In cucina con Alex : Il viaggio nel Loir-et-Cher

Francia. Regione : Centro. Dipartimento : Loir-et-Cher. Città : La Motte-Beuvron. Questo dipartimento è stato reso famoso da un cantante francese : Michel Delpech. Cliccate qui se volete ascoltare la canzone. Però il Loir-et-Cher può vantarsi di un’altro titolo di gloria : aver dato alla luce le due sorelle più conosciute di Francia : Le sorelle Tatin. Stéphanie detta “Fanny”, 1838-1919 e Caroline, 1847-1911 che inventarono per caso il dolce preferito dei francesi : la tarte Tatin.

Le due sorelle erano proprietarie di un albergo davanti alla stazione della Motte-Beuvron e ogni weekend tutti i ricchi cacciatori parigini scendevano con il treno fino alla Motte-Beuvron per recarsi in Sologne (una regione ricca di selvaggina).

Secondo la leggenda, la sorella minore, Carolina, un po’ distratta a causa di un battibecco fra cacciatori nell’albergo, avrebbe infornito una torta di mele dimenticandosi di foderare la base della torta che stava preparando. La ragazza se ne sarebbe accorto solo a metà cottura e per non buttare via la torta, avrebbe incoperchiato le mele con un disco di pasta prima di rimettere tutto a cuocere. Il succeso fu straordinario ! A tale punto che un certo Curnonsky sopranominato “il principe dei buongustai” ne fece un elogio nella rivista “La France gastronomique” nel 1926.  Così nacque la leggenda della tarte Tatin.

Non è troppo difficile, ne esistono varie versioni più o meno simile,  ma c’è una regola da rispettare assolutamente : dovete utilizzare solo mele di tipo regina delle renette. Altrimenti non è una Tatin !

Gli ingredienti :125 gr di zucchero, 100 gr di burro, 250 g di pasta brisé o sfoglia (per quanto mi riguarda, ho comprato un rotolo di pasta sfoglia già pronta), le mele renette secondo la dimensione della teglia (non dimenticate che le mele calano un po’ in cottura), un vasetto di panna acida (crème fraîche).

Imburrate una tortiera, quella fa circa 22 cm, con la metà del burro e zuccheratelo generosamente.

Ricoprite il fondo con le mele, disponendo un primo strato di spicchi con il dorso rivolto verso il fondo della teglia. Aggiungete un secondo strato, poi un terzo strato…Ovviamente, dipende dalla quantità  e dal calibro delle mele (per la ricetta ho utilizzato 8 mele)

Spolverate di zucchero….

Ricoprite con la pasta sfoglia o la pasta brisé (io, in questo caso, preferisco una pasta sfoglia)…e non dimenticate di spingere la pasta all’interno della teglia…

Infornate la teglia a 220° (termostato 6) per 30 minuti….Sformate subito la Tatin su un piatto che sopporta la cottura al forno. Sopra il risultato dopo 30 minuti de cottura….

Spolverate con lo zucchero rimanente. Disponete il resto del burro tagliato a pezzi….

Infornate di nuovo la Tatin ma questa volta sotto il grill per 10 minuti, porta aperta….e non lasciate la Tatin bruciare, la ragazza deve caramellare !

spalmare generosamente la panna acida sulla Tatin ancora tiepida. Potete preparare la Tatin la vigilia, sarà ancora migliore….Comunque la Tatin dovrà essere servita tiepida e accompagnata di panna acida….altrimenti, secondo me, non è una Tatin ! Buon appetito !

Dedicato a Francesca che mi ha dato l’idea del post.

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15 thoughts on “In cucina con Alex : Il viaggio nel Loir-et-Cher

  1. ciao Alex,

    i tuoi racconti ogni tanto hanno il potere di risvegliarmi memorie sopite. Loir-et-Cher. Un altro ricordo di un avventuroso viaggio in tenda attraverso buona parte della Francia, oltre 30 anni fa. Un piccolo campeggio a Selles-sur-Cher, dal quale ci muovevamo intorno per visitare castelli e città.

    Bella – e buona! – la ricetta della tarte tatin. Mi è piaciuta un sacco, alla fine, quella parola inusuale, che profuma di antico e di tradizione. preparare la VIGILIA. Bellissimo. Dà l’idea dell’aspettativa, del preparare oggi quello che gusterai domani, giorno speciale, di festa.

    Buon inizio di settimana, Alex. A presto,
    HP

    • Ciao HP, Dopo Lacanau, Selles-sur-Cher ! Adesso ti conosco bene e non mi sorprende che tu abbia piantato la tenda in questo piccolo paese. Non ci avevo pensato prima ma anche il tuo commento ha risvegliato ricordi di una gita scolastica intorno ai castelli. Sono contento che tu abbia notato la parola vigilia (ho fatto una ricerca in un dizionario prima di usarla).

      Buona sera HP !

      Alex

  2. Mi sembra che gli austriaci abbiano inventato la tarte Tatin prima di Fanny e Caroline. Ci mettono anche le uvette, i pinoli e la chiamano “apfelstrudel”. Certo, la Tatin è più semplice da realizzare. Belle foto, se trovo le mele dico al boy di farmela

    dragor (journal intime)

    • Se il boy non trovi le mele, al posto puoi usare il mango ! Sono dolci diversi : la Tatin è upside down mentre l’apfestrudel assomiglia ad una pizza calzone 🙂

      Buona sera Dragor !

      Alex

    • Si, si l’abbiamo mangiata tutta….le calorie non sono un problema perché dietro casa ci sono chilometri e chilometri di piste ciclabili intorno ai grandi laghi del médoc…

      Buona sera Osman !

      Alex

    • Buona sera Gabriella !
      Una ricetta un po’ diversa delle altre ricette di tatin perché qui le mele sono caramellate alla fine e devi sempre avere l’occhio alla tatin durante i dieci minuti sotto il grill (dipende un po’ dal forno di ognuno : per me sono 10 minuti, forse per il tuo forno, saranno 8 minuti) L’altra cosa importante è la scelta delle mele. Di solito si utilizza per la tatin la regina delle renette perché è una mela che tiene bene la cottura e non fa acqua. Ma il più difficile, secondo un’amica italiana, sara di trovare la panna acida in Italia 🙂
      PS : la prossima ricetta sarà un’ennesima torta al limone !

      A presto Gabriella !

      Alex

      • Fantastico Alex! E se provassi una pseudo panna acida aggiungendo yogurt e limone al latte e lasciarlo, appunto, “inacidire” ?! Ho chances di avvicinarmi al sapore?!
        Grazie, Gabriella

      • Può darsi ma che strana idea di volere fare una panna acida in casa ! Puoi mangiare anche la tatin senza panna e consolarti con un bicchiere di vino tipo Sauternes. Secondo me, questo vino accompagna molto bene la tatin ; è il bordolese dentro di me che parla 🙂

        Buona giornata Gabriella,

        Alex

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