La chiamata al tizio dei porcini

L’anno scorso,  cari lettori, avete incontrato un mio amico soprannominato “il tizio dei porcini“. Forse, lui ha un altro nome, ma tutti lo chiamiamo  “il tizio dei porcini” per la sua capacità a fiutare il porcino.   E’ l’equivalente umano di un maiale da tartufo tranne che noi non abbiamo il tartufo a Bordeaux, solo tonnellate di porcini in autunno. Ma sono sicuro che se  portaste il tizio dei porcini nel Perigord, il tizio si metterebbe a fiutare il tartufo, il tizio dei porcini si adatta a qualsiasi biotopo a condizione che sia situato in Guascogna. Il  tizio è un mito, una leggenda vivente : l’ultima stagione, il tizio dei porcini ne ha trovato quasi 600 kg, d’altronde è lui che fornisce i porcini a  tutti i ristoranti di Bordeaux….

Da qualche settimana, sono spuntate, lungo le strade, le bancarelle con i soliti cartelli : “Cèpes de France” (porcini di Francia).   E’  la stessa storia ad ogni inizio d’autunno. Io non ci presto attenzione perché i cartelli “porcini di Francia” significano che i porcini non provengono dalla Francia, ma che sono stati condizionati in Francia. Potete essere sicuri che questi porcini vengono dall’Est Europeo. Invece, più preoccupante sono le macchine sostate lungo i sentieri forestali perché vuol dire che la stagione dei porcini è iniziata e  che ci sono dei tizi che frugano già i boschi. A me non piace questa situazione, mi fa addirittura arrabbiare : solo ad immaginare che un tizio possa raccogliere  porcini nel bosco dietro casa mia mentre sono al lavoro…d’accordo i boschi sono pubblici, ci sono abbastanza porcini per tutti…ma comunque mi sento derubato….

Quindi, ieri, ho fatto una telefonata al tizio dei porcini. Tizio dei porcini, ho chiesto, come mai tutta questa gente nei boschi ? Tranquillo, lui mi ha risposto, non ci sono ancora i porcini. Devi  aspettare la luna e poi fa troppo caldo, ancora 28° ieri. Quest’anno, la stagione comincerà solo dopo la vendemmia. Ma tizio dei porcini, ho insistito, le notti sono fresche ed è piovuto l’altro giorno e mi dici che non ci sono i porcini ? Non è piovuto ha detto il tizio dei porcini, i boschi sono secchi. Dovete sapere, cari lettori, che il tizio dei porcini è guascone fino al midollo, per lui non piove mai a Bordeaux ! Al massimo il tizio userà il verbo “brousinasser” o “mouillasser” per dire piovere !…Comunque, ha aggiunto il tizio dei porcini, se fai un giro nei boschi ne troverai meno di 1 kg, non vale la pena…

Ovviamente, non ho ascoltato il tizio dei porcini….ogni volta, che vedevo una macchina in sosta dietro casa mia…era un pugno nello stomaco…ho perso pazienza….

Il primo porcino dell’anno….

Il secondo….Ovviamente, il tizio dei porcini aveva ragione, sono dovuto camminare due ore fino al cuore della foresta per trovare un po’ di umidità e qualche porcino !  una bella sudata ma ero meglio nel bosco che davanti alla T.V, no ?

un po’ meno di 1 kg come l’aveva annunciato il tizio dei porcini ! Probabilmente, lui, ne troverà tonnellate quando sarà deciso…

In padella con aglio e prezzemolo, così si mangiano a Bordeaux ! Ovviamente, non ho richiamato il tizio dei porcini per dirgli che non ho ascoltato i suoi consigli. Mi sarei sentito un po’ vergognoso ed il tizio mi avrebbe dato, non senza ragione,  dello scemo !

Non mancate la settimana prossima il mercato della Bastide !

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15 thoughts on “La chiamata al tizio dei porcini

  1. Ah, les cèpes de Bordeaux ! En regardant ta photo j’ai sens leur parfum ! Bien évidemment j’ai encore une histoire sur ce mot, tellement différent du mot italien. Une assistante cherchait (à Auchan Mériadeck OVVIAMENTE) les ‘seppie’ et, râlant contre le français coupables de ne pas l’avoir comprise, elle est rentrée avec des cèpes !

    • Très amusante l’anecdote ! A ce propos, il me semble qu’en Aquitaine autrefois, on appelait les immigrés italiens : HARENGS parce que quand ils allaient au marché pour acheter des oranges, ils disaient arance et les gens comprenaient harengs…les pauvres repartaient à la maison avec un tonneau de harengs séchés !

      Alex

    • Si tu as déjà le moule à manqué, les pommes et le rouleau de pâte brisé, tu ne peux pas manquer ! Souvent on rate à cause de la qualité des pommes, ou parce que l’on en met trop et alors la tatin ne caramélise pas…

      Alex

  2. Accidenti, non potresti fare i post su qualcosa che si trova anche qui? Chez nous ça “mouillasse” tous les jours mais les cèpes sont aux abonnés absents! Oh les cèèèèpes!

    dragor (journal intime)

  3. Non ci sono funghi in Rwanda ? Esiste bene un surrogato al Cèpe di Bordeaux : la melanzana ! Avete le melanzane ? perché come diceva mia nonna : la melanzana è il porcino del povero 🙂

    buon weekend Dragor !

    Alex

  4. I funghi sono pericolosi. Alex, devi fare finta di niente se intorno a casa tua girano funghisti in erba.
    Ieri mattina lungo la statale c’erano dei vecchietti che raccoglievano funghi proprio sul bordo della strada. Avevano i cestini delle bici pieni ma disturbavano il traffico e più di una volta si percepiva l’ira degli automobilisti tramite clacson.
    Ieri l’altro un cacciatore ha sparato a un funghista uccidendolo. Ha detto che l’aveva confuso con un cinghiale. Incidente. Caso chiuso. Al cinema sarebbe arrivata la scientifica e si scoprirebbe che un movente c’era: un cacciatore cornuto spara all’amante della moglie che stava cercando funghi velenosi su richiesta della moglie del cacciatore per avvelenare il marito. L’avvocato del cacciatore pretende la legittima difesa per il suo cliente: ha solo evitato il proprio omicidio.
    PS:perdonami sto ammazzando il tempo leggendo gialli. Che noia il vostro Philip Claudel.

    • Non prendo rischi inutili , Osman ! Non mi piacerebbe una scarica di pallini di piombo nel c…

      Mai sentito parlare di Philip Claudel. Sai cosa dovresti leggere : sesso e lucertole a Melancholy Cove di Christopher Moore. C’è anche un vecchio musicista di blues chiamato Catfish….

      Alex

  5. Pingback: Oceano : Alex, il galletto che mangia dei galletti. | Bordeaux e dintorni, stagione II

  6. Pingback: Oceano: La spiaggia ai porcini! | Bordeaux e dintorni, stagione III

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