Gli specchi d’acqua di Bordeaux secondo Edouard Manet

Edouard Manet (1832-1883), Il porto di Bordeaux 1871, olio su tela, 66 x 99,5 cm, Zurigo, collezione E.G Bührle

Durante l’assedio di Parigi, dal settembre 1870 fino a gennaio 1871, Edouard Manet è artigliere nella guardia nazionale. Stremato dalle privazioni, il tizio raggiunge la sua famiglia che si era rifugiata nel Béarn. Alla fine del mese di febbraio 1871, Edouard Manet trascorre una settimana a Bordeaux dove ritroverà l’amico Emile Zola, che seguiva le sessioni dell’assemblea nazionale, ripiegata a Bordeaux dopo la caduta del secondo impero. Poi, l’artista si sistema ad Arcachon dove aveva affittato il chalet Servantie. Là, dipingerà qualche marina e questo porto di Bordeaux visto dagli Chartrons….

Edouard Manet, Arcachon, beau temps, 1871, marina.

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Bacino di Arcachon : dove mangiare le ostriche ad Arcachon ?

Wow ! Bordeaux e dintorni ha battuto tutti i record ! Lunedi 128 visite, martedi 142, mercoledi 170 ! Secondo la bacheca del mio blog, i post più letti sono una giornata al Cap Ferret (un post in tre parti), il bacino di Arcachon secondo Alex, gli uccelli del Cap Ferret. Le parole le più digitate su google per raggiungere Bordeaux e dintorni sono : ostriche, Arcachon, Cap Ferret…ecc…e c’è sopratutto la domanda seguente che torna sempre : dove mangiare le ostriche ad Arcachon ? Per dire la verità, sono molto frustrato da questa situazione, voglio dire ricevere tutte queste visite e nemmeno un commento o una domanda diretta ! Comunque, prima di fare una pausa estiva, ho deciso di rispondere a questa angosciante domanda : dove mangiare le ostriche ad Arcachon….

Francamente, avete l’imbarazzo della scelta perché i porticcioli ostreicoli che costeggiano il bacino di Arcachon sono numerosi : Le Cap Ferret, Piraillan, Claouey, Lège, Arès, Andernos, Lanton, Audenge…però se siete proprio ad Arcachon dovete andare a Gujan-Mestras, il paese dai sette porti ostreicoli ! Non è difficile ! Se venite da Bordeaux, Gujan-Mestras è il paese prima di arrivare ad Arcachon. I porti ostreicoli di Gujan Mestras si estendono sul comune tra la ferrovia e il bacino di Arcachon, quei porti si chiamano : la Hume, Meyran, Gujan, Larros, du canal, la Barbotière, la Mole…però il più tipico è Larros. Gli altri non hanno nulla di speciale, a parte se volete comprare le ostriche per mangiarle a casa come faccio io. In questo caso, Meyran può essere un’ottima idea. Comunque, se volete mangiare le ostriche in una capanna tradizionale dove si mangia le ostriche “i piedi nell’acqua” andate a Larros !

Il porticcio ostreicolo di Larros. Non c’è troppa gente perché ho scattato queste fotografie in marzo. Adoro le ostriche però non le mangio  d’estate perché sono nel periodo di riproduzione e quindi sempre un po’ lattiginose. So bene che non è più troppo vero….che le ostriche, oggi, si mangiano tutto l’anno. Ma io, d’estate sono riluttante…

Tanti ricordi queste capanne ! Mi ricordo che mio padre mi portava in un villaggio di questo tipo per pescare con un retino  i granchi. Una varietà chiamata étrille che viene, da noi,  cucinata in zuppa…

Rassicuratevi non è il ristorante…solo una capanna tradizionale dove gli ostricultori lavorano le ostriche. Invece c’è una capanna dove vado spesso, aperta tutto l’anno, in cui potrete mangiare una dozzina d’ostriche n°3, bere un bicchiere di vino bianco, senza dimenticare il tradizionale paté che accompagna le ostriche per 15 euro a persona. Il ristorante si chiama : le Routioutiou…vendono anche le ostriche da asporto se volete. Se comprate una dozzina d’ostriche da un ostricultore per portare a casa, non dovete, secondo me, mai pagare più di 6 euro per una dozzina d’ostriche n°2.

Una bellissima giornata di marzo. Mi  ricordo che  dopo siamo andati ad Arcachon…e la gente faceva già il bagno !

Non per niente la diga si chiama : la jetée du Christ….

Un parco di ostriche…bassa marea

Dal porto di Larros…potete vedere la città di Arcachon

Queste imbarcazione in gergo si  chiamano “les plates” (le piatte), servono a raggiungere i parchi…

Se volete saperne di più sulla cultura delle ostriche, vi consiglio di leggere il post : una giornata al cap-ferret

Grazie a tutti quelli che seguono il blog ! Bordeaux e dintorni torna verso il 25 agosto !

