A Bordeaux si vendemmia anche nel centro storico !

Quando penso ai parigini che rompano i corbelli a tutti con la festa della vendemmia di Montmartre ! Ma sapete, cari lettori, che anche nel centro storico di Bordeaux si vendemmia, eccome ! Ma, noi siamo più modesti, non facciamo tutte queste storie !  Ogni anno, la nostra vendemmia si svolge Place de la Victoire  tra la fine di settembre e la prima metà di ottobre. Conoscete la Place de la Victoire ? La nostra vigna è situata accanto alla porta d’Aquitaine. Avete individuato il pergolato davanti alla tabaccheria su cui si arrampica l’enorme vite che si sta piegando sotto il peso dei grappoli ? Adesso, avvicinatevi perché una vite di questo tipo non l’avete mai vista ! Sapete quando è stata piantata ? nel 1789 dalla famiglia Duverger ! Avete letto bene : la nostra vite è stata piantata nel 1789 !  All’origine c’erano 6 ceppi, lungo la porta d’Aquitaine ma col passare dei secoli e la ristrutturazione della piazza : i ceppi sono stati sradicati. Oggi, ne rimane solo uno, quello davanti alla tabaccheria. Tutti i bordolesi sono attaccati a questo ceppo, ci tengono come alla pupilla dei loro occhi.  Qualche anno fa, tutta la città di Bordeaux era disperata, ma  sopratutto la signora Duverger, la discendente, che abitava, da una vita, al primo piano della tabacchiera perché la vite stava per morire. I più grandi esperti  mondiali si sono riuniti, in meno di dieci anni sono riusciti ad identificare il vitigno : un Cruchen-nègre. Un colpo di fortuna ! ce n’era un esemplare al parco floreale di Bordeaux. Il campione francese dei potatori di vigna, Michel Duclos, ha rivelato la sfida promettendo alla signora Duverger che la vite darà di nuovo delle uve. Una scommessa quasi impossibile quando si sa che dopo 80 anni, le vigne muoiono di malattie. Ma Michel Duclos c’è l’ha fatta ! Un prodigio. Ogni anno, la vigna è tagliata da Michel Duclos con cura, protetta dai piccioni da una rete…Nel 2009, la prima raccolta ha permesso una decina di bottiglie…quest’anno, si parla già di 64 bottiglie ! E la signora Duverger ? mi direte. Sempre “bon pied, bon oeil” come diciamo in francese. Quest’anno, la signora ha festeggiato i suoi 96 anni con un bicchierino di “tchacouli” (il nome dato a questo vino). Secondo Michel Duclos ciò  che è unico con questo vino è il profumo, qualcosa che non si ritrova più oggi…e poi sempre secondo il signor Duclos : la vite è ripartita per 200 anni….speriamo anche per la signora Duverger !

Bordeaux : il viaggio al centro della terra di Alex

Se cliccate sulla foto sotto, cari lettori, indovinerete subito dove siamo ! Si direbbe il sud come cantava Nino Ferrer. C’è una vecchissima quercia dalla fronda larga sotto la quale potete ripararvi dai raggi del sole, fa più di 34° oggi. C’è  un’antichissima sofora come non ne ho mai vista che ospita una bellissima pergola, c’è anche la tradizionale magnolia che conferisce al parco un aspetto New-Orleans. Al di là del giardino e della casa, la vigna si arrampica sulle colline all’infinito. Due cani da caccia che sembrano più vecchi della quercia sono sdraiati davanti alla porta della casa, indifferenti ai visitatori. Il vento ci porta la musica che sta ripetendo un gruppo locale sul sagrato della vecchia chiesa in cima alla collina. Solo i gridi di due bambini che litigano per l’altalena rompono l’armonia del luogo. Ovviamente, non ci sarà la guerra come nella canzone, ma si sente comunque un’effervescenza, una febrilità perché la vendemmia non è ancora iniziata e nessuno sa ancora quando inizierà. Dipende dal tempo e fa veramente ancora troppo caldo per vendemmiare. La notte, i viticoltori sono preoccupati, scrutano il cielo e appena vedono una nuvola sparano il cannone per allontanare i temporali. Strana guerra che si svolge quasi ogni sera.

