Bordeaux : Quando una vecchia signora si prende per una ragazza newyorkese !

La statua della libertà si trova sulla riva sinistra di Bordeaux. Per quanto riguarda i graffiti urbani, notate che non si tratta di degrado urbano, è addirittura il comune che ha dato le pareti ad un collettivo di “writers” . Sono opere effimere che  verranno distrutte in qualche mese quando questi muri saranno abbattuti. In effetti, siamo sulla riva destra, nel quartiere della Bastide, dove in questo momento è ristrutturata una vecchia caserma. Presto qui, sorgerà tutto un nuovo quartiere ecosostenibile. Il progetto si chiama Darwin, tutto un programma !

La vecchia caserma Niel

Bordeaux : Alex e la montagna delle orchidee prima parte

D’accordo il titolo fa pensare ad un film di Spielberg, ma non dimenticate che a Bordeaux potete trovare l’avventura ad ogni angolo della città !

Avete già visto un film oppure un documentario dedicato alla caccia alle orchidee nel cuore della foresta pluviale amazzonica  ? La sceneggiatura è sempre la stessa, sembra addirittura scritta da Omero. I ricercatori di orchidee devono affrontare mille pericoli : foresta impenetrabile, fiumi in piena, anaconde giganti, zanzare vampire, l’ultima tribù dei riduttori di teste, terroristi…ecc…prima di scoprire, all’ultimo momento, la fioritura di un’orchidea che fiorisce soltanto durante cinque minuti, una sola volta ogni cento anni !

A Bordeaux, in giugno, potete vivere un’avventura di questo tipo. D’altronde, mi sono equipaggiato per una caccia fotografica alle orchidee : uno spray antizanzare, le scarpe da trekking, lo zaino, la bottiglia d’acqua….e un biglietto di tram. sì, sì…un biglietto di Tram perché dobbiamo recarci a Lormont, una periferia di Bordeaux, sulla riva destra, a solo un quarto d’ora con il tram dal centro storico di Bordeaux. Basta attraversare il fiume per raggiungere la nostra meta cioè  la montagna ai piedi dei moli di Lormont (la rocqua in guascone). Avete visto la salita ? non è il momento di avere problemi di vertigini !

Oggi, questo sito si chiama il parco dell’eremo. Potremmo essere addirittura in Grecia perché durante tutto il medioevo fino alla rivoluzione francese, c’era un santuario dedicato a Santa Caterina, patrona dei marinai, e generazioni di eremiti hanno vissuto aggrappati alla falesia in una grotta di questo tipo, oggi inaccessibile. Non una cosa rara in Aquitania e non solo in Dordogna ! A Saint Emilion potete visitare la grotta di Saint Emilion e la chiesa monolitica. Un giorno vi  porterò a Meschers sur Gironde, sempre sulla riva destra,  a valle sull’estuario, dove la gente vive ancora in abitazioni troglodite. Il santuario di Santa Caterina è stato incendiato dall’ esercito ugonotto nel 1570 e viene definitivamente abbandonato dopo la rivoluzione francese. Anche la costruzione della via ferroviaria al piede della collina ha modificato la topologia della zona. Oggi, c’è il progetto di ricostruire la cappella Santa Caterina…ma mancano i soldi…

Non è un orchidea ma un pisello odoroso ! I fianchi della collina sono coperti di piselli,  caprifogli e allori….il nome Lormont deriva dal nome alloro ; Lormont significa la collina degli allori….

A metà cammino c’è una laguna dalle acque chiare e turchesi ; è dovuto al fluoro.  Ovunque, ci sono cartelli : divieto di nuoto. Sapete perché ? lo stagno ospita dei pesci gatto giganti capaci di divorare un uomo in qualche minuto !  Un secolo fa, il sito aveva un altro aspetto perché qui, dal 1932 al 1978, sono stati estratti 50 milioni di metri cubi di calcare per costruire le nuove periferie di Bordeaux.

La palude quasi sotto il ponte d’aquitaine mi fa pensare ad un brutto episodio di storia bordolese.  Di fronte, sulla riva sinistra, sotto i piloni del ponte d’Aquitaine. Immaginate un immensa palude di questo tipo. Siamo il primo novembre 1450, i bordolesi sono assediati da mesi dal l’esercito francese. Disperati, affamati…dieci mille bordolesi tentano una sortita per affrontare in battaglia il nemico francese. Un massacro. Alla fine della giornata, la palude è colorata dal sangue di 2000 cadaveri bordolesi….avete capito perché non ho molto simpatia per Giovanna d’Arco !

In cima alla collina, Il castello le iridi costruito nel 1865 sui resti di un altro castello. Oggi, per molti bordolesi, Lormont è una brutta periferia circondata da case popolari,  incastronata sotto il ponte d’Aquitaine tra una zona industriale, l’autostrada e la via ferroviaria….ma fate una gita in barca sul fiume ! Scoprirete il vecchio Lormont : un delizioso borgo marinaio che si estende lungo il moli, tra due falesie, con  i suoi palazzi del seicento raggruppati  intorno alla chiesa Saint Martin….Nel settecento era il luogo privilegiato di villeggiatura dei ricchi bordolesi che si facevano costruire ville ed eleganti dimore….Per quanto riguarda il castello delle iridi, c’è qualcosa da notare ! I colori  scelti : bleu, blanc, rouge…sicuramente la casa di un patriota !