Alex

Una giornata al Cap-Ferret : prima parte

La giornata si annuncia splendida. Ho un’idea, andiamo fino al Cap-Ferret ! Non ti piacerebbe passare qualque ora all’oceano, camminare sul molo,  mangiare una dozzina di ostriche  accompagnate da una bottiglia di vino bianco, in un villaggio ostreicolo  ?  Dai ! non possiamo stare in casa una domenica pomeriggio ! ….Impossibile, lei risponde,  abbiamo mio fratello a pranzo…va bene, portiamolo con noi al Cap-Ferret….ma,  non gli piace le ostriche, lei insiste…allora, mi fermerò al primo mc donald’s che incontreremo sulla strada…mentre mangeremo le ostriche i piedi nell’acqua, lui mangerà un big mac i piedi nell’acqua….Non possiamo fare cosi,  lei risponde…Perché no ? il menù Macdo mi costerà più delle ostriche….va bene, hai vinto, tuo fratello non mi rovinerà la giornata. Ci fermeremo in un ristorante e comprero’ le ostriche sulla strada del ritorno…

Dopo pranzo…Io sono un gran lettore di Stevenson. Mi sono sempre piacute le storie di pirati e di  corsari, d’isole lontane ; le storie di “naufrageurs” : quelli che provocavano naufragi,  accendendo fuochi sulle spiagge per  ingannare i marinai e impadronirsi delle merci. Mi ricordo ancora  il primo libro che ho letto, un libro di Robert Merle intitolato l’isola, la storia degli ammutinati del bounty e la loro permanenza sull’isola di Pitcairn…Andiamo al faro ! ho detto,  non ci sono andato da anni e il panorama è veramente mozzafiato…spero  piacerà anche ai lettori di questo blog !

Il faro è stato distrutto dai tedeschi nel 1944, poi ricostruito nel 1949… Ci sono 258 gradini ! All’ingresso del giardino, a  destra,  c’è ancora un bunker, vecchio ricordo del muro dell’atlantico…una volta, i fari emanavano un certo fascino : tempeste, vita difficile dei guardiani, naufragi…ecc…oggi un po’ meno perché i fari sono tutti automatici…. e le imbarcazioni hanno tutti gli strumenti di navigazione informatizzati

Dentro, il faro, su una parete, un mosaico rappresenta la mappa della zona. Potete vedere la penisola del Cap-Ferret tra l’oceano e  il bacino di Arcachon. La penisola è lunga una ventina di km….

 La lampada allogena, portata luminosa 27 migli nautici circa 50 km…

Non dimenticate di cliccare l’immagine ! Sud. Vediamo la punta del Cap-Ferret. Di fronte, il mucchio di sabbia è  la dune du pilat. A sinistra il bacino di Arcachon, vediamo anche, a destra,  il canale lungo 3 km che collega il bacino di Arcachon all’oceano. Al centro del canal, c’è un banco di sabbia, il banc d’Arguin, una riserva naturale che ospita colonie di sterna. La laguna che vedete ai nostri piedi si chiama la conche du Mimbeau, la sottile  duna di sabbia è la più bella spiaggia del Cap-Ferret, accessibile solo a alta marea….

Ovest. L’oceano. Qui, la forza delle correnti è enorme,  le pinete servono a fissare la penisola. Comunque, avete visto a Sud la dune du Pilat… In realtà,  niente pùo impedire l’erosione della penisola….I milionari che comprano ville  al Ferret devono fare come tutti : lottare tutto l’anno contro le dune di sabbia. Una fatica di sisifo…

 Est. Il bacino di Arcachon, 85 km de circonferenza, con i suoi innumerevoli porticcioli ostreicoli : Gujan-Mestras, le Teich, Andernos, Lanton, Claouey…ecc..l’isola degli uccelli che sorge nel mezzo del bacino…A sud-est, è stato creato un immenso parco ornitologico dove sfocia la Leyre, il fiume che alimenta il bacino…potete anche risalire la Leyre attraverso il parco regionale delle lande di Guascogna. Tavolta, la foresta è tanto fitta che ci crediamo su un piccolo affluente dell’amazzonia ! D’altronde il fiume si chiama ugualmente la piccola amazzonia…

Nord. La foresta e la spiaggia si estendono a perdita d’occhio fino all’estuario della Gironda. Al centro dell’estuario, c’è un altro faro ancora più bello dell”antico faro di Alessandria : il faro di Cordouan. Tanto bello che lo chiamiamo “le Versailles des mers”…sarà per una prossima volta…

La giornata continua…Non mancate la seconda parte….