Siamo nell’Entre-deux-Mers, la regione di Bordeaux che si estende dal confluente della Garonna e della Dordogna ad ovest fino al limite del Lot-et-Garonne ad est. I lettori più fedeli si ricorderanno che siamo già andati a Rions ed a La Sauve. Oggi, siamo a Haux, una cittadina tra La Sauve e Langoiran.  Io adoro l’Entre-deux-Mers, per me attraversare la Garonna  è come sbarcare su marte tanto i paesaggi sono diversi dal mio piatto e noioso Médoc. Il Médoc assomiglia alle Fiandre mentre l’Entre-deux-Mers  sembra la toscana con il suo paesaggio ondulato fatto di colline, poggi, boschi, prati, campi, piccole vallate attraversate da ruscelli che si gettano nella Garonna o la Dordogna. Nell’Entre-deux-Mers ci sono ancora le bastide, le città fortificate, le abbazie inglesi, i castelli medievali come se fossimo ancora al centro della guerra dei cent’anni ! Ma volete sapere cosa mi impressiona di più ? la vigna ! strano per un abitante del Médoc ma qui la vigna è veramente a perdita d’occhio ! Nel Médoc, la vigna è un mare ; nell’Entre-deux-Mers, la vigna è un oceano ! La città di Haux è in cima ad una collina argilloso-calcarea : tutto l’Entre-deux-Mers è costituita da un vasto strato di calcare, ma non vi lasciate ingannare dai nomi guasconi, il nome Haux non deriva dal francese “haut” ma dal guascone “hau” che designa il faggio…

Lo “château Lamothe”. La parola château designa semplicemente un’azienda vitivinicola. A volte questi castelli assomigliano a Versailles, a volte sono delle certose, a volte sono semplicemente delle case. In ogni caso, il castello Lamothe è tipicamente bordolese ! Le sue fondamenta risalgono al XVI secolo ma è stato completamente ristrutturato nel XIX secolo. L’edificio, nella foto sotto, è collegato al castello per mezzo di un arco. E’ la parte più antica del castello…

Forse vi chiedete peché vi faccio scoprire questo piccolo castello invece di un grande cru del Médoc o di Saint Emilion ? Già perché il vino del castello è ottimo, i proprietari sono davvero degli appassionati : sono loro che mi hanno fatto visitare la proprietà ! qualcosa che non troverete nei grandi cru degli château bordolesi ! Ma c’è un’altra ragione  per vedere il castello Lamothe :  le  cantine dove fanno invecchiare Il vino sono straordinarie, forse qualcosa che non vedrete altrove a Bordeaux….

Per raggiungere le cantine, dobbiamo prendere il cammino che passa sotto l’arco e scendere la collina. Notate i bei fiori lungo il muro, si chiamano in francese : vendangeuses (asteraceae) perché fioriscono in autunno e annunciano la vendemmia !

Dietro il castello….

L’ingresso della prima cantina dove viene  conservato il vino. In realtà non è una cantina come l’immaginate, è una cava di pietra calcarea come ce ne ovunque sulla sponda destra di Bordeaux. In queste cave nel XVIII secolo sono stati estratti i blocchi di calcare destinati alla costruzione di Bordeaux. La Garonna è vicina, una volta estratti, i blocchi di calcare venivano trasportati via fiume fino a Bordeaux su navi chiamate Gabare. Poi, i blocchi erano tagliati a Bordeaux sui cantieri di costruzione. All’ingresso della cava, le pareti sono tappezzate di animali fossilizzati : ostriche, ricci di mare… qualche milione di anni fa, tutta la regione era ricoperta dall’oceano. Nel medioevo, la grotta veniva usata come ovile. Forse qui, nei tempi preistorici, c’era  una grotta ornata come quella di Pair-non-Pair ! Non lo sapremo mai, ma mi piace immaginarlo ! Volete entrare !