In cima, la splendita vista sulla Garonna ! Stendhal ha scritto a proposito di Lormont : Hier j’ai commencé mes courses par une promenade le long de cet admirable demi-cercle que la Garonne forme devant Bordeaux….la colline vis-à-vis, à une demi-lieue au-delà de la Garonne, sur la rive droite, est faite exprès pour plaire aux yeux. Elle vient se terminer au fleuve, au village de Lormont, à l’extrémité nord de cet admirable demi-cercle….(Stendhal, 1838).

Nella seconda parte, scoprirete le 12 varietà di orchidee selvatiche (tra le 43 in Aquitania) che hanno colonizzato la  montagna di Lormont.

Gli armadi magici di Bordeaux

Un semplice mobile in legno senza chiave né lucchetto : due scaffali, due ante scorrevoli in vetro per proteggere i libri dalla polvere e dalla pioggia…insomma una libreria. Da qualche tempo, ero intrigato da questi arredi urbani che hanno fiorito nelle vie della città. Oggi, un amico me ne ha spiegato la magia. Niente di soprannaturale ! Avete comprato un libro in libreria ? l’avete letto, vi è piacuto e volete condividerlo con altri lettori oppure avete libri che ingialliscono per anni  sugli scaffali  di casa.  Allora, potete deporre i vostri libri nella libreria che vedete sopra e fare, forse,  la felicità di un passante. Ma, veramente c’è un gesto più bello di quello di regalare un libro ? cosi, per niente, un gesto gratis in un mondo dove dobbiamo pagare per tutto.

Un lettore ha anche preso il tempo di fare la cernita dei libri sugli scaffali. Avete visto ? niente vandalismo nemmeno un graffito e siamo in una città di periferia sulla riva destra di Bordeaux. A volte, i preconcetti….Non avevo previsto di fermarmi davanti questa libreria e mi sono accontentato di prendere un libro di Lesage : Gil Blas….ma, la settimana prossima,  porterò dei libri da casa mia per fornire questa biblioteca ideale….

Biscayan light

Foto scattata a Lormont, una frazione di Bordeaux, a nord,  sulla riva destra,  in cima alla collina che domina il fiume Garonna. Ne parla Stendhal nel suo libro : viaggio nel sud della Francia….

Hier j’ai commencé mes courses par une promenade le long  de cet admirable demi-cercle que la Garonne forme devant Bordeaux….la colline vis-à-vis, à une demi-lieue au-delà de la Garonne, sur la rive droite, est faite exprès pour plaire aux yeux. Elle vient se terminer au fleuve, au village de Lormont, à l’extrémité nord de cet admirable demi-cercle….(Stendhal, 1838)….

Insomma, una questione di prospettiva….Stendhal guardava la collina di Lormont dai moli di Bordeaux sulla riva sinistra….io ho salito la collina sulla riva destra per ammirare il panorama su tutta la città….

Quando gli italiani vendemmiavano l’Aquitania.

Plassac (Gironde) minuscolo paese vinicolo tra Bourg sur Gironde e Blaye sulla riva destra dell’estuario, a 60 km a nord di Bordeaux. La penisola del Médoc, sulla riva sinistra del fiume,  è una striscia di terra lunga circa 100 km e non c’è nessun ponte per attraversare l’estuario. Dal médoc, i turisti che vogliono raggiungere la riva destra si lamentano perché devono tornare a Bordeaux….una deviazione di più di 100 km ! Ovviamente, c’è una soluzione più economica  : il traghetto !  C’è un traghetto che fa servizio alla foce dell’estuario : dal Verdon a Royan ; un altro traghetto da Lamarque (Margaux)  a Blaye…Io ho preso il traghetto. Pensateci ! risparmierete benzina e tempo….

A Plassac, la strada lungo il fiume si chiama : la cornice della Gironde. Ci sono delle aree di parcheggio per ammirare il panorama. Davvero sorprendente ! basta attraversare il fiume per cambiare universo ! Non è più  il piatto e paludoso médoc che vediamo di fronte sull’altra sponda ! Sembra piuttosto la Toscana collinare !

La cornice della Gironde. Qui, il fiume è già un braccio di mare e siamo ancora lontani dalla foce, circa  80 km ! Sull’altra  riva c’è il médoc e i suoi famosi vigneti….A Plassac, le appellazioni sono côtes de Bourg, côtes de Blaye, fanno anche i famosi “crémants de Bordeaux”. I vigneti sono diversi, più alti, più facile da vendemmiare. Nel Medoc tutto si fa quasi a gattone !

