Novembre a Lacanau, seconda parte.

Dopo le acque quiete del lago di Lacanau….le acque  irrequiete dell’Oceano Atlantico a due passi.

Lacanau, spiaggia centrale, lunedi 12 novembre :

Lacanau, spiaggia nord, lunedi 12 novembre, il surfista :

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Novembre a Lacanau, prima parte.

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Questo post vorrebbe dedicarlo a Don(n)a, una lettrice di Bordeaux e dintorni. Sapete, cari lettori, cosa faccio quando sono un po’ giù di morale (e anche quando tutto va bene) : un giro intorno al lago di Lacanau. D’inverno, il lago mi appartiene, ovviamente i cayoc (i gabbiani), i cigni e le egrette non sarebbero d’accordo con questa affermazione e nemmeno le pecore che pascolano nel lontano. Il momento migliore è il crepuscolo quando il cielo prende un colore malva che non ritroverete da nessuna parte altrove. C’è qualcosa di molto primitivo con le paludi, gli stagni, le foreste imperscrutabili che circondano il lago e la nebbia che sale dall’acqua….Anche una passeggiata a fine pomeriggio come quello di oggi, vale la pena. Quando c’è una luce davvero dolce, un cielo nuvoloso che si riflette nell’acqua…Allora, mi piace andare fino alla punta del molo seguendo il cammino che costeggia il canale. Il mio posto segreto se volete. Mi sedo su una pietra e contemplo i cormorani posati su una vecchia barca….sembrano dormire ma in realtà stanno pescando….e di quando in quando si sente un tuffo…

Lucifero a Lacanau

Un anno fa, avevo scritto un post intitolato : ardo di una fiamma di rabbia inestinguibile nel quale raccontavo come un incendio aveva distrutto 300 ettari della riserva di Cousseau a Lacanau. E’ passato proprio un anno da questo rogo e sembra che certe cose non cambino mai. Sono come Bill Murray nel film : rincomincio da capo. A parte che io non sono costretto a rivivere all’infinito il giorno della marmotta a Punxsutawney con la deliziosa Andie McDowell…non, non, cari lettori, io sono costretto a rivivere un giorno all’inferno a Lacanau. Perché mentre sto scrivendo, posso sentire dalla finestra spalancata, l’urlo delle sirene dei camion dei vigili del fuoco che stanno montando sul fronte, il balletto assordante dei canadair, degli elicotteri…nel cielo sopra la mia casa.  È quasi mezzanotte ma il caldo è atroce : quasi 40°, l’aria è saturata dall’odore acre del fumi. Il telefono squilla…un amico preoccupato per la mia sorte mi dice che i pennacchi di fumo si vedono da Bordeaux. Tutto bene, rispondo, purtroppo l’incendio non è ancora contenuto…speriamo bene, ma la notte sarà lunga con il vento non si sa mai. Sono un po’ fatalista…ma ho già conosciuto altri incendi e la mia casa non è stata distrutta dall’uragano del 1999. Ci vedo segnali positivi….

Una volta, un anziano mi ha raccontato che quando i vigili del fuoco prendevano un piromane in flagrante, il tizio non vedeva mai un tribunale, era giustiziato sul posto cioè attacato ad un albero in mezzo al rogo…Una bellissima usanza da riscoprire e non solo per i piromani….

Ieri, l’incendio è scoppiato per colpa di un automobilista inconsciente che ha gettato un mozzicone dal finestrino dell’auto. La siccità, il caldo e il forte vento di ieri, i cartelli stradali che indicano ovunque il rischio di incendio….Il tizio  meriterebbe di essere bruciato vivo e non merita nessun attenuante : 3 vigili del fuoco feriti,  i 600 ettari di pineta distrutti, le case evacuate…ecc…

Anche i tecnocrati del governo meriterebbero di essere bruciati vivi per avere deciso di toglierci i nostri mezzi aerei. I servizi pubblici sono ridotti all’osso. L’anno scorso, avevamo ancora tre canadair in permanenza a Bordeaux per fronteggiare questo tipo di situazione. Oggi, non ne abbiamo più. Risultato : dobbiamo aspettare i canadair basati a Marsiglia !  È vero ! i canadair a Bordeaux sono inutili, abbiamo solo  la foresta più estesa d’Europa ! Quando si tratta di salvare le banche, ci sono i soldi…invece quando si tratta di mantenere tre miseri canadair a Bordeaux….Sono disgustato.