La proprietaria ci racconta degli aneddoti divertenti. Per esempio : durante la seconda guerra mondiale, i tedeschi avevano requisito il castello per farne il loro comando. E sapete dove si nascondevano i tizi della resistenza ? proprio nella cava sotto ! Forse, ci sarà qualcosa di vero…ma questa storia l’ho sentita anche a Saint-Emilion !

La temperatura della cava è sempre tra 12 e 14°…Ah le bottiglie su ripiani coperte di polvere e ragnatele, un grande classico ! Ovviamente il vino non si conserva così….

Le centinaia di botti allineate nella cava. Ogni botte costa circa 600 euro…..davanti allo spettacolo : un silenzio di cattedrale, siamo tutti rimasti a bocca aperta ! E sapete perché ? vi lo dico perché non indovinerete mai : perché non sono le botti bordolesi tradizionali di 250 litri, sono botti di 300 litri…e questa cosa, noi gente del Médoc, non l’abbiamo mai vista ! La proprietaria ci rassicura : le botti di 300 litri costano lo stesso prezzo e sono più conveniente per un piccolo castello…comunque è stato uno shock ! Forse avete notato che la cava assomiglia più ad una miniera di carbone che ad una cava di pietra calcarea.  E’ normale è l’alcol ! Un’altra cosa divertente sono le stalattiti che pendono dal soffitto, sono fatte di una specie di materia gommosa, viscosa….sempre gli scambi tra l’aria della grotta e il vino nelle botti.

L’ingresso della seconda cava. Abbastanza recente perché i proprietari sapevano che c’era un’altra cava nel XVIII secolo ma nessuno l’aveva mai scoperta !

Vedete la differenza : qui il soffitto è bianco ! si vede bene tutto il lavoro dei tagliapietre, le tracce che hanno lasciato i bulini…

Qui, il vino in bottiglia  è immagazzinato prima di essere spedito verso gli Stati Uniti, quasi 90% della produzione è esportata verso l’America.

Torniamo al castello. Questo è un po’ più banale, sono i serbatoi in acciaio inox ancora vuoti che aspettano la vendemmia. In questa cantina si farà tutto il lavoro di vinificazione….

L’autore di questo blog, sempre pronto per un assaggio ! Il castello Lamothe fa circa 145000 bottiglie di vino rosso (côtes de Bordeaux) e 300000 bottiglie di vino bianco….e anche 7000 bottiglie di vino “liquoreux” nell’appellazione Cadillac. Attenti ! i vini “liquoreux” sono vini dolci tipo Sauternes, Cadillac, Sainte Croix du Mont, Montbazillac…ecc…liquoreux non significa liquoroso !

Spero il post vi sia piaciuto. Comunque, un giorno se avete l’occasione :

http://www.chateau-lamothe.com/

Quando Bordeaux celebra bacco prima parte

Ogni due anni, dal  28 giugno al 1 luglio, si svolge a Bordeaux la festa del vino, quest’anno l’ospite d’onore è la città di Hong kong. Forse, è la ragione per la quale ho visto tanti asiatici ieri sera sui moli di Bordeaux. Cari lettori, dovete immaginare  4 giorni di follia dove più di 500000 persone si danno appuntamento sui moli di Bordeaux per festeggiare il vino. Dovete immaginare i balli popolari e i fuochi d’artifici tirati, ogni sera, da una chiatta in mezzo al fiume (quelli di ieri sera rendevano omaggio ai vini australiani). E non siate sorpresi se vedete la gente bighellonare tra i vari stand dei produttori di vino della regione (Médoc, Pomerol, Saint-Emilion, Graves, Saint-Estèphe..ecc..) un bicchiere a tulipano in mano perché questo bicchiere è offerto quando comprate il pass (18 euro) che vi dà diritto a 13 digustazioni su 4 giorni. Vedete lo scopo di questa manifestazione non è di prendere una sbornia ma di scoprire i vini di Bordeaux. Se venite i quattro giorni, avrete bevuto non più della metà di una bottiglia di vino. Potete assaggiare i vini solo se avete il pass (la vendita di vino è vietata). Ad ogni festa del vino c’è uno spettacolo suoni e luci sulle pareti dei palazzi piazza della Borsa che non dovete assolutamente mancare….quest’anno, i muri dei palazzi settecenteschi ci hanno raccontato la storia dei vini di Bordeaux in mezz’ora di spettacolo…Nel video sotto potrete vederne qualche minuto…Buon weekend a tutti…io ci ritorno !

