edifici agricoli : cantine, mattatoio, fienile, pollaio, scuderia…ecc…affiancati lungo le mura. Perché sono stati conservati da Pierre Magne. Mistero. Montaigne scrive ancora a proposito della torre :

“mi ritiro un po’ più spesso nella mia biblioteca, da dove comodamente governo la mia casa. È di forma rotonda con un solo lato dritto, tre finestre di ampia e libera prospettiva. Mi piace che sia un po’ inaccessibile. Sotto di me vedo il giardino, la corte, il cortile e tutte le parti della casa. Qui sfoglio ora un libro, ora un altro, senz’ordine e senza programma, come capita; ora fantastico, ora annoto e detto, passeggiando, queste mie idee».

 La torre era soprattuto inacessibile alla mamma di Montaigne ! Nel 1568, quando il padre di Montaigne muore, il figlio non diviene proprietario di Montaigne ! Il padre aveva fatto due testamenti : uno a favore del figlio e l’altro a favore della moglie.  E La madre di Montaigne non  trovò niente di meglio che bruciare il testamento del figlio per conservare la proprietà. Montaigne è allora costretto a fare un processo alla propria madre per ricuperare il castello. Adesso capite perché campava nella torre. La madre non sopportava il figlio, lei lo considerava un perdigiorno, un ozio…Io capisco molto bene questo punto di vista, dopo tutto la madre aveva trascorso una vita ad arricchire la proprietà. D’accordo spedire il figlio che soffriva orribilmente  del mal di pietra (i calcoli renali) in questa torre ghiacciata fu un po’ crudele, ma il tizio si è piaciuto nella torre, no ?

La cappella al primo piano !  C’è una bellissima fresca che rappresenta San Michele uccidendo il drago. Un tesoro nascosto perché la fresca non piaceva a Pierre Magne che l’aveva ricoperta con un raccapricciante arazzo. La volta della cappella è un cielo stellato quindi quando Montaigne scrive : … Non ho né guardia né sentinella se non quella che le stelle fanno per me….la frase ha anche un senso letterale. D’altronde Montaigne diceva volontieri che lui dormiva sopra le stelle : la sua camera si trova al secondo piano !

Il letto di Montaigne ! Non ! sto scherzando : Montaigne non dormiva sdraiato ma seduto in una poltrona. Un po’ come tutta la gente all’epoca ! Montaigne era terrorizzato dall’idea di morire….allora sdraiarsi su un letto ! La piccola porta a destra nasconde solo un condotto uditivo collegato alla cappella, questo gli permetteva di ascoltare la messa quando soffriva troppo dei calcoli renali…e poi il tizio era anche un po’ sordo !  perché credete che scocciava i suoi vicini con la campana ? Lui non sentiva niente, era sordo appunto come  una campana !

Il camino davanti al quale Montaigne riscaldava i suoi vecchi ossi…in una stanza accanto, c’è anche il cesso ! Immaginare il povero tentare di pisciare con tutti i suoi calcoli renali….non per niente Montaigne parla sempre di suicidio nei suoi scritti….

La famosa biblioteca di Montaigne al terzo piano ! Ovviamente non ci sono più i libri e poi le pareti erano colorate in blue e rosso….ma lasciamo Montaigne descrivere la sua biblioteca :

“E’ di forma rotonda con un solo lato dritto, che mi serve per la mia tavola e la mia sedia, e curvandosi viene ad offrirmi, in un colpo d’occhio, tutti i miei libri, schierati su cinque file tutt’intorno. Ho tre finestre di ampia e liberea prospettiva, e sei passi di diametro “.

 Montaigne era attacatissimo a suoi libri perché è La boétie che gli aveva offerto questa biblioteca. Purtroppo, i libri sono stati persi. Nel  1588, Montaigne incontra Marie de Gournay che diventerà la sua “fille d’alliance”. Quando Montaigne muore, il suo testamento prevede che Marie de Gournay erediterà della biblioteca e niente per la figlia legittima Léonore. Sicuramente i libri valevano più della casa…Questa Marie de Gournay mi fa pensare all’infermiera americana nei film che sposa il vecchio miliardario e lascia la prole senza denaro ! Comunque sia, Léonore si è sbarazzata della biblioteca prima che questo possa succedere….Accanto alla finestra, c’è una sella di legno…quando penso alla gente che si lamenti in macchina mentre il buon Montaigne percorreva l’Europa intera montato su un mulo….Immaginate il viaggio così fino a Montecatini per curare i suoi calcoli renali ! 

Le 57 massime iscritte sulle travi del soffitto della biblioteca….Davvero commovente. Il mio greco è un po’ arrugginato ! ma ci sono sentenze latine conosciute da tutti. Per esempio :  “Homo sum, humani nil a me alienum puto”. “Sono un uomo e nulla di ciò che sia umano giudico indifferente a me”

La stanza dove Montaigne ha scritto i saggi. Sulle pareti c’erano  scene tratte dalle Metamorfosi di Ovidio. A destra c’è un avvertimento in latino destinata alla madre di Montaigne tipo : cara mamma, a tuo rischio e pericolo, ma ti sconsiglio di penetrare nella mia torre….

Non ho fatto troppo il Cicerone ? Comunque, spero il post vi sia piaciuto !

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9 thoughts on “Alex sulle tracce di Montaigne a Montravel !

  1. Grandissimo Alex! Quanto impegno per questo bellissimo post! Mica una passeggiata! Hanno bisogno di uno come te su Tripadvisor! Una cosa certa: per essere Montaigne doveva essere un po’ matto.

  2. Spero, Osman, che non abbia troppo desacralizzato l’amico Montaigne ! Sei troppo gentile, il più complicato è stato trovare i saggi in italiano su internet 🙂

    Alex

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