Oceano : una serial killer chiamata Baïne

Brivido. Nel lontano sento il rotore dell’elicottero della protezione civile. Presto, l’insetto giallo e rosso sorvolerà la mia casa in direzione dell’ospedale. A bordo, esistono solo due categorie di passeggeri : i vivi cioè i più fortunati, i turisti incauti che hanno rischiato di annegare ; l’altra categoria è costituita da quelli che non ce l’hanno fatta : i morti.  E’  già la secondo volta oggi che sento il rumore dell’elicottero. Un pugno allo stomaco. Più tardi, il mio vicino che organizza i soccorsi a Lacanau mi dirà che solo per la giornata di ieri, la gendarmeria (i crs) è intervenuta più di 50 volte !

La cosa più rivoltante è che questi annegamenti  potrebbero essere facilmente evitati perché hanno tutti la stessa causa : le baïne. Ma perché i turisti non prendono cinque minuti per leggere i cartelli informativi sulle spiagge che spiegano cosa sono le baïne ? perché non vedono i segnali  di pericolo che indicano le baïne ? perché non leggono i dépliant, a proposito delle baïne, distribuiti nelle Pro Loco ?…Cari amici che venite da noi, non pensate che l’Oceano Atlantico sia un amico, non lo è. Non pensate che l’Oceano Atlantico sia il mare mediterraneo, è diverso. Non pensate che le magnifiche onde che nascono nell’Atlantico Nord e che si infrangono sul litorale Aquitain  non siano omicide, lo sono. Adesso, vi spiego cosa sono queste baïne responsabili di 95% degli annegamenti.

La parola baïne deriva dal guascone e significa : “piccolo bagno”.  E’  semplicemente una cavità scavata nella sabbia dall’Oceano. Dovete sapere che le baïne non si formano sempre negli stessi luoghi (sarebbe troppo facile). Si spostano secondo le stagioni, le maree, la forza delle onde, la qualità della sabbia, il declivio della spiaggia…ecc…Queste cavità possono raggiungere quattro o cinque metri di profondità rispetto al livello medio del fondo sommerso.

Durante la bassa marea, la baïne assomiglia ad un bacino ancora riempito d’acqua mentre il mare si è ritirato. La baïne fa, allora, la felicità dei bambini con le sue acque scaldate dal sole estivo. Quando la marea sale o prima che sia bassa, la baïne diventa invisibile per un occhio non avvertito. A causa della sua profondità, si genera una violenta corrente dovuta alla grande massa d’acqua che riparte verso il largo ad ogni movimento di riflusso.

A questo punto, nuotare nella baïne assomiglia a fare il bagno alla bocca di un fiume.  La baïne è anche il luogo dove le onde sembrano meno potenti e meno pericolose. Il bagnante non si rende conto di niente fino a quando vuole tornare a riva. Sorpreso e preso dal panico, il bagnante si annaspa e si esaurisce a nuotare controcorrente e scompare  a qualche metro dalla riva.

Se il bagnante avesse letto i cartelli informativi, si sarebbe lasciato portare verso il largo dove la corrente della baïne finisce per diluarsi nei movimenti dell’Oceano. così, il bagnante avrebbe potuto raggiungere la riva lasciandosi portare dalla corrente Nord-Sud e dalla forza delle onde. Basta osservare i surfisti ! Si servono delle baïne per raggiungere le onde senza sforzo…Non avete bisogno di sapere leggere il mare come i surfisti ma almeno leggete i cartelli di avvertimento…e adesso buon bagno a tutti !

Lacanau : La spiaggia segreta di Alex

Un post dedicato  a Don(n)a, una lettrice di Bordeaux e dintorni.

