Bordeaux : Alex e la montagne delle orchidee secondo parte

Se avete mancato la prima parte, cliccate qui….Finalmente, dopo ore e ore di ricerca accanita, sono riuscito a scattare le orchidee di Lormont ! E non è stato facile ! Ho mancato precipitare mille volte nel dirupo mentre, intrepidamente, mi arrampicavo a mani nude sulla montagna ; ho mancato  morire annegato nelle sabbie mobili della palude ; le zanzare mi hanno prelevato tre litri di sangue ; i pesci gatto mi sbirciavano leccandosi le baffi….D’accordo ! avete ragione ! Sto esagerando. Il mio lato guascone probabilmente. La verità ? Ho rispettato l’ambiente e sono rimasto sul sentiero per osservare le orchidee selvatiche. così, ho potuto osservare la vesparia che chiamiamo in francese l’ophrys abeille e l’orchidea piramidale….

Le altre orchidee presenti sono :  Dactylorhiza maculata (orchis tacheté in francese, Concordia in italiano) ; Listera ovata ; l’ofride verde-bruna che chiamiamo l’ophrys araignée (aranifera) ; l’orchis bouc che viene chiamato Barbone di becco in italiano ; l’orchis laxiflora (galletto di palude in italiano) ; l’orchis bouffon (morio), orchide minore in italiano ; la serapide a lingua (serapias à langue in francese) ; Spiranthes spiralis quella fiorisce in autunno (spiranthe d’automne, Viticcini autunnali in italiano) ; l’ultima : l’homme-pendu, la ballerina in italiano….

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Bordeaux : Alex e la montagna delle orchidee prima parte

D’accordo il titolo fa pensare ad un film di Spielberg, ma non dimenticate che a Bordeaux potete trovare l’avventura ad ogni angolo della città !

Avete già visto un film oppure un documentario dedicato alla caccia alle orchidee nel cuore della foresta pluviale amazzonica  ? La sceneggiatura è sempre la stessa, sembra addirittura scritta da Omero. I ricercatori di orchidee devono affrontare mille pericoli : foresta impenetrabile, fiumi in piena, anaconde giganti, zanzare vampire, l’ultima tribù dei riduttori di teste, terroristi…ecc…prima di scoprire, all’ultimo momento, la fioritura di un’orchidea che fiorisce soltanto durante cinque minuti, una sola volta ogni cento anni !

A Bordeaux, in giugno, potete vivere un’avventura di questo tipo. D’altronde, mi sono equipaggiato per una caccia fotografica alle orchidee : uno spray antizanzare, le scarpe da trekking, lo zaino, la bottiglia d’acqua….e un biglietto di tram. sì, sì…un biglietto di Tram perché dobbiamo recarci a Lormont, una periferia di Bordeaux, sulla riva destra, a solo un quarto d’ora con il tram dal centro storico di Bordeaux. Basta attraversare il fiume per raggiungere la nostra meta cioè  la montagna ai piedi dei moli di Lormont (la rocqua in guascone). Avete visto la salita ? non è il momento di avere problemi di vertigini !

Oggi, questo sito si chiama il parco dell’eremo. Potremmo essere addirittura in Grecia perché durante tutto il medioevo fino alla rivoluzione francese, c’era un santuario dedicato a Santa Caterina, patrona dei marinai, e generazioni di eremiti hanno vissuto aggrappati alla falesia in una grotta di questo tipo, oggi inaccessibile. Non una cosa rara in Aquitania e non solo in Dordogna ! A Saint Emilion potete visitare la grotta di Saint Emilion e la chiesa monolitica. Un giorno vi  porterò a Meschers sur Gironde, sempre sulla riva destra,  a valle sull’estuario, dove la gente vive ancora in abitazioni troglodite. Il santuario di Santa Caterina è stato incendiato dall’ esercito ugonotto nel 1570 e viene definitivamente abbandonato dopo la rivoluzione francese. Anche la costruzione della via ferroviaria al piede della collina ha modificato la topologia della zona. Oggi, c’è il progetto di ricostruire la cappella Santa Caterina…ma mancano i soldi…

Non è un orchidea ma un pisello odoroso ! I fianchi della collina sono coperti di piselli,  caprifogli e allori….il nome Lormont deriva dal nome alloro ; Lormont significa la collina degli allori….

A metà cammino c’è una laguna dalle acque chiare e turchesi ; è dovuto al fluoro.  Ovunque, ci sono cartelli : divieto di nuoto. Sapete perché ? lo stagno ospita dei pesci gatto giganti capaci di divorare un uomo in qualche minuto !  Un secolo fa, il sito aveva un altro aspetto perché qui, dal 1932 al 1978, sono stati estratti 50 milioni di metri cubi di calcare per costruire le nuove periferie di Bordeaux.

La palude quasi sotto il ponte d’aquitaine mi fa pensare ad un brutto episodio di storia bordolese.  Di fronte, sulla riva sinistra, sotto i piloni del ponte d’Aquitaine. Immaginate un immensa palude di questo tipo. Siamo il primo novembre 1450, i bordolesi sono assediati da mesi dal l’esercito francese. Disperati, affamati…dieci mille bordolesi tentano una sortita per affrontare in battaglia il nemico francese. Un massacro. Alla fine della giornata, la palude è colorata dal sangue di 2000 cadaveri bordolesi….avete capito perché non ho molto simpatia per Giovanna d’Arco !