Alex e il sommelier zombie

Bordeaux. Non ero andato al supermercato da una vita ! Di solito, faccio la spesa il sabato mattina al mercato da produttori locali :  frutta, verdura, legumi….ovviamente, non posso evitare i supermercati quando devo comprare delle cose imbustate, il detersivo per il bucato, la pappa per il gatto…ecc…in questo caso, preferisco “spedire” la mia amica. Insieme ? Ci  litigheremmo ! Da solo ?  tornerei a casa  senza la metà delle cose necessarie ! Oggi, purtroppo, non ho potuto evitare questa scocciatura ! Come sono cambiati i supermercati ! Dove sono finite le cassiere ? il personale ? all’ingresso con la carta di credito devi prendere una specie di pistola lettore dei codici a barre…poi girare nel supermercato premendo il grilletto quando trovi  il codice a barre del prodotto voluto…Insomma, fai il lavoro della cassiera ! Non esiste più il piacere di scoprire il conto alla fine…perché la pistola ti dà man mano  il prezzo totale che hai battuto. Non c’è più nemmeno la fila alla cassa dove potevi scambiare quattro parole con il tuo vicino ! All’uscita, una cassa veloce cioè un computer con uno schermo e un lettore di codici a barre….basta premere con la pistola   un codice a barre sul computer e scegliere il modo di pagamento. L’operazione dura meno di trente secondi. Dove sono i contatti umani ? l’umanità…ecc…

Non ho potuto impedirmi di scattare due foto ! Sapete cos’è questa macchina ? Max, il sommelier elettronico ! Questo orribile computer ha sostituito il sommelier in carne e ossa che ti consigliava il vino giusto con il suo bel accento guascone…mi fa veramente schifo….

Pensate ! in questo mondo robotizzato !  un vero sommelier costava  troppo….il tizio si permetteva di discutere con i clienti della sua passione per il vino ! Invece con il computer niente digressione…il vino è scelto in meno di 30 secondi…il computer seleziona e visualizza i vini correspondenti ai criteri di ricerca scelti : tipo di piatto, budget, colore del vino, regione di produzione…c’è anche l’applicazione Iphone ! poi, un biglietto che indica dove si trova il vino nel reparto è stampato….Comunque, l’ho detto alla mia amica : non voglio tornare nel supermercato degli zombie…

La febbre gialla

Cari amici, sapete che la vendemmia è già iniziata a Bordeaux ! Proprio incredibile ! Bisogna risalire al 1893 per trovare tracce di una vendemmia cosi precoce. Ovviamente, la precocità non significa niente per quanto riguarda la qualità…il vino è il risultato di un’alchimia. Per fare un buon vino, un buon soleggiamento è indispensabile, ma è un elemento tra gli altri….Aspettiamo. A settembre, viviamo ancora fuori cosi la vendemmia precoce ha avuto un’altra conseguenza : sono quasi diventato sordo….Bordeaux sembra una zona di guerra. Appena, i viticoltori vedono una nuvola sparano il cannone per allontanare i temporali verso i turisti sulle spiagge….insomma, un pareggio : siamo sordi, i turisti hanno la bronchite….Comunque, domenica sono andato al mercato ; mi sentivo ansioso, agitato, febbrile…. e poi, ho provato un immenso sollievo quando i miei occhi hanno visto la fila davanti alla bottegaia di vino. Di solito, ci sono quattro gatti ! Dio, non è possibile ! E già arrivato ! Mi sono messo subito anche io in fila….La bottegaia gridava : “mantenete la tradizione ! Non diventate un bevitore di coca-cola come questo stronzo di Sarkozy…E vero ho pensato : non sono  di destra, ma non avrei mai votato per qualcuno che preferisce la coca al vino !…la bottegaia continuava…”comprate il  mio bourru”….ma che cosa è il bourru mi ha chiesto un turista con l’accento ch’ti ? cosa fate ? E un rito pagano…comprate l’acqua della Garonna messa in bottiglia ? Ma, lei, in qualche modo  ha ragione ho risposto….sacrifichiamo  al dio Bacco, da settembre a novembre, lei troverà  il bourru dappertutto a Bordeaux….Sa, ho aggiunto,  non ho molto religione…ma mi piace questa communione….sacrifichero’  volontieri a Bacco fino a novembre !