Mercoledi 4 luglio. Finalmente un pomeriggio di libero così posso andare in spiaggia prima  l’arrivo massiccio dei turisti ; i piccoli francesi sono ancora a scuola fino a venerdi. Per quanto riguarda i tedeschi, belga, inglesi e olandesi sono già presenti da più di un mese. Gli italiani ? ci ignorano ! non sopportano quando le spiagge non sono a pagamento senza  ombrellini, cabine, bagni, stabilimenti balneari, vù cùmpra, massagiatrici…

Siamo a Lacanau. Cari lettori, oggi vorrei farvi scoprire la mia spiaggia  preferita. Questa spiaggia si chiama addirittura l’Alexandre, è la spiaggia più a nord di Lacanau…

Mi piace la spiaggia dell’Alexandre perché non è frequentata come le altre spiagge di Lacanau. Dovete meritarla !….

Ci sono due possibilità per raggiungere l’Alexandre. Da Lacanau Océan potete prendere la pista ciclabile in direzione di Carcans e fermarvi all’incrocio chiamato : “carrefour de l’Alexandre”. Meglio fare il cammino a piedi (circa 3.5 km) perché non ci sono le rastrelliere per biciclette. In macchina, dovete prendere la strada dei laghi in direzione di Carcans e fermarvi sul minuscolo parcheggio della  riserva de Cousseau. Se non c’è posto, dimenticate l’Alexandre !

Quando siete “au” Cousseau, dovete attraversare la strada e prendere sia il cammino che serpeggia tra le pinete, sia la pista ciclabile che raggiunge l’incrocio dell’Alexandre. Una passeggiata di circa 2 km. Io  preferisco il sentiere attraverso la foresta…Non dimenticate la bottiglia d’acqua ! Fa mille gradi sotto i pini marittimi !….e l’aspirina…perché il rumore delle cicale è assordante !

La vecchia casa forestale all’incrocio dell’Alexandre. Non potete sbagliare ! Siete stanchi ? Be’ non siamo ancora arrivati ! ci sono ancora due o tre chilometri di passeggiata. A proposito non hanno chiamato la spiaggia l’Alexandre per rendermi omaggio, ma perché una nave  chiamata Alexandre ha fatto naufragio su questa spiaggia dopo la seconda guerra mondiale. Dovete seguire il cammino dietro la casa forestale….

Da noi, la parola cementificazione non significa niente. Ho letto da qualche parte che c’è un progetto per creare un immenso parco regionale tra Carcans-Ocean e Lacanau. Non siamo più virtuosi degli altri, ma costruire qui è impossibile, solo le pinete sono in grado di resistere alla forza dell’oceano.

L’ultima duna….

La duna è tutta fiorita ! immortale delle dune, euphorbie, cardi blu….in cima alla duna vedete il pezzo di foresta che abbiamo attraversato…

Vi lascio qui….il bagno me lo sono meritato !

Intorno al lago di Lacanau per Pasqua

Un post dedicato a Francesca, una lettrice di Bordeaux e dintorni.

Lacanau. Un piccolo paese sull’oceano atlantico,  famoso per accogliere ogni anno una tappa del campionato del mondo di surf. Il surf a Lacanau ? basta sapere che gli allievi del liceo di Lacanau possono scegliere l’opzione surf all’esame di maturità per misurarne l’importanza ! Forse sarete sorpresi di sapere che Lacanau fa parte del Médoc ! Il médoc non è solo vigneti e castelli ma anche  foreste di pini marittimi, spiagge di sabbia, oceano, laghi….In realtà, ci sono due Lacanau : lacanau-ville, a circa 10 km dall’oceano,  che si affaccia sul lago di Lacanau e Lacanau-Océan….

Il canale che collega il lago di Carcans con quello di Lacanau….Il nome Lacanau significa “il piccolo canale” in guascone. Lo conosco bene questo canale perché ho  imparato ad andare in kayak sulle sue acque nere….quando avete otto  anni, un’escursione di  10 km in Kayak attraverso la foresta è un’avventura !…..

