Bordeaux : Gli integralisti della chocolatine !

In novembre, in Francia, ci saranno le primarie dell’UMP per designare il tizio che guiderà il partito di Sarkozy. Un’elezione importantissima per i due candidati, François Fillon e Jean-François Copé, perché il vincitore di queste primarie sarà sicuramente il prossimo candidato della Destra alle elezioni presidenziali del 2017.  Ma, non pensate che si confrontino  su idee, progetti…ecc…hanno una sola tattica : “la droitisation”.

Ogni giorno, potete leggere la parola sui giornali o sentirla, dalla mattina alla sera, alla T.V. Questa “droitisation” consiste nel sedurre l’elettorato del Front National proponendo una politica addirittura più a destra di quella di Marine Le Pen ! Forse, mi direte : ma, gli elettori del Front National non voteranno a queste primarie !  si, ma gli aderenti dell’UMP, secondo i sondaggi, sarebbero pronti a lasciare il partito di Sarkozy per la sirena del Front National !

Così, i due candidati gareggiano per essere i più a destra possibile sprofondando nel ridicolo. L’ultima, quella di Copé che ha scatenato l’ilarità generale con l’aneddoto seguente : “Ci sono dei quartieri per i quali posso comprendere l’esasperazione di alcuni nostri compatrioti, padri e madri che ritornano a casa la sera e scoprono che il loro figlio si è fatto rubare il suo pain au chocolat all’uscita della scuola da teppisti che gli hanno spiegato che durante il ramadan non si mangia“.

E non importa che quest’anno e anche l’anno scorso, il ramadan si sia svolto durante le vacanze estive quando le scuole sono chiuse. L’importante è altrove : stigmatizzare i milioni di cittadini di confessione musulmana.

Comunque, c’è una cosa divertente con questo aneddoto : Copé si é ugualmente alienato tutta la gente del Sud-Ovest della Francia che non sopporta l’espressione “pain au chocolat” ! No, caro Copé, il pain au chocolat ha fatto come gli arabi nel 732, si è fermato a Poitiers ! Noi nel Sud-Ovest diciamo CHOCOLATINE ! E guai a chi entra in una pasticceria per chiedere un pain au chocolat ! i più fortunati avranno diritto ad una smorfia di sdegno da parte del panettiere, gli altri saranno addirittura presi a calci nel sedere. Non si scherza con la parola : “chocolatine”. Roba da fare riaccendere la guerra dei cent’anni ! Forse non ci crederete, ma dopo l’aneddoto è stato organizzato il sondaggio sotto sull’argomento : pain au chocolat vs chocolatine : il risultato è senza appello : i veri integralisti, quelli della chocolatine, si trovano a Bordeaux !

Fonte AdrienVH.fr

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L’ultima cartuccia

1869. Ecco la mia cartuccia ! esclama un operaio mostrando la sua scheda elettorale mentre dietro la gente si affolla davanti al seggio.

2012. Anche io, stamane,  ho sparato la mia ultima cartuccia contro Sarkozy….ovviamente, cari lettori,  se avete votato per Sarkozy, saremo ancora amici lunedi mattina !

Non mancate il prossimo post ! torniamo al Cap-Ferret !

Gli uccelli della politica

Da ieri, tutti i francesi conoscono la figura retorica chiamata anafora utilizzata da François Hollande : Io presidente….Ieri sera, ho visto in T.V  un’intervista di Nicolas Sarkozy nella quale un giornalista gli ha fatto questa domanda : “signor presidente perché lei non ha interrotto François Hollande quando si è messo a recitare : io presidente….perché mi sono divertito un sacco ha risposto Nicolas Sarkozy, François Hollande era ridicolo con i suoi io presidente….un vero pappagallo ! Secondo me, François Hollande non ha fatto il pappagallo ma ha gracchiato come una cornacchia (corneille) durante tre minuti ! D’accordo la cultura letteraria  di Nicolas Sarkozy è limitata ma  tutti i liceali di Francia conoscono Pierre Corneille e la famosa anafora tratta dai versi di Horace :

Rome, l’unique objet de mon ressentiment !
Rome, à qui vient ton bras d’immoler mon amant !
Rome qui t’a vu naître et que ton cœur adore !
Rome enfin que je hais, parce qu’elle t’honore !….