Ecco, il bourru, il primo vino dell’anno….un vino dolce, torbido, non  finito, nel quale la fermentazione alcolica deve ancora completarsi. Difficile da trasportare perché il tappo è forato per permettere il respiro. Da bere subito….

Salute !

La vendemmia degli uccelli

Parco floreale di Bordeaux. E una vigna sorprendente e rara. piantata in modo moderno ed  efficiente cioè rispettando regole geometriche ; potata e curata in modo maniacale durante tutto l’anno….

Qui, sono state radunate una centinaia di varietà che rappresentano tutti i vitigni conosciuti (cabernets, cabernets francs, cabernet sauvignon, merlots, pinots gris, pinots noirs…) provenienti da tutti i paesi con una tradizione vinicola…..

 

 

Non so come sono riuscito a fare quegli scatti. I giardinieri che curano la vigna hanno inventato un vero supplizio di Tantalo. Non permettono neanche un piccolo assaggio. Mi sono sentito  frustrato come la volpe nella favola di La Fontaine :

Una volpe, chi dice di Guascogna,
e chi di Normandia,
morta affamata, andando per la via,
in un bel tralcio d’uva s’incontrò,
così matura e bella in apparenza,
che damigella subito pensò
di farsene suo pro.
Ma dopo qualche salto,
visto che troppo era la vite in alto,
pensò di farne senza.
E disse: – E’ un’uva acerba, un pasto buono
Per ghiri e per scoiattoli.-
Ciò che non posso avere, ecco ti dono.

Mi si dirà : Se tutti faccessero come te… in autunno, non si potrebbe vendemmiare, non ci sarebbe la vinificazione, la messa in bottiglia…No, cari amici, i giardinieri non fanno tutto  cio’ . Lasciano la raccolta agli uccelli !

La tizia che non amava l’acqua

Ieri abbiamo  ancora avuto 30 gradi. Un caldo da morire.  Sembra che non sia piovuto da un secolo. Non c’è piu stagione dicono gli anziani. Il cielo è disperatamente blu. All’inizio di aprile c’erano già i ciliegi  sui banchi dei mercati. Gli allevatori di bovini hanno già chiesto di potere usare l’erba dei campi a maggese per nutrire il bestiame. La temperatura media è stata superiore di 4,4°  alla media climatica. Concretamente : 15,8° in aprile invece dei 11,4° aspettati. Météo France ha osservato di pomeriggio una media di 22,7° a Bordeaux. Proprio allucinante ! Ovviamente, c’è un deficit idrico terribile. Le falde freatiche sono ridotte all’osso. Gli agricoltori che avevano seminato il granturco, non hanno diritto di annaffiare. I semi sono morti prima di uscire alla luce…Ormai, siamo in emergenza rossa. E vietato annaffiare il giardino, riempire le piscine…I padri di famiglia che lavavano la macchina, la domenica mattina, errano senza scopo, i climatologi che dicevano di solito : “Bordeaux è il vaso di notte della Francia” sono inviati al manicomio… Certi pensano già a 2012, la profezia dei maya, la fine del mondo, siamo tutti disperati tranne, palesemente, la tizia che non ama l’acqua. Lei se ne frega dei danni della siccità, del riscaldamento climatico…ogni volta che piove troppo…la tizia diventa stressata…non, non, lei dice, tre doccie fino a settembre  mi basteranno !

La tizia…

2011 : un grande millesimo ?