I vigneti adagiati lungo il  fiume. Sono i romani che hanno introdotto la coltivazione della vite nella regione. Forse, 2000 anni fa, a Plassac si beveva già una specie di Frascati ? Notate anche la toponimia. Gli innumerovoli nomi di città nel sud-ovest,  tipo Plassac, terminando in ac si formano dei nomi geografici latini in acus. Probabilmente, il proprietario romano si chiamava Blaccius  e la proprietà Blacciacus. Poi, in guascone il nome è diventato Plassac. Ho male di testa, sono quasi ubriaco, l’aria è saturata dagli odori di fermentazione del vino… Andiamo a vedere la  villa dell’amico italiano dietro la chiesa….

Il porto di Plassac….

La città di Plassac. Ci sono bellissime case del settecento. La villa romana è stata scoperta per caso nel 1883 durante i lavori di restauro della chiesa….

Il sito degli scavi. Qui, si sono succedute tre ville : Una prima villa marittima in terzo stile pompeiano è stata costruita sotto il regno di Tiberio. La solita storia. Blaccius un emigrante italiano ha  abbandonato  la sua terra per cercare fortuna nel far west. Diventato ricco con il commercio del vino, si è fatto costruire una sontuosa villa. Il secondo secolo D.C segna l’apice di Plassac. La villa marittima viene demolita per lasciare posto a una nuova villa, una replica del palazzo imperiale sul palatino…poi, la villa del basso impero durante il quinto secolo  e il declino ineluttabile di Plassac…

Il sito visto dal piccolo museo di Plassac. Sono appassionati ma non guadagnano soldi, ero l’unico visitatore ! E presentato un film 3D realizzato dall’università di Bordeaux che permette una visita virtuale. Così saprete che la villa aveva una superficie di 6000 mq e la fattoria occupava 6000 ettari ! Tutto Plassac è stato costruito su questa villa ! La regione ha investito 3 milioni di euro, i mosaici sono stati inviati presso un laboratorio specializzato per un restauro. L’anno prossimo, i mosaici saranno di nuovo esposti sul sito.

Il cantiere…

Il minuscolo museo di Plassac dove sono esposti gli oggetti  proveniente dagli scavi….una bellissima collezione…Ci saranno altri post sugli italiani di Bordeaux. Non mancate !

Il segreto dei nazisti

Bourg sur Gironde. Una città adagiata lungo il fiume Dordogna, a 40 km a nord di Bordeaux, sulla riva destra, di fronte al Medoc. Ma, perché, allora, la città si chiama Bourg sur Gironde invece di Bourg sur Dordogne ? mi chiederebbe il lettore attento. Caro lettore, la città non si è spostata, il bec d’ambès sì.  Una volta, la città era di fronte  ad Ambès dove i due fiumi Dordogna e Garonna si incontrano formando l’estuario della Gironda.  I depositi alluvionali hanno prolungato Ambès, la confluenza oggi è più a nord di qualche chilometro.

Una deliziosa carta geografica dipinta su una parete esterna di una casa è stata offerta da un metodo champenoise, probabilmente quando non esisteva ancora il turismo di massa ! A Bourg siamo nella denominazione Côtes de Bourg, però la zona è anche famosa per i crémant.

la Dordogna. Di fronte, la regione tra i due fiumi si chiama “entre deux mers (tra due mari).

La ridente città di Bourg, oggi un po’ addormentata,  era una piazza fortificata,  ha conosciuto molte guerre : guerra dei cent’anni, la fronda, la seconda guerra mondiale….Ne sono testimonianza i resti delle mura…

La roccia calcarea tipica della riva destra di Bordeaux

la porta batailleyre….

La jurade, una parola guascone per municipio (oggi la pro loco) , nel medioevo i “jurats” erano i magistrati della città

“la cittadella” che domina il fiume, infatti, la vera cittadella medievale è stata rasata al suolo da Luigi XIV dopo la fronda. Era diventata inutile con la costruzione della cittadella di Blaye a valle del fiume. La  casa chiamata “cittadella” è tipicamente bordolese (1730), una casa di villeggiatura destinata alla borghesia dell’epoca. Sotto questa finta cittadella ci sono ancora tracce rinascimentali della vecchia cittadella

Ancora sotto, la parte più antica della cittadella :  il sotterraneo cavaliere scavato nella roccia  nasconde un segreto….

Ci sono sette bacini di questo tipo….Sono le riserve di carburante dei nazisti ! Chi l’avrebbe immaginato ! il carburante era convogliato via un pipeline verso la stazione di Bourg. Poi, i treni portavano il carburante alla betasom per approviggionare i sommergibili italiani e tedeschi….

C’è scritto “vietato di fumare” I tedeschi si erano sistemati negli appartamenti rinascimentali sopra le riserve di carburante.

Invece farsi un bicchiere…non era vietato !

Forse avete notato il relitto della nave nella terza foto….

Nel 1944, prima di scappare, i tedeschi non volevano lasciare il carburante agli alleati, hanno incendiato la cittadella…e hanno affondato  il glisia, una petroliera italiana….Fa 66 anni, che la nave sguazza nell’acqua del fiume….