Forse, vi chiedete e se Sarkozy fosse un uccello ? ….sarebbe appunto un pappagallo !  Secondo me, la figura di retorica più utilizzata da Nicolas Sarkozy  si chiama : Psittacismo, cioè la tendenza a parlare a sproposito, ripetendo le parole altrui come un pappagallo senza capirne il senso ; la parola deriva dal greco   psittakós (pappagallo). Volete un esempio ? durante il dibattito Sarkozy ha ripetuto ad nauseam : la crisi, la crisi, la crisi, la crisi….ma cosa ne sanno gli uomini politici, in genere,  della crisi che ci colpisce e Nicolas Sarkozy in specie ?

Nel prossimo post, vedremo cos’è l’ epanalessi….sto scherzando ! non vorrei perdere i miei quattro lettori !

Fatto. Ho messo la scheda nell’urna

Sono come Gramsci, odio gli indifferenti, i qualunquisti, quelli che dicono che le elezioni non servono a niente, quelli che non votano  e  si lamentano dopo ; se non votate almeno chiudete la bocca ! Stamane, avevamo la scelta tra  10 dieci candidati !

Se pensate che le cose non possono cambiare, che non vale la pena di spostarsi per votare…..allora significa una sola cosa  :  siete già morti !

La razza francese

Dopo, la conversazione è tornata sul Presidente Poincaré che s’era inaugurato, proprio quel mattino lì,
una mostra di cagnetti; e poi, passin passetto, su “Le Temps” dove quello stava scritto. “Di’, che signor
giornale il “Temps””, ecco che mi provoca Arthur Ganate a ‘sto proposito. “Ce n’è mica un altro come
quello che difende la razza francese! – Ce n’ha proprio bisogno la razza francese, visto che non esiste!” gli
ho risposto io per fargli vedere che ero documentato, colpo su colpo.
“Ma sì! che ce n’è una! E anche bella come razza! insisteva lui, ed è persino la più bella razza del mondo, e
cornutaccio chi dice il contrario!”. E poi, eccolo che parte a gridarmi addosso. Ho tenuto duro, beninteso.
“Non è vero! La razza, quel che chiami così, è solo questa grande accozzaglia di poveracci del mio
stampo, cisposi, pulciosi, cagoni, che son cascati qui inseguiti da fame, peste, tumori e freddo, arrivati già
vinti dai quattro angoli della terra. Potevano mica andare più in là perché c’era il mare. è questo la Francia,
questo sono i Francesi.
– Bardamu, mi fa allora con aria grave e un po’ triste, i nostri padri valevano quanto noi, non parlarne
male!…
– Ci hai ragione, Arthur, per questo ci hai ragione! Rancorosi e docili, stuprati, sgangherati e coglioni
sempre, valevano proprio quanto noi! Puoi dirlo! Cambiamo mica! Né i calzini, né i maestri, né le
opinioni, o almeno così tardi, che non ne vale più la pena. Siamo nati fedeli, fedeli crepiamo noialtri!
Soldati a gratis, eroi per tutti e scimmie parlanti, parole sofferte, siamo noi i cocchi di Re Miseria. E lui
che ci possiede! Quando non fai il bravo, lui stringe… Ci abbiamo le sue dita intorno al collo, sempre, dà
noia a parlare, bisogna fare molta attenzione se ci tieni a mangiare… Per un niente, ti strozza…Non è vita…

CELINE : Viaggio al termine della notte ( tradotto da Ernesto Ferrero)