Di fronte, la frazione di Lacanau che vediamo si chiama “le moutchic”…..ci sono alberi, tavole da picnic,  una bellissima spiaggia di sabbia dove i bordolesi portano i loro bambini…non c’è pericolo, l’acqua non è profonda ! Ci andavo con la scuola media, una volta all’anno, prima delle vacanze estive….mi ricordo il tratto in bici  di circa 30 km sulla mitica pista ciclabile Bordeaux-Lacanau, arrivavamo stanchi morti, appena il tempo di fare il picnic ed era già l’ora di partire….nemmeno un piccolo bagno !

Intorno al lago  ci sono altri frazioni di Lacanau nascoste nella foresta : Carreyre, Longarisse….D’estate, il lago è animato da numerose barche a vela, mosconi….oggi, il lago appartiene solo a me !

Le piante lungo il cammino sulla diga : iridi e ginestre

Qui, il canale sfocia nel lago. Il lago ha una supeficie di 20 km quadrati. A nord, il lago di Carcans è il più grande lago di Francia con una superficie di 56 km quadrati….Il canale non mi ha svelato ancora tutti i suoi misteri perché, dopo Lacanau, continua a scorrere verso il bacino di Arcachon e non conosco questo tratto….

Non potevamo andare a Lacanau senza fare un giro all’oceano ! Vedete come il tempo può cambiare nel giro di pochi km ! Il vento soffia, piove, fa freddo….ci sono i due soliti surfisti….i bar sono aperti, cosi possiamo andare a bere un cioccolato prima di tornare a casa….quando penso ai 25 gradi della settimana scorsa….

Le case tradizionali di Lacanau-Océan sono ancora chiuse….mi piacerebbe avere una casa a Lacanau….ma solo per le vacanze o per i weekend….perché in inverno è una noia mortale…..

CARI LETTORI, SE VOLETE SAPERE COSA MANGIANO I BORDOLESI PER PASQUA NON MANCATE IL PROSSIMO POST  !

Uno squalo nel mio giardino

Triste spettacolo nelle Lande, a Contis,  sulla spiaggia del Cap-de-l’Homy,  dove un surfista ha fatto questa macabra scoperta qualche giorno fa.

Non si tratta del grande squalo bianco ma di uno squalo mako, quello li fa circa 2,5 m…una meraviglia della natura…capace di saltare fuori dall’acqua…E’ lo squalo più veloce del mondo,  può raggiungere facilmente i 100 km/h !   Mi fa pena vedere questo re degli oceani incagliato cosi sulla spiaggia…naturalmente, le gabbiane non sarebbero di questo parere ! D’inverno, non è una cosa rara trovare animali marini morti sulle nostre spiagge : balene, squali, delfini, foche…ecc…un vero cimitero ! le correnti marine e le terribili tempeste nel golfo di Guascogna…non risparmiano nemmeno i pesci….Pero, questa volta, non sembra che la morte del mako sia naturale perché lo squale presentava strane ferite. E’  stata decisa l’apertura di un’inchiesta, un’autopsia ha mostrato che lo squale era una femmina in gestazione (un feto di 80 cm è stato scoperto)…la causa della morte sarebbe imputabile ad  un incidente di pesca…lo squalo sarebbe stato catturato da una rete pelagica prima di essere rilasciato troppo tardi dai pescatori….forse, lo squalo seguiva lo stesso banco di sgombri del motopeschereccio oppure seguiva il motopeschereccio, attirato dal profumo degli sgombri…ora, non lo sapremo mai…Triste pensare che malgrado il divieto assoluto di pesca….una specie in via d’estinzione possa  morire cosi….Qualcuno che avrà visto il film di Spielberg, lo squalo,  vi dirà che lo squalo è un predatore, uno  spietato assassino, uno spaventoso  mangia-uomini, che gli squali attacano i nuotatori, i surfisti…ecc…ma non è vero, siamo noi i predatori….

                                                                    http://www.seashepherd.org/sharks/