In cima alla collina, Il castello le iridi costruito nel 1865 sui resti di un altro castello. Oggi, per molti bordolesi, Lormont è una brutta periferia circondata da case popolari,  incastronata sotto il ponte d’Aquitaine tra una zona industriale, l’autostrada e la via ferroviaria….ma fate una gita in barca sul fiume ! Scoprirete il vecchio Lormont : un delizioso borgo marinaio che si estende lungo il moli, tra due falesie, con  i suoi palazzi del seicento raggruppati  intorno alla chiesa Saint Martin….Nel settecento era il luogo privilegiato di villeggiatura dei ricchi bordolesi che si facevano costruire ville ed eleganti dimore….Per quanto riguarda il castello delle iridi, c’è qualcosa da notare ! I colori  scelti : bleu, blanc, rouge…sicuramente la casa di un patriota !

In cima, la splendita vista sulla Garonna ! Stendhal ha scritto a proposito di Lormont : Hier j’ai commencé mes courses par une promenade le long de cet admirable demi-cercle que la Garonne forme devant Bordeaux….la colline vis-à-vis, à une demi-lieue au-delà de la Garonne, sur la rive droite, est faite exprès pour plaire aux yeux. Elle vient se terminer au fleuve, au village de Lormont, à l’extrémité nord de cet admirable demi-cercle….(Stendhal, 1838).

Nella seconda parte, scoprirete le 12 varietà di orchidee selvatiche (tra le 43 in Aquitania) che hanno colonizzato la  montagna di Lormont.

Biscayan light

Foto scattata a Lormont, una frazione di Bordeaux, a nord,  sulla riva destra,  in cima alla collina che domina il fiume Garonna. Ne parla Stendhal nel suo libro : viaggio nel sud della Francia….

Hier j’ai commencé mes courses par une promenade le long  de cet admirable demi-cercle que la Garonne forme devant Bordeaux….la colline vis-à-vis, à une demi-lieue au-delà de la Garonne, sur la rive droite, est faite exprès pour plaire aux yeux. Elle vient se terminer au fleuve, au village de Lormont, à l’extrémité nord de cet admirable demi-cercle….(Stendhal, 1838)….

Insomma, una questione di prospettiva….Stendhal guardava la collina di Lormont dai moli di Bordeaux sulla riva sinistra….io ho salito la collina sulla riva destra per ammirare il panorama su tutta la città….

La certosa ma non quella di Parma !

Oggi, vi propongo di visitare un luogo un po’ insolito : il cimitero della certosa. Non tanto insolito in verità perché nell’ottocento era una passeggiata molto apprezzata dai bordolesi. Il romanticismo e lo spiritismo erano di moda allora…Di questo convento certosino rimane poco. Poveri certosini avevano bonificato una palude tra il 1611 e il 1622, costruito il convento….un vero e proprio giardino dell’Eden….il secolo seguente, i rivoluzionari hanno cacciato via i certosini e distrutto tutto il bazar per farne un cimitero….

Rimane solo il portone d’ingresso al convento e  alle spalle la chiesa barocca  Saint-Bruno….

Incredibile ! all’ingresso un cartello ci avverte che il cimitero è sotto  videosorveglianza  per la nostra sicurezza. È  vero !  Non si sa mai ! Brivido. Se la salma della mamma di François Mauriac mi desse la caccia ; se un capitano di lungo corso volesse decapitarmi…eccomi, rassicurato !

Comunque, non contate su di me per svenire come un volgare Stendhal….Il mio stato d’anima è lo stesso di quello di Flaubert quando  ha visitato la certosa di Bordeaux. Flaubert scrive a  proposito di questo cimitero  :  “la vanité ici a eu recours à la bêtise qui l’a bien secondée. Des pyramides de granit sont entassées sur des épiciers, des sarcophages de marbre sur des armateurs…”

L’Egittomania è dappertutto. Vive l’empereur !  Dall’alto di questa piramide, la famiglia…vi contempla….

Guardate i sepolcri assomiglano a delle cattedrali…Flaubert scrive perfidamente : “au jour du jugement ceux qui ont le plus de pierre sur eux ne seront peut-être pas les plus prompts à monter au ciel, chargés qu’ils seront du poids de leur orgueil….

 

Tutti gli stili sono rappresentati, un vero guazzabuglio,  non per niente la certosa si chiama il piccolo Lachaise. Mancano solo i VIP !

La tomba della famiglia Marmiche. Stendhal sarebbe svenuto davanti il sepolcro…il ragazzo era molto sensibile !

I sarcofagi che piacevano tanto agli armatori secondo Flaubert…la “faucheuse” sopra il sepolcro del capitano Catherineau…

C’è anche da vedere il cenotafio di Francisco Goya. Una storia alla Mike bongiorno…Goya è stato seppellito a Bordeaux. Nel 1888, il governo spagnolo chiede la salma…una cerimonia è organizzata…si apre il sepolcro…dentro uno scheletro senza teschio !…qualcuno aveva rubato il povero Goya !

Poi, ci sono epitaffi bellissimi da leggere sulle tombe più modeste

 

Cliccate per vedere l’epitaffio. Per quanto mi riguarda niente certosa. Gettate le miei ceneri nell’oceano o disperdetele al vento….