Il commando degli oratori

Troppo bello, troppo forte, troppo commovente….c’è mancato poco che piangessi : i ricchi vogliono essere tassati. E vero ! non lo sono. Sapete che in percentuale pago più tasse di Liliane Bettencourt ! I poveretti hanno lanciato  una campagna stampa su giornali, T.V, radio….firmano petizioni su quotidiani, si lamentano…perché non possiamo essere tassati di più ? C’è la crisi ! Siamo pronti a dare 3% in più  delle nostre enormi ricchezze. Be’ non mi sembra che sia un grande sacrificio per avere la coscienza al posto. Francamente, io prenderei tutto  ! Cosi, la Bettencourt seguita da 15 miliardari, tutti evasori fiscali, chiedono di pagare più tasse. Ovviamente, si tratta solo di un piano, una strategia di comunicazione. I ricchi sanno bene che non rischiano niente : 5 anni fa, hanno stappato lo champagne quando hanno ottenuto lo scudo fiscale da Sarkozy. E oggi, lo stesso governo li tasserebbero ? Poveretti ! vogliono pagare più tasse, ma non vogliono dichiarare al tesoro pubblico   il loro patrimonio all’estero, i conti  off shore che possiedono, i nomi delle loro società off shore….E poi, cari ricchi, se volete dare soldi,  chi vi impedisce di fare un assegno al tesoro pubblico ? Non è vietato dalla legge ! Comunque, lo scopo è stato raggiunto, tutti i giornali scrivono solo sulla generosità di questi nuovi filantropi…Wow ! i ricchi daranno 200 milioni d’euro in più nella prossima manovra finanziaria !…Mentre, aggiungo,  la gente comune pagherà 13 miliardi d’euro in più….

Ma guardate, c’è un altro oratore, il cantate Charles Aznavour. Incredibile ! che faccia tosta questo tizio…un modello di virtù…Aznavour ha dichiarato : ” io trovo che 3% di aumento per i piu ricchi non basta, abbiamo un indebitamento troppo alto. Negli Stati Uniti, i ricchi hanno dato la metà della loro fortuna…. Mi sono proprio cadute le braccia ! siamo il 4 agosto 1789, Aznavour pronuncia un discorso rivoluzionario, il tizio vuole l’abolizione dei privilegi ! Ovviamente, non i suoi ! perché Aznavour risiede in Svizzera da 40 anni, è fuggito dalla Francia  negli anni 70 dopo un controllo fiscale ! Ho sentito dire che è uscito il suo nuovo album, presto il cantante proporrà una nuova serie di concerti….Speriamo che non dimenticherà di pagare le tasse in Francia !

Niente di nuovo, 50 anni fa, Aznavour faceva già parte del commando degli oratori secondo Lino Ventura !

To the Bastille !

On the 13th, Paris thought only of defending itself ; on the 14 it attacked. On the evening of the 13th, some doubt still existed, but none remained in the morning. The evening had been stormy, agited by a whirlwind of ungovernable frenzy. the morning was still and serene – an awful calm. With daylight, one idea dawned upon Paris, and all were illumined with the same ray of hope. A light broke upon every mind, and the same voice thrilled through every heart : “Go ! and thou shalt take the Bastille ! That was impossible, unreasonable, preposterous. And yet everybody believed it. And the thing was done…(Michelet : History of the french revolution)

Le 13 juillet, Paris ne songeait qu’à se défendre. Le 14, il attaqua. Le 13 au soir, il y avait encore des doutes, et il n’y en eut plus le matin. Le soir était plein de trouble, de fureur désordonnée. Le matin fut lumineux et d’une sérénité terrible. Une idée se leva sur Paris avec le jour, et tous virent la même lumière. Une lumière dans les esprits, et dans chaque coeur une voix : “Va, et tu prendras la bastille !” Cela était impossible, insensé, étrange à dire…Et tous le crurent néanmoins et